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Dead or Alive 6 – Recensione

Il torneo di DoA è tornato!

La serie di videogiochi picchiaduro di Dead or Alive è stata creata dalla mente geniale Tomonobu Itagaki, sviluppato interamente dal Team Ninja sotto la distribuzione della Tecmo. Come ben sapete, dal quinto capitolo la direzione del titolo non è più di Itagaki, dato che quest’ultimo ha abbandonato la barca a causa di alcuni gravi problemi finanziari che colpirono Tecmo.

Il quinto capitolo, nonostante l’assenza del padre originale, è riuscito a raggiungere un risultato notevole e un accoglienza discreta tra chi ha da sempre seguito questa saga. La colpa principale di Dead or Alive 5 fu l’avere troppe versioni, cosa che Tecmo Koei da qualche anno sta adottando anche con altre serie come quella di Samurai Warriors o Dynasty Warriors.

Il sesto capitolo all’apparenza sembra un upgrade del suo predecessore, ma per capire le sue potenzialità, ci siamo fiondati all’interno di questa battaglia per tastare con mano se effettivamente vale la pena comprarlo. Sarà riuscito il Team Ninja a mettere sul mercato un prodotto valido ma soprattutto fresco?

Che il torneo abbia inizio!

La trama, per quanto non giochi un ruolo fondamentale all’interno di Dead or Alive, mette in risalto il personaggio di Honoka, la quale nasconde un segreto. Nel mentre, Helena Douglas organizza l’ennesimo torneo di DoA. La narrazione gira attorno ai vari gruppi che cercano di scoprire il segreto di Honoka, ornando le sotto-trame con una serie di elementi che vanno ad arricchire il quadro generale.

La modalità storia vi porterà via un cinque ore per portarla a termine, una longevità piuttosto accettabile se confrontato a produzioni come quella di Tekken 7, dove lo Story Mode lo si completava in appena tre ore scarse. Nonostante è apprezzabile l’introduzione di nuovi personaggi come quello della scienziata NiCO, non siamo rimasti molto soddisfatti dagli scontri, visto che con grande facilità si raggiungerà l’obiettivo finale.

Come detto in precedenza, la storia non rappresenta il fulcro principale della produzione, ma nonostante ciò, rimane comunque una modalità che arricchisce la pietanza.

dead or alive 6 recensione

Passando alle modalità, in questo sesto capitolo è presente la Missione DOA, che ci proporrà una serie di missioni nelle quali dovremo adempiere a dei compiti ben specifici. In Missione DOA impareremo ad usare determinate tecniche, inoltre ci permetterà di fare un po’ di pratica con le combo più lunghe. All’adempimento degli obiettivi, riceveremo delle stelle e se avremo completato tutti e tre i requisiti, riceveremo un bonus per sbloccare alcune parti dei costumi dei personaggi.

Ovviamente non poteva mancare il percorso Arcade, dove dovremo abbattere una serie di nemici fino ad arrivare alla fine del percorso. Ogni qualvolta finiremo un percorso, sbloccheremo la difficoltà successiva. Anche la sopravvivenza e la sfida a tempo fanno il loro ritorno, anche se dobbiamo dire che la prima modalità l’abbiamo trovata molto sotto-tono rispetto a quanto proposto da Dead or Alive 5, dove il nemico non lasciava spazio al minimo errore.

dead or alive 6 recensione

Roster molto risicato

Sostanzialmente il roster dei personaggi vede l’arrivo solo di due new entry, Diego e NiCO, il resto arriverà tramite il Season Pass, già molto discusso a causa del suo costo: 89,99€. E’ un roster molto ricco, ma sinceramente siamo rimasti molto delusi per la mancanza di “novità”, trattandosi di un capitolo principale e inedito, ci saremmo aspettati un impegno maggiore da parte del team di sviluppo, il quale ha ben pensato di lucrare sopra a questo elemento attraverso ai contenuti aggiuntivi.

Per molti versi, i personaggi sono ben equilibrati e presentano combo molto simili a quelle viste nel quinto capitolo della serie.

Il Triangle System è ancora una volta ottimo, la necessità di predire i colpi nemici e schivare gioca un ruolo assai importante all’interno degli scontri, specialmente in rete. Anche se abbiamo notato che rispetto al passato, il sistema è stato snellito e risulta molto immediato, probabilmente per fare spazio a un utenza meno elitista e tendere così la mano a chi è meno esperto nel genere.

Troppa instabilità

Le Arene di gioco sono molte e varie, anche questa volta sono presenti gli elementi su mappa che ci permetteranno di infliggere danno al nostro avversario. Il difetto principale è che graficamente non sono molto ispirati i luoghi presenti nel gioco, risultano piuttosto monotoni e donano quella sensazione di “già visto”.

Per quanto riguarda i costumi dei personaggi, la gran parte sono stati riciclati dal capitolo precedente, inoltre è stato aggiunta una meccanica di sblocco piuttosto tediosa. Per sbloccare un costume dovremo accumulare dei punti che è possibile ottenere svolgendo le Missioni DOA o affrontando gli scontri online, anche se in quest’ultima modalità ci si impiega eoni prima di sbloccarne uno.

Quantomeno i danni ai vestiti e ai personaggi risultano molto più credibili, anche se è stato posto un freno da KOEI e il Team Ninja per quanto riguarda il fanservice e alle scene più spinte, al quale siamo stati abituati da eoni, anche quando il filtro di censura è stato disabilitato.

I server online sono molto instabili, nella nostra sessione non siamo riusciti a fare più di venti scontri, visto che quasi sempre venivamo sbalzati fuori dal server a causa della loro instabilità. Non capiamo perché il Team Ninja non abbia inserito un sistema che riconosce la connessione migliore tra i giocatori, visto che nelle sessioni spesso capiterà di vedere degli Host con una sola tacca di connessione.

dead or alive 6 recensione

Commento Finale

Il sesto capitolo di Dead or Alive non è malvagio, ma purtroppo non riesce ad andare oltre al discreto. La mancanza di un roster più “nuovo” è uno degli elementi che fanno sì che la produzione non brilli per originalità. Altro elemento negativo risiede nei server online, i quali sono instabili e laggano di continuo, rendendo l’esperienza piuttosto frustante.

La scelta di aggiungere nuovi personaggi solo attraverso il Season Pass è una scelta molto discutibile, così anche il nuovo sistema per l’ottenimento dei costumi. Concludendo, si tratta di un capitolo che è riuscito solo in parte, l’acquisto è principalmente consigliato a chi è realmente fan della serie.

Dead or Alive 6

Riassumendo

Il sesto capitolo di Dead or Alive riesce a raggiungere il suo obiettivo solo a metà. La presenza di pochi personaggi nuovi e dei server online scadenti ha intaccato non di poco la qualità del titolo.

Overall
7/10
7/10

Pros

La narrazione è piacevole ma…

I modelli poligonali sono ben curati

Molte modalità di gioco

Cons

…non spicca di originalità

Server online scadenti

Il roster è piuttosto scarno di novità

Il nuovo sistema di sblocco costumi è frustante

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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