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Fate/Extella Link – Recensione

Siamo tornati ad essere Master!

La serie di Fate nasce principalmente come una visual novel prettamente giapponese, concepita da Kinoko Nasu con le illustrazioni di Takeuchi Takashi, prodotta dalla Type-Moon nel corso del 2004.

La serie ha avuto un susseguirsi di capitoli che narravano altre vicende all’interno di questo universo, anche se tra i tanti il più acclamato resta Stay Night per il suo arco narrativo Unlimited Blade Works, di cui la Ufotable ne ha sfornato un adattamento animato di tutto rispetto.

A Gennaio 2017 è stato rilasciato Fate/Extella: The Umbral Star, capitolo che si appoggiava molto al genere musou, proponendo una storia originale di tutto rispetto. Il titolo di Marvelous e Xseed ha riscosso un discreto successo, nonostante qualche incertezza tecnica, è riuscito a soddisfarci per la sua intera durata.

A distanza di due anni, ci ritroviamo qui a parlare del sequel di Fate/Extella cioè Fate/Extella Link, abbiamo avuto modo di giocarci per due settimane di fila. Sarà riuscito ad essere all’altezza del primo capitolo?

La storia e le sue articolazioni

Partiamo dal presupposto che per giocare a un titolo di FATE come questo, un requisito obbligatorio è conoscere la terminologia e gli eventi che sono avvenuti all’interno della serie. Se non avete dimestichezza con il brand, in soccorso viene un glossario che cerca di colmare le lacune dei videogiocatori, cercando di tendere una mano, anche se per ovvi motivi non riesce completamente nel suo intento.

Gli eventi narrati prendono piede subito dopo quelli di The Umbral Star, dove il protagonista vive in tranquillità all’interno del mondo virtuale conosciuto con il nome di SE.RA.PH. Al nostro fianco avremo delle figure ben note a chi ha giocato il capitolo precedente, parliamo di Nero Claudius, Tamamo no Mae e la incantevole Altera Larva: quest’ultima nella sua forma di bambina.

fate extella link recensione Nero

La piccola Saber Altera viene rapita improvvisamente, mettendo in allerta il nostro gruppo. Durante un assalto, il nostro Master si ritroverà in difficoltà, ricorrendo a un evocazione d’emergenza nel quale verrà in soccorso un nuovo Servant chiamato Charlemagne.

Sfuggiti allo scontro, il nostro nuovo Servant userà il suo Fantasma Nobile per permetterci di studiare un piano all’interno della sua fortezza. Il problema principale è che la narrazione gira tutto attorno a una serie di conquiste, dove diversi settori sono sotto attacco da una forza ignota, che il più delle volte viene mostrato nei filmati come un ombra.

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Aspetti non proprio chiari

Da grandi fan di FATE, non siamo rimasti un granché soddisfatti dalla storia, inoltre è difficile da seguire per chi non ha seguito tutti gli eventi della serie. Anche noi abbiamo avuto difficoltà in certe fasi, purtroppo la narrazione risulta molte volte troppo confusa e getta delle basi narrative in modo troppo violento.

Parlando del gameplay, ci ritroviamo nuovamente una struttura da Musou puro, dove il nostro compito sarà quello di distruggere una miriade di nemici e conquistare le varie zone di gioco. A dare un pizzico di sfida ci pensano i nemici più grossi, in questo caso resi molto più resistenti rispetto a quanto visto nei generali di Dynasty Warriors 9, i quali con pochi colpi finivano a terra senza troppi problemi.

Durante la nostra fase di “pulizia nemici”, ci verranno assegnati dei compiti secondari che se portati a termine influiranno sull’ottenimento di determinati oggetti e punti esperienza.

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Combattere con un determinato Servant ci permetterà di livellarlo, ottenendo così una forza maggiore. All’interno del gioco è presente un pannello di potenziamento, dove è possibile apprendere alcune abilità o attivare attraverso una sorta di schema, dei circuiti d’abilità che ci daranno dei vantaggi in determinate situazioni.

Nelle battaglie avremo a disposizione tre tipologie di poteri, in primis delle abilità che ci permetteranno di effettuare dei danni discreti rispetto a quelli normali. Altra dote speciale dei Servant è quella di rilasciare un immensa forza dopo aver riempito la barra Link, il quale ci permetterà non solo di sferrare molti colpi letali ma anche di effettuare delle combo devastanti con tanto di tecnica finale.

L’ultima abilità è quella del fantasma nobile, che è possibile attivare una volta riempita la barra apposita, anche se questa si riempirà lentamente, anche se il risultato finale è devastante e il tutto accompagnato da un filmato di tutto rispetto che non ha nulla da invidiare alla trasposizioni animate.

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L’importanza dell’essere Master

Alla fine delle missioni, avremo la possibilità di esplorare il campo base. All’interno del nostro hub principale potremo muoverci in tutta libertà in terza persona con il nostro Master. Tra le varie funzioni vi è la comunicazione con i Servant, compito assai importante per stabilire un rapporto di fiducia con quest’ultimi e avere così un rendimento maggiore in battaglia.

Anche i potenziamenti avvengono nell’hub principale, inoltre avremo modo anche di prenderci del tempo per capire meglio il background dei personaggi attraverso a un apposito menù.

L’engine che muove il titolo non è per niente male, anche se l’incertezza viene a galla a lungo andare, a causa di ripetitività grafica delle ambientazioni di gioco. Purtroppo il design non è molto ispirato e non trasmette in alcun modo originalità. La fluidità è palpabile fin dagli inizi, questo rende l’azione di gioco molto movimentata e piacevole.

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Commento Finale

In fin dei conti questo Fate/Extella Link è riuscito a soddisfarci per tutta la sua durata, nonostante ancora qualche incertezza tecnica è evidente. Il problema principale risiede in un design non troppo ispirato e a una ripetitività di fondo che intacca leggermente l’esperienza di gioco, cosa che comunque si porta dietro a causa del genere al quale appartiene: i Musou.

Il lato grafico è piacevole per quanto riguarda i modelli poligonali, ma lo stesso non possiamo dire per le ambientazioni di gioco, che risultano quasi tutti uguali a causa degli asset riciclati più volte. Anche la narrazione non spicca di originalità, ma fortunatamente si lascia seguire, anche se è principalmente indirizzata ai fan più fedeli della serie.

Fate/Extella Link

Riassumendo

Questo secondo capitolo dedicato a Fate/Extella è riuscito solo in parte a soddisfarci. La sua colpa più grande risiede nella trama troppo articolata, che richiede una conoscenza di base troppo immensa rispetto al pubblico al quale si vuole rivolgere.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

La storia è piacevole ma…

I combattimenti con i boss sono ben fatti

Le tecniche speciali sono spettacolari

La colonna sonora è di tutto rispetto

Cons

…purtroppo richiede una conoscenza di base troppo complessa

Troppi problemi tecnici durante gli scontri

Gli asset delle varie arene sono riciclati di continuo

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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