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Fairy Fencer F: Advent Dark Force – Recensione della versione Nintendo Switch

Torniamo a risvegliare le Furies anche sulla console Nintendo

Sono passati ormai quasi sei anni dalla nascita di Galapagos RPG, un progetto che coinvolgeva molti nomi importanti dell’industria, come nientemeno che Nobuo Uematsu, con l’intento di creare una serie di giochi di ruolo pensati per il pubblico nipponico. Da questo progetto sono nati prima Fairy Fencer F, su PlayStation 3, e in seguito Omega Quintet, esclusivo per PlayStation 4.

Fairy Fencer F ha visto, dopo tre anni dal rilascio iniziale, l’arrivo di una versione migliorata su PC e PlayStation 4 (che abbiamo recensito), denominata Advent Dark Force, riedizione che è approdata qualche giorno fa anche su Nintendo Switch.

Come se la sarà cavata il porting del titolo sulla console targata Nintendo? Si sente il peso degli anni, visto il rilascio dell’originale avvenuto ormai sei anni fa?

La ricerca delle Furies

In Fairy Fencer F: Advent Dark Force vestiamo i panni di Fang, un ragazzo sempre affamato e assonnato che si ritrova suo malgrado coinvolto nella ricerca di spade speciali chiamate Furies. Estraendo proprio una Fury, il ragazzo risveglia la fata Eryn, legata alla spada, e diventa così un Fencer e inizia il suo viaggio per risvegliare una dea del bene, assopita da secoli assieme a una divinità maligna.

La trama di fondo è piuttosto semplice e non lascia grosse sorprese andando avanti. Il tutto è contornato da parecchio fanservice, e si sente il tocco di Compile Heart, casa di sviluppo dietro alla serie Neptunia.
Advent Dark Force, rispetto all’originale, aggiunge la possibilità di risvegliare anche il dio maligno, aggiungendo una serie di finali aggiuntivi rispetto al primo Fairy Fencer F.

Fairy Fencer F

Fairize!

Il gameplay è ripreso quasi in toto da quanto visto nella serie Hyperdimension Neptunia, seguendo una struttura a turni e facendo muovere i personaggi (è possibile averne fino a sei all’interno del party)  in un’area di gioco delimitata. È possibile attaccare normalmente o utilizzare una delle abilità speciali, consumando dei SP, e, una volta caricata l’apposita barra, è possibile trasformarsi per aumentare i danni inferti ai nemici.

Sono disponibili più livelli di difficoltà, ma nessuno riesce veramente a mettere alla prova le abilità del giocatore: persino al grado di sfida più alto risulta piuttosto semplice obliterare i nemici sia negli scontri normali, sia nelle boss battle. Alle difficoltà più basse, invece, il gioco rischia di diventare estremamente monotono proprio per la semplicità di fondo, sia a giocatori più esperti, sia a chi si approccia al mondo dei giochi di ruolo per la prima volta.

Questione di porting

Dal punto di vista tecnico, si nota fin da subito che Fairy Fencer F è un gioco che ha avuto i natali su PlayStation 3: le ambientazioni sono molto spoglie e poco dettagliate, oltre che estremamente ripetitive. I modelli poligonali dei protagonisti sono piuttosto curati, mentre quelli dei nemici non sempre riescono a brillare.
Discorso diverso per il comparto audio, che vanta una colonna sonora composta da Nobuo Uematsu, veramente ben realizzata, e un buon doppiaggio, disponibile sia in inglese che in giapponese e tra cui è possibile scegliere in qualsiasi momento.

Fairy Fencer F: Advent Dark Force su Nintendo Switch presenta alcuni problemi, soprattutto se si gioca in modalità portatile. Ci sono svariati cali di frame rate sia durante le fasi esplorative che durante i combattimenti, i quali, per quanto non impediscano la fruizione del titolo, risultano piuttosto fastidiosi.

Inoltre, il consumo della batteria è veramente elevato: durante la prima prova in modalità portatile, in nemmeno mezz’ora di gioco, il livello di carica è sceso dal 100% al 52%, impedendo quindi lunghe sessioni di gioco. Insomma, un vero peccato per chi magari ha apprezzato il gioco su PlayStation 4 o PC e voleva questa riedizione per giocare in modalità portatile.

Diventa un Fencer e risveglia la dea 

L’arrivo di Fairy Fencer F: Advent Dark Force è di sicuro una buona occasione per chi non lo ha giocato in passato per recuperarlo. Non sono presenti cambiamenti rispetto a quanto visto su PlayStation 4 e PC. Peccato solo per qualche problema esclusivo di questo porting, come i cali di frame rate e l’elevato consumo di batteria in modalità portatile, che rischiano di compromettere l’esperienza di gioco per alcuni.

Fairy Fencer F: Advent Dark Force (Switch)
Voto
6.5/10

Riassumendo

L’arrivo di Fairy Fencer F: Advent Dark Force su Nintendo Switch è di sicuro una buona occasione per recuperare il gioco nel caso non si sia potuto giocare in una delle sue precedenti incarnazioni- È però necessario scendere a compromessi su alcuni lati tecnici e giocarlo ricordandosi che si parla di un titolo di ormai sei anni fa.

Pro

Ottima colonna sonora

I molteplici finali garantiscono svariate ore di gioco

Buon gameplay

Contro

Graficamente arretrato

Difficoltà sottotono anche ai livelli di sfida più alti

Ripetitivo a lungo andare

Evidenti problemi di frame rate in modalità portatile

Nessuna aggiunta rispetto a quanto visto tre anni fa su PlayStation 4

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