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Chaos;Child – Recensione della visual novel a tema mystery

Un titolo assolutamente imperdibile!

In occasione dell’uscita di Chaos;Child su Steam, ci sentiamo in dovere di parlarvi di questa Visual Novel appartenente alla stessa serie di Steins;Gate. Sfortunatamente, non molti sanno che in realtà Steins;Gate appartiene ad una serie più grande, chiamata SciAdv e caratterizzata da temi comuni quali il sottofondo sci-fi ed avventure estremamente emotive.

Avvisiamo i lettori che questo titolo continua le avventure di Chaos;Head, quindi è meglio giocare anche quel titolo prima di avventurarsi nel mondo di Chaos;Child. Consigliamo anche la conoscenza di Steins;Gate per non perdere riferimenti, ma in ogni caso non è affatto obbligatorio avere giocato i 2 titoli menzionati.

Inoltre, sconsigliamo tantissimo di vedere gli adattamenti animati, specialmente di Chaos;Head e Chaos;Child, essendo dei prodotti che non rendono nella benché minima maniera giustizia ai due titoli originali.

Un’avventura all’insegna del mistero e della fantasia

Chaos;Child si sviluppa in maniera abbastanza diversa da Steins;Gate, andando alla ricerca di tematiche diverse e di un tipo di narrazione sempre particolare, ma più distorto. Le premesse della trama sono abbastanza semplici: il protagonista Takuru Miyashiro si ritroverà ad indagare col suo club d’investigazione su un caso già avvenuto 6 anni fa, la cosiddetta New Gen.

chaos child recensione mappa investigazione

Sette misteriosi omicidi presero piede a Shibuya, come raffigurato dagli eventi di Chaos;Head. Takuru Miyashiro si ritroverà ad investigare ancora una volta uno schema molto simile, che rispecchia gli eventi degli anni passati.

chaos child recensione serika onoe

Sebbene a primo impatto questo tipo di premessa possa sembrare molto scontata, vi confermiamo che il filo narrativo sarà molto distorto e spesso oscuro, celando molteplici interpretazioni dietro ad alcuni avvenimenti e spesso confondendo il lettore.

Senza dubbio sarebbe meglio avere una buona infarinatura di Chaos;Head, ma si riesce a comprendere comunque abbastanza anche senza. Tuttavia, per godere a pieno questo titolo è richiesto un background sia del suo prequel che di Steins;Gate, dato che appartiene alla stessa serie e vi è qualche riferimento sparso.

Un protagonista abbastanza realistico

Uno dei punti di forza delle SciAdv è proprio la figura del protagonista, di solito differente in qualcosa rispetto agli altri personaggi primari. Se Steins;Gate può vantare il genio e la stravaganza di Okabe, Chaos;Child può avere un protagonista più normale come carattere, uno studente liceale come altri.

La figura di Takuru Miyashiro è abbastanza realistica, considerando che sin dall’inizio il suo punto di vista è quello di un normalissimo studente interessato all’occulto e mosso da un profondo interesse nella corretta informazione. Non a caso, è a capo del Newspaper Club, cioè il club di giornalismo della sua scuola.

chaos child recensione takuru

E dove starebbe la novità in un protagonista apparentemente non troppo diverso dallo standard di molti anime slice of life? Sfortunatamente non possiamo darvi troppi dettagli per evitare spoiler, ma Takuru subirà diversi cambiamenti nel corso della narrazione, scoprendo di essere molto più di un semplice adolescente…

E’ proprio questa evoluzione del personaggio nel corso degli eventi che segna uno dei punti di forza di Chaos;Child, facendo progredire la narrazione al pari dei personaggi che la intrecciano, specialmente se parliamo del protagonista. Da grande fautore dell’informazione si ritroverà spesso costretto a doversi ricredere e ad accettare prospettive abbastanza spiacevoli che gli apriranno gli occhi sulla insolita realtà che lo circonda.

Come tutti gli adolescenti, anche Takuru ha le sue fantasie e paranoie, che questo splendido titolo riesce a sfruttare come punto focale della narrazione.

I Delusion Trigger come sistema di gioco

Durante le interazioni potremo accedere a diversi tipi di eventi, in base alle nostre scelte. Infatti, possiamo scegliere se esperire “fantasie” positive, negative oppure nessuna! Nonostante queste scelte siano totalmente ininfluenti nella prima run, lo diventeranno dalla seconda in poi, dando accesso a diversi finali in base a cosa decideremo di esperire.

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Questo singolare sistema è preso dal prequel, ossia Chaos;Head, dove il protagonista Takumi poteva esperire diverse fantasie in base alle nostre scelte. Per capirci, se Steins;Gate sfruttava il telefono come meccanica per fare progredire, alterare e direzionare la trama, i Chaos invece adottano questa meccanica diversa in coerenza con l’intero concetto della serie.

Molte fantasie positive saranno di stampo prettamente sessuale o comico, mentre quelle negative saranno normalmente piuttosto dark o horror/gore. Anche in questi piccoli dettagli (in realtà tanto piccoli non sono) si nota il genio artistico dietro a Chaos;Child, mostrando come anche nelle situazioni più buie sia possibile alternare attimi di sollievo o al contrario esasperare ancora di più la situazione.

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La paura della realtà

Chaos;Child è ambientato nell’epoca presente, nella realtà di tutti i giorni. Siamo di fronte ad una realtà apparentemente serena ma segnata da ingiustizie, perplessità e costante solitudine. Uno dei temi che le SciAdv riescono a sviluppare meglio in generale sono proprio le emozioni della vita quotidiana, e ciò non manca affatto in questo titolo.

Saranno presenti anche scene della vita di ogni giorno, non particolarmente complesse e basilari, necessarie per creare una contrapposizione con l’oscura realtà del titolo. Dietro alla vita spensierata ma allo stesso tempo insolita di un adolescente si può celare molto di più.

I protagonisti di Chaos;Child sono tutti accomunati dal fatto che hanno un rapporto in qualche modo problematico con la realtà, risaltando anche un insolito aspetto slice of life di cui spesso ci si dimentica.

Uno degli elementi che contraddistingue Chaos è proprio la presenza di una realtà distorta, come segnato dalle stesse esperienze sensoriali dei protagonisti, dove la mente può manipolare la realtà tangibile.

Uno stile adatto per un gioco di questo calibro

Come si fa a creare la giusta atmosfera senza uno stile che renda l’idea? E anche qui ci viene offerto uno stile mozzafiato caratterizzato da ottimi modelli e da un uso ancora migliore delle ombreggiature per dare maggiore espressività ai personaggi e alle luci dello sfondo.

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I modelli dei personaggi sono eccelsi, contando anche che sia uscito prima di Steins;Gate 0 in Giappone, dato che quest’ultimo è, a conti fatti, un downgrade a livello tecnico. Senza contare il fatto che le animazioni facciali sono pure ben eseguite e danno il massimo in un contesto simile.

Possiamo concludere che siamo d’accordo quando si dice che Chaos;Child vanti fra i migliori sprite del genere Visual Novel, unendo degli ottimi modelli a un saggio uso degli effetti luministici.

Silenzio assordante

Impossibile non citare le musiche in un titolo delle SciAdv, visto che siamo di fronte ad alcuni dei migliori compositori dell’intero genere. In particolare, Chaos;Child può vantare abbastanza varietà a livello sonoro, alternando tracce abbastanza spensierate a ritmi più incalzanti o cupi ed oscuri, proprio come l’ambientazione.

Anche se sembra piuttosto strano da dire, abbiamo preferito alcune OST più cupe, quasi silenziose e calme, che non fanno altro che esasperare il clima di tensione ed accompagnare il giocatore durante la narrazione.

Più punti di vista sul mistero

Chaos;Child ha ben 6 finali, ricordando che il primo, cioè quello comune, verrà ottenuto sempre durante la prima run. A conti fatti, ogni finale ci ha soddisfatto abbastanza e ci ha permesso di esplorare meglio la caratterizzazione di ogni personaggio, risaltando al tempo stesso la figura del protagonista.

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Per fortuna, il vero e proprio finale è ottenibile solo dopo aver concluso gli altri; condiviamo molto questa scelta per il semplice fatto che il giocatore dovrà conoscere tutti gli altri eventi prima di concludere la sua avventura. Il motivo di tale scelta è anche un altro, che scoprirete giocando!

Un giudizio sul lavoro di localizzazione svolto

Uno dei tempi più scottanti quando si parla di Visual Novel è proprio il lavoro di localizzazione, che crea da sempre molti problemi tra i fan. Possiamo affermare che il lavoro svolto con Chaos;Child non sia affatto male, ma con alcune necessarie precisazioni.

In primis, alcuni capitoli verso la fine presentano errori grossolani correggibili con una ulteriore revisione. Fortunatamente la versione Steam ha in parte risolto questo problema, anche se non totalmente. Resta il fatto che localizzare un titolo così complicato e stravagante in lingua inglese è un’impresa non da poco, e per questo ci riteniamo più che soddisfatti.

Giudizio meno positivo su alcune parti a schermo non tradotte, che con la versione Steam lo sono rimaste ancora, salvo alcune eccezioni. Ad ogni modo, il fatto che ora possiamo goderci la traduzione di parti extra è tanto di guadagnato.

Il lato tecnico dissezionato

Fermo restando quanto detto sopra, esaminiamo brevemente il lato tecnico per darvi un giudizio più preciso. In tutte le versioni il titolo è abbastanza fluido e rende bene per quanto sia necessario.

Riportiamo all’attenzione un piccolo problema nella versione Steam, giocando a 1024×576 noterete un peggioramento degli sprite, motivo per cui vi sconsigliamo assolutamente di provarla e di provare risoluzioni maggiori (il massimo è 1920×1080).

Ogni storia ha una fine

Chaos;Child si conferma ancora come uno dei migliori esponenti del suo genere e come la migliore SciAdv, o comunque una delle migliori. Unendo romance, fantasia, gore e l’irresistibile fascino del mistero che caratterizza l’uomo, siamo di fronte ad una narrazione più unica che rara.

I personaggi godono di una caratterizzazione molto particolare, che è ulteriormente evidenziata dai numerosi colpi di scena sparsi. La scelta di adottare più finali è da sempre tipica delle SciAdv, ma in questo caso ogni singolo finale ci ha insegnato qualcosa e ci ha fatto scoprire il lato nascosto di ogni personaggio.

chaos child recensione di-sword

Nonostante il genere delle Visual Novel sia spesso trascurato in Occidente, o dominato dai soliti titoli più famosi, Chaos;Child rimane uno di quei titoli must per chiunque voglia definirsi un appassionato del genere.

 

  • Voto 9.7
    9.7/10

Riassumendo

Chaos;Child è il frutto del genio artistico di Hayashi e Chiyomaru, un capolavoro nel suo genere assolutamente imperdibile. Sfortunatamente, gode di una fama inferiore rispetto a Steins;Gate, per via di un cattivo adattamento animato.

La storia unica e i personaggi nettamente caratterizzati sono il punto di forza maggiore, senza contare l’ambientazione da brividi.

Il lato tecnico è uno dei migliori del genere, ma risente comunque di alcune pecche abbastanza stupide di localizzazione.

 

Overall
9.7/10
9.7/10

Pros

Trama unica e molto profonda

Lo stile e i modelli sono azzeccatissimi e ben dettagliati

Le musiche creano la giusta atmosfera

I personaggi sono indimenticabili

Cons

La localizzazione risente di errori veramente stupidi

La mancata localizzazione del prequel ne compromette in parte la comprensione

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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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