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Far Cry: New Dawn – Recensione

Ubisoft ritorna in pista con il suo FPS Open World!

Far Cry 5 è piaciuto sia al pubblico che alla stampa, anche noi abbiamo dato un giudizio piuttosto positivo a riguardo. La pecca principale risiedeva in una ripetitività di fondo che era possibile spezzare solamente in compagnia di un compagni nella modalità cooperativa.

Visto che il capitolo dedicato a Joseph Seed non si è proprio concluso con il precedente Far Cry, la Ubisoft ha deciso di sviluppare un’espansione stand alone che ha il compito di fare da sequel alle vicende narrate nel quinto capitolo, raccontandoci cos’è successo realmente dopo lo scontro con il Prete, il folle capo della setta di Eden’s Gate che ha ridotto il Montana in una terra arida e devastata, dove vige l’anarchia più totale guidata da un culto perverso.

I ragazzi di Ubisoft Italia ci hanno mandato in redazione un simpatico press-kit per aiutarci ad avventurarci nuovamente nel Montana. Noi abbiamo approfittato dell’invito per dire la nostra su questo spinoff, cioè Far Cry: New Dawn, che sembra promettere veramente tanto.

Bentornati nella follia!

Come dicevamo nella prefazione della recensione, la situazione nel Montana è decisamente crollata, tornando in uno stato di totale anarchia dove la legge non esiste più. Le barbarie e gli omicidi ingiusti sono all’ordine del giorno per la strada. La storia si svolge ben diciassette anni dopo gli eventi narrati in Far Cry 5.

Uno dei primi incontri è quello con le gemelle Mickey e Lou, due barbare ragazze che stroncheranno tutti i nostri desideri di ribellione. Nonostante il brutto colpo, il nostro compito rimarrà lo stesso: liberare gli abitanti di Hope Country da questi soprusi che sono durati fin troppo. Da questo punto in poi avremo modo di conoscere una serie di personaggi importanti e carismatici, anche se le due nuove villain hanno un posto speciale nella nostra classifica di gradimento, perché riescono a portare una ventata d’aria fresca tra i cattivoni della serie.

far cry new dawn recensione mickey e lou

Dei Villain di spessore

Le due sorelle, grazie alla loro pura crudeltà, riusciranno a donarci delle scene veramente uniche e indimenticabili, che in confronto Vaas Montenegro risulta essere quasi un santo in Far Cry 3. La narrazione è tutto sommato piacevole da seguire e riesce finalmente a colmare alcuni dubbi che il quinto capitolo aveva lasciato in sospeso.

Il mondo di gioco ci permette di dedicarci a moltissime attività. Questo New Dawn è a tutti gli effetti un First-Person-Shooter Open World, dove la libertà è palpabile dai primi minuti e sopratutto non si avverte quella sensazione di stanchezza che il quinto capitolo propinava a lungo andare.

Le missioni della narrazione principale sono molto variegate e ci permetteranno di esplorare nel mentre la zona che abbiamo già conosciuto con il capitolo precedente, apprezzandone i cambiamenti dovuti all’impatto nucleare.

far cry new dawn recensione nemici

Stessa formula ma migliorata

Nello spirito il gameplay rimane quello del quinto capitolo, ma fortunatamente New Dawn riesce a migliorare la formula con alcune nuove meccaniche. Avremo un Quartier Generale da migliorare nel corso del tempo per poter sfruttare alcuni bonus che quest’ultimo ci darà.

Il titolo ci costringe a cercare quante più risorse possibili, perché ci permetteranno di dare vita a veicoli e armi, che risulteranno essere importanti per l’adempimento di molti compiti secondari.

Negli insediamenti i nemici sono molto agguerriti, l’intelligenza artificiale questa volta non pecca quasi mai, riesce a proporre un livello di sfida non proprio indifferente. Nel corso della nostra avventura siamo finiti a terra più e più volte, costringendoci a riprovare con molta più attenzione i vari scontri.

far cry new dawn recensione intelligenza artificiale

Tecnicismi a New Dawn

E’ importante apprendere le abilità per poter proseguire nel gioco, visto che avremo diversi rami che ci permetteranno di essere più letali negli scontri. Alcuni dei tratti ci permetteranno di avere una maggiore furtività oppure di sviluppare una determinata funzione come le tute alari o i rampini.

Purtroppo le mappe di gioco in parte risultano di “riciclato” visto che l’area è la stessa, nonostante qualche piccola differenza dovuto all’incidente che è avvenuto nella narrazione. Nonostante tutto, non mancheranno occasioni per poter apprezzare alcuni ambienti di gioco, che nel più delle volte risulteranno avere una vegetazione molto più “folta” rispetto al passato.

Il lato tecnico è ben curato, anche se purtroppo trattandosi dell’Engine di Far Cry 5, alcuni problemi sono rimasti anche in New Dawn. Spesso capiterà di trovarsi di fronte a un frequente pop-up della vegetazione oppure a uno sfarfallio nelle texture degli animali.

Apprezziamo però le scelte cromatiche viola per le ambientazioni, che riescono a strizzare l’occhio all’atmosfera post-atomica di Mad Max o a produzioni come Fallout 3 Il comparto sonoro è eccellente, le musiche del titolo sono molte variegate e quelle su licenza sono perfette per l’ambientazione del gioco. Da lodare anche il doppiaggio italiano, che anche questa volta è ben curato e coerente con i personaggi interpretati.

far cry new dawn recensione ambientazione viola

Commento Finale

A noi questa espansione stand-alone di Far Cry è piaciuta veramente tanto, l’unica pecca risiede nei bug frequenti che capiterà di beccare durante l’esplorazione della mappa. La narrazione è piacevole da seguire ed è molto coerente con quanto narrato nel quinto capitolo.

Se vi è piaciuto Far Cry 5, non potete non acquistare New Dawn.

Far Cry: New Dawn

Riassumendo

Far Cry: New Dawn è un esperimento ben riuscito, visto che riesce a intrattenere sia per la sua storia che per il gameplay molto dinamico. Peccato per alcuni bug che minano l’esplorazione della mappa di gioco.

Overall
8/10
8/10

Pros

La narrazione è molto interessante

Il gameplay è stato migliorato

Tante attività secondarie variegate

Divertente da giocare in cooperativa

Cons

Diversi bug durante l’esplorazione

Se avete giocato il quinto capitolo, alcune ambientazioni vi daranno quel senso di ripetitività

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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