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Tom Clancy’s The Division 2 – Recensione

La divisione è tornata in azione!

La serie The Division fu annunciata durante l‘E3 del 2013, nel quale lasciò a bocca aperta diversi videogiocatori grazie al suo primo trailer e alle meccaniche che proponeva nel mondo videoludico online.

Lo sviluppo ha richiesto molto tempo e infatti vide la luce solo dopo tre anni abbondanti, ma proponendo un nuovo motore grafico chiamato Snowdrop. Dalla critica riscosse un discreto successo, ma purtroppo i problemi legati all’endgame ne minarono la qualità a lungo andare.

Dopo aver riparato ai “misfatti” del primo capitolo, Ubisoft è tornata in pista con Tom Clancy’s The Division 2, del quale abbiamo anche avuto modo di provare la beta prima di buttarci nel gioco finale.

Il primo impatto è stato molto positivo, il team di sviluppo ha maturato diversi aspetti che minavano l’esperienza nel loro primo capitolo, cercando di addolcire il tutto con una serie di nuovi elementi interessanti, in modo da avere sul piatto una pietanza semi-nuova.

L’obiettivo principale del team di Massive Entertainment è quello di dare la priorità assoluta ai contenuti di gioco, in modo da evitare il disastro avvenuto con il primo The Division. Le premesse per essere un titolo di tutto rispetto ci sono tutte, ma secondo voi sarà riuscito a sopravvivere alla nostra scure?

La resistenza dell’umanità

Il titolo ci mette subito davanti all’editor per la creazione del nostro personaggio. Il problema è che la creazione del personaggio risulta molto poco dettagliata e priva di creatività, perché non ci verrà dato grande libertà per la personalizzazione del nostro alter ego.

Nonostante abbiamo perso diversi minuti per la creazione del nostro personaggio, il risultato finale non è stato granché soddisfacente, i volti risultano poco “ispirati” e non tanto belli da vedere.

Il filmato iniziale che pressa molto l’elemento “resilienza” di un’umanità ormai agli sgoccioli è molto forte nell’impatto narrativo, nel quale il nostro Agente giocherà il ruolo fondamentale di colonna portante per la sopravvivenza del genere umano, cercando di ripristinare la rete Shade che sembra essere instabile, comportando una serie di difficoltà non indifferenti.

La Washington D.C. che avremo modo di visitare è totalmente afflitta dagli eventi nefasti che l’hanno colpita, con la presenza di alcuni sciacalli che approfittano della situazione per mettere a ferro e fuoco gli ultimi abitanti che cercano di sopravvivere alla tragica situazione.

tom clancy the division 2 recensione

Tanti contenuti a Washington D.C.

La storia non è mai stato il pezzo forte di The Division, ma la narrazione viene propinata a piccole dosi attraverso le missioni e principalmente tramite i collezionabili, attraverso cui apprenderemo gli eventi tragici avvenuti a Washington D.C. per colpa del virus.

Purtroppo il nostro agente è sempre muto, non interviene mai nei discorsi del gioco e annuisce solo durante i filmati. Sarebbe sicuramente stato molto più gradito un coinvolgimento maggiore del personaggio principale, un po’ come ha fatto BioWare con il suo Anthem, dove il protagonista interviene in prima persona all’interno della narrazione, con tanto di doppiaggio.

Sebbene la storia venga rilegata ad elemento accessorio, è piacevole da seguire ed è utile per apprendere le meccaniche che compongono il mondo di gioco, oltre che esplorare e sbloccare le varie aree di gioco.

Già dalle prime fasi possiamo notare quanto sia bella Washington D.C., ma la parte più interessante arriva quando giungeremo alla Casa Bianca, che fungerà da quartier generale per la divisione. Arrivati al QG, ci accorgeremo di quanti elementi di gioco siano disponibili all’interno del titolo, partendo dalle missioni principali fino da arrivare a quelle secondarie.

Fortunatamente il tutto viene introdotto attraverso dei tutorial molto dettagliati, che ci guideranno passo per passo fra le varie opzioni.

tom clancy the division 2 recensione

Struttura funzionale

Per le missioni è stato creato un apposito menù che ci suggerisce quale ci conviene intraprendere in base al nostro livello e a quale missione principale siamo arrivati e quale dovremo ancora affrontare.

E’ possibile affrontare anche le missioni principali in compagnia di un compagno d’avventura. Il difetto di molte missioni è che principalmente si basano sul proporre diverse ondate di nemici fino a raggiungere la zona dove andremo ad affrontare il boss, in modo da compiere il nostro compiere.

Questo non fa altro che rendere leggermente ripetitiva l’esperienza di gioco, che se non fosse per alcuni elementi secondari, diventerebbe alla lunga molto frustante.

Questa volta gli scontri sono molto ben studiati, l’intelligenza artificiale ci metterà spesso alle strette senza troppi problemi, infatti è consigliato affrontare gli scontri con una certa calma.

I luoghi degli scontri sono tutti molto ispirati e i luoghi che andremo ad esplorare ci permetteranno di apprezzare quelle strutture americane che tanto abbiamo apprezzato nelle pellicole cinematografiche.

Altro aspetto positivo sta nel reward di fine missione, sempre molto generoso e proporzionato alla difficoltà della missione o conquista che avremo appena compiuto con tanto sforzo, ricevendo un loot piuttosto ricco.

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La preparazione è il primo passo verso il successo

L’equipaggiamento è un elemento fondamentale all’interno del mondo di The Division 2, questo ci permetterà di affrontare gli scontri con molta più semplicità. Le armi e le “armature” disponibili sono facilmente ottenibili attraverso le missioni, ma avremo anche la possibilità di acquistarle nei vari campi base sparsi per le aree di gioco.

Utilizzare le abilità apprese durante i nostri “livellamenti” è importante, i droni che scaglieremo contro i nemici saranno assai fondamentali per volgere la battaglia a nostro favore. L’uso delle mod per le armi ci permetterà di personalizzare la nostra bocca di fuoco in base alle nostre esigenze, in modo da trovare uno stile di gioco adatto.

I gadget presenti – che vanno dalla torrenta al semplice drone – sono ben equilibrati e spesso ci daranno un grande aiuto all’interno delle battaglie contro i Boss. Il problema principale è che i Boss molte volte risultano ostici a causa di una resistenza leggermente “eccessiva”, ma d’altro canto possiamo dire che si riesce a lanciare un guanto di sfida appagante per il videogiocatore.

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Piccole incertezze grafiche

Siamo arrivati al comparto grafico, che anche questa volta viene mosso dall’engine Snowdrop, che abbiamo avuto modo di apprezzare sul primo The Division. La città al primo impatto sembra molto viva, tra la fauna e le varie edere che attanagliano la città, si riesce a intravedere uno stile molto ispirato e una Washington D.C. in pieno stile apocalittico.

Nota particolare sulle texture, spesso curate marginalmente e il tutto ornato da modelli poligonali non sempre mossi da un comparto animazioni di qualità. Trattandosi di un titolo always-online era scontato che il pop-in grafico sarebbe stato molto frequente, specialmente sulle versioni console (noi abbiamo avuto modo di provare il titolo su PlayStation 4 Pro).

Il framerate il più delle volte è stabile, anche se trova qualche incertezza quando si arriva in una nuova area per la prima volta, fermando l’azione di gioco per qualche secondo.

Il peso del comparto grafico si ripercuote anche sul PlayStation Dynamic Menù, premendo il tasto PS con il gioco aperto spesso si può incappare in spiacevoli crash. Questo ci ha costretto a non consultare i trofei durante le nostre sessioni di gioco, aspettando di uscire dal titolo prima di entrare nell’apposita sezione.

La colonna sonora non gioca un ruolo importante in The Division 2 e fortunatamente al comparto audio viene in soccorso un doppiaggio italiano di buona qualità, che sfortunatamente non riesce minimamente a raggiungere l’interpretazione di quello inglese.

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Commento Finale

Il team di Massive Entertainment è riuscito a confezionare un titolo di buona qualità e che riesce a divertire per molte ore di gioco. La preoccupazione di un eventuale flop era alta, ma fortunatamente il rischio è stato evitato alla grande, grazie all’impegno del team di sviluppo.

Il nostro consiglio è quello di acquistare The Division 2, specialmente se siete alla ricerca di un titolo online da giocare in compagnia di qualche amico. Per noi è assolutamente promosso e non vediamo l’ora di vedere quali contenuti riserverà il futuro per questo titolo.

Tom Clancy's The Division 2
Voto
8.5/10

Riassumendo

I ragazzi di Massive Entertainment sono riusciti a confezionare un secondo capitolo di The Division di ottima qualità. Siamo felici del risultato ottenuto, al netto di qualche incertezza, si tratta di un titolo che intratterrà per i mesi a venire.

Pro

Le missioni sono molto variegate ma…

La personalizzazione delle armi

La possibilità di poter apprendere molte abilità

Tante attività secondarie

Divertente da giocare in compagnia

Contro

…alla lunga in alcune si può percepire un certo senso di ripetitività

I server ogni tanto si disconnettono

Qualche crash di troppo

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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