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Oxenfree – Recensione

Un viaggio nel paranormale tra dimensioni parallele e ricordi sopiti

Nella recensione di oggi parleremo di Oxenfree, un titolo che fa del paranormale il suo cavallo di battaglia e costruisce una storia dalle mille sfaccettature ed una forte carica fantascientifica.

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Immagine rappresentativa del titolo

Come nasce Oxenfree

Oxenfree nasce come un videogioco d’avventura paranormale con molti spunti di fantascienza, creato e pubblicato da Night School Studio per Steam e Xbox One nel Febbraio del 2016; leggermente dopo venne rilasciato anche per Playstation 4 e Linux, seguite da iOS, Android e Nintendo Switch nel 2017.

Sebbene sia stato inizialmente rilasciato su altre piattaforme più grandi, crediamo che questo gioco risplenda particolarmente su mobile essendo freschissimo e intuitivo, proprio come dovrebbe essere un buon gioco per smartphone!

Questo titolo ha avuto grandi influenze da grandi classici cinematografici famosi tra ragazzi come Freaks and Geeks e tipologie di racconti che vedono un protagonista crescere col tempo ed acquisire nuove conoscenze e esperienze, in questo caso tramite la scoperta del suo passato e di quello dietro ai personaggi principali del racconto.

Come racconta Night School Studio, l’idea dietro al titolo era di rendere i giocatori partecipi alla trama in tutto e per tutto, evitando di inserire cutscenes e permettendo dunque di potersi muovere liberamente in qualsiasi momento del gioco.

Un cosa molto curiosa si è vista sulla community di Reddit, dove Sean Krankel e Adam Hines, creatori di Oxenfree e fondatori dello studio, hanno risposto a moltissime domande poste dai loro fan: ve ne offriamo la visione con un link!

Vi mostriamo qui di seguito il trailer di lancio di Oxenfree, dove è possibile avere un’idea di cosa aspettarsi:

Oxenfree è stato premiato durante gli Independent Games Festival Awards 2016 con il premio d’Eccellenza Artistica Visiva, e tra il 2017 e il 2018 è stato molte volte nominato per moltissimi eventi diversi che lodavano la sua narrativa, musica e creatività.

Il mistero che l’isola cela

In Oxenfree ci ritroveremo nei panni di Alex, una ragazza che assieme al suo fratellastro Jonas decide di incontrarsi con i suoi amici in una spiaggia dove da piccola passava molto tempo assieme a suo fratello, da tempo deceduto.

Quello che non sa è che da un semplice ritrovo tra amici si passerà a tutt’altro, facendoci subito capire di che pasta sia fatto questo titolo.

Tra portali misteriosi, sparizioni improvvise e manifestazioni paranormali dovremo comandare Alex in questo viaggio che porterà la verità a galla, mettendo di fronte a non poche difficoltà e molti confronti con il passato la nostra protagonista.

Il tutto si sviluppa, tecnicamente parlando, in maniera molto semplice: comanderemo Alex liberamente e potremo interagire in diversi modi con quello che ci circonda, che siano persone o oggetti.

Potremo infatti donare sempre risposte diverse a seconda di come immaginiamo sia il personaggio di Alex, risultando quindi anche in una questione di immedesimazione da parte del giocatore che potrà creare un’Alex impulsiva, passiva o premurosa.

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Rappresentazione di come in Oxenfree possiamo decidere le risposte di Alex, scegliendo tra diversi baloon di dialogo

Come potete vedere si tratta di un metodo molto semplice, ma che ci permette facilmente di prendere le redini del dialogo tra i personaggi.

In seguito vogliamo parlarvi di cosa rende davvero ricco di paranormale il gioco, ossia le frequenze radio; tramite una piccola radiolina tascabile Alex si aprirà la strada tra i mille misteri dell’isola, e a fare tutto saremo noi giocatori, rendendo il tutto molto immersivo.

Al momento opportuno dovremo sintonizzarci con le frequenze radio del posto per riuscire a captare qualche tipo di suono, che spesso sarà molto lugubre o insolito come voci distorte o vecchissime registrazioni radio risalenti agli anni ’40.

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Esempio molto semplice di come funziona la radio

 

In conclusione

Oxenfree è un titolo che sfruttando i giusti tempi e i giusti imput riesce a dare alla sua trama un elemento di costante sorpresa e in certe fasi del gioco un’inaspettata crudezza, appassionando anche i più avvezzi al mondo del paranormale con distorsioni temporali e fantasmi sepolti nel passato.

Se cercate dunque un gioco originale e con un bel comparto sia narrativo che visivo, vi invitiamo con tutto il cuore a provare Oxenfree, perchè crediamo davvero che meriti in ogni sua forma ma prima su tutte per smartphone, che dona praticità e portabilità al tutto.

Ah giusto, vi avevamo detto che esistono diversi finali e colpi di scena mozzafiato? Beh, noi vi abbiamo avvisati!

 

E’ possibile acquistare Oxenfree direttamente da App StoreGoogle Play, Playstation Store, Microsoft Store, Steam e Nintendo Store!

 

Oxenfree

Riassumendo

Oxenfree si offre come un’avventura paranormale molto ispirata ai grandi classici degli anni ’80 e ’90, eccellendo nel comparto sonoro e grafico e mai deludendo nella narrazione e nel gameplay semplice ma d’impatto.

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

Storia molto interessante

Comparto grafico e sonoro davvero calzanti per l’atmosfera di gioco

Dialoghi interessanti e vari a seconda del giocatore

Gameplay semplice ma d’effetto

Rigiocabilità dovuta alle diverse scelte possibili

Cons

Titolo piuttosto breve

Enigmi spesso molto semplici

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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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