GamesRecensioniFeatured

Vane – Recensione

Falco a metà

Per un videogiocatore come il sottoscritto, amante viscerale delle opere di Fumito Ueda, un gioco come Vane non poteva non incuriosire un minimo considerato che la casa di sviluppo, Friend & Foe, è composta da ex-dipendenti del magico Team ICO.
Vane, annunciato per la prima volta al Tokyo Game Show del 2014, era scomparso dai radar per poi ricomparire nel mese di Dicembre 2018 con l’annuncio della data d’uscita fissata per il 15 Gennaio.

Una fiaba sussurrata

Fin dal menù principale è chiaro come Vane non lasci troppo spazio alle parole, come potete immaginare l’interpretazione della storia viene lasciata alla sensibilità e alla curiosità del giocatore e non si può certo dire che il gioco non sappia come stupirci.

L’introduzione ci vede guidare un essere umano il quale, affrontando una tempesta di dimensioni bibliche, trasporta con se un oggetto avvolto in un fagotto fino ad arrivare dinanzi ad una abitazione in cui vive un uccello gigantesco; ripreso il controllo ci ritroveremo in una valle desertica in cui non dovremo più guidare un essere umano ma un uccello.

Vane ruota attorno al dualismo tra forma umana e animale, personalmente ritengo che il messaggio trasmesso da Friend & Foe sia quello del non accontentarci del nostro essere umani e di ricercare l’essere animale presente nel subconscio in maniera da rompere barriere apparentemente insormontabili.

Nel corso dell’avventura potremo passare da una forma all’altra per risolvere gli enigmi proposti offrendo prospettive di esplorazione diverse dal solito.

Le premesse dell’opera Friend & Foe sono incoraggianti ma decadono praticamente subito.

vane recensione

Il preso delle aspettative

Non appena prenderemo controllo del volatile ci accorgeremo subito di come non ci sia data alcuna indicazione su dove andare nè su cosa fare; ciò è dovuto alla volontà degli sviluppatori di lasciare libero l’utente di esplorare senza fornire una “via d’uscita” immediata e ammetto che il loro scopo sia stato pienamente raggiunto.

Viene naturale voler esplorare un deserto la cui estensione si perde a vista d’occhio e nel quale possiamo ammirare canyon, piccole distese di acqua, alcune strutture metalliche abbandonate e formazioni sabbiose e rocciose di ogni tipo.

Le ambientazioni di Vane, nel complesso, godono di un fascino quasi unico: nonostante siano realizzate con uno stile piuttosto minimalista hanno carattere, la scelta dei colori è sempre azzeccata e le generose dimensioni danno quella sensazione di vastità (e, in parte, quasi di impotenza) tale da volersi soffermare a lungo nell’esplorazione senza pensare troppo allo scopo finale.

Purtroppo il gameplay nudo e crudo soffre di evidenti problemi e questo è chiaro nel momento in cui spiccheremo il volo.

Il controllo dell’uccello è più simile a quello di un carroarmato che di un piccolo volatile, nel momento in cui vorremo cambiare direzione sembrerà quasi di muoversi nella melassa tale è il senso di pesantezza trasmesso. Opiniabile anche la telecamera, man mano che guadagneremo velocità la visuale si avvicinerà al lato dell’uccello per poi cambiare continuamente focus nel momento in cui rallenteremo o atterreremo da qualche parte.

Come se non bastasse la gestione della telecamera è ulteriormente penalizzata da inspiegabili cali di framerate i quali non fanno altro che guastare ulteriormente le fasi di gameplay.

Nelle fasi in forma umana questi problemi permangono ma, senza dover gestire una azione di gioco più veloce, sono meno evidenti i problemi legati a telecamera e controlli; in generale il senso di frustrazione non ci abbandonerà mai e questo compromette enormemente l’esperienza nel suo complesso.

vane recensione

Datemi una mano!

Gli enigmi ideati da Friend & Foe sono coerenti al contesto: in una ambientazione aperta come il deserto il nostro compito sarà quello di “attivare” alcuni teloni per generare sfere di energia, in una ambientazione chiusa come la grotta dovremo agire su alcuni pesi e liberare altri uccelli e così facendo.

Tramite il tasto triangolo potremo richiamare i nostri simili (siano essi volatini o bambini) per aiutarci in questi piccoli compiti e proseguire nel gioco.

La componente puzzle del gioco è piuttosto banale e non offre il minimo livello di difficoltà, è comprensibile che gli sviluppatori abbiano voluto incentrare la sfida più sull’esplorazione e sull’intuizione del giocatore ma era lecito aspettarsi più creatività e più ingegno negli enigmi, fortunatamente la longevità è piuttosto bassa (3-4 ore basteranno e avanzeranno) quindi non c’è troppo rischio di annoiarsi precocemente.

La sfida, più che altro, è data dai problemi tecnici già citati e la stessa gestione dei checkpoint è rivedibile. Vane salva solo nel passaggio da una sezione all’altra per cui potreste ritrovarvi a dover rifare 30-40 minuti di gioco prima di poter tornare al punto in cui avevate lasciato.

Può tuttavia capitare che siate forzati a riavviare il gioco a causa di qualche bug, personalmente solo una volta mi è capitato di precipitare all’infinito in una sezione dove mi sarei dovuto trasformare in uccello ma altri giocatori pare siano stati molto più sfortunati.

vane recensione

Work in progress?

A prescindere da possibili bug è palese che il gioco necessitasse di altri mesi di lavoro prima di essere rilasciato.

Nel corso dell’avventura mi sono ritrovato ad assistere a fenomeni come la sparizione di texture, l’appoggiarmi su porzioni di terreno invisibile a diversi centimetri dal suolo, ambientazioni che diventavano in bianco e nero dopo aver premuto il tasto triangolo, oggetti comparsi all’improvviso e altro ancora, un vero disastro.

Vista la quasi assenza di informazioni negli anni e l’uscita del tutto repentina è probabile che la casa di sviluppo sia stata vittima di una gestione piuttosto problematica dello sviluppo e si sia vista costretta a far uscire il gioco al meglio possibile ma, trattandosi di un prodotto venduto a 21,99 Euro, sarebbe stato molto meglio aspettare ancora un po’ e ripulire il meglio possibile il codice.

vane recensione

Free Bird

Dal punto di vista audiovisivo Vane è semplicemente inattaccabile. Abbiamo già parlato del comparto grafico, minimalista ma con grande carisma; le dimensioni dei livelli costituiscono un altro punto a favore e invitano realmente il giocatore all’esplorazione certosina sia essa per puro piacere, per fare screenshot tramite il tasto SHARE o per sbloccare quei trofei i quali richiedono azioni e interazioni non previste nel normale svolgimento della trama.

La stessa colonna sonora, la quale fa frequente uso di sintetizzatori, incide quando bisogna incidere e si fa notare in maniera discreta in situazioni più tranquille. Per sviluppatori con un curriculum del genere, in effetti, era lecito aspettarsi un certo gusto in questo senso.

vane recensione

Vuoti a perdere

Ai titoli di coda non si può che rimanere con l’amaro in bocca per il risultato finale: l’idea alla base di Vane ha un suo perché e non mancano i colpi di classe tra il comparto audiovisivo, le ambientazioni e la doppia prospettiva uomo/animale. Quando però si inizia a giocare tutto ciò decade e quel che resta è una cornice bellissima a vedersi ma per nulla divertente da giocare.
Potreste comunque avere voglia di dargli una possibilità ma datemi retta, Vane non vale per nulla i 21,99 Euro chiesti.

vane recensione

 

 

 

 

Vane

Riassumendo

L’attesa per Vane è stata lunga, purtroppo non è stata ripagata. Il gioco Friend & Foe è un’opera di alto livello artistico ma mediocre a livello giocoso, troppi problemi tecnici e una generale assenza di spunti creativi nella componente puzzle.

Overall
5/10
5/10

Pros

Comparto audiovisivo di livello

Affascinante il dualismo uomo/animale

Cons

Controlli inadeguati

Telecamera semi-ingestibile

Presenza di glitch e bug grossolani

Enigmi privi di qualsivoglia sfida

Tags
Vedi altro

Giammarco Giummo

Tante le cose che lo appassionano: i videogiochi, la musica, l'informatica, il calcio, il basket... Cerca sempre di valorizzare i prodotti meno in vista e di analizzare ciò che lo circonda in maniera da avere sempre nuovi punti di vista e nuove idee.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close