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Bow to Blood: Last Captain – Recensione

Affronta sfide con la tua nave spaziale

La nascita del VR ha aperto tante possibilità all’industria dei videogiochi, purtroppo nessun titolo di questo genere è mai riuscito a risaltare in modo molto ampio, ma in alcuni casi escono delle piccole perle capaci di divertire il giocatore anche senza l’utilizzo del dispositivo grazie a scelte di gameplay ben studiate e accorte.

Oggi parliamo di Bow to Blood: Last Captain , il gioco ci mette al controllo e alla gestione di una navicella spaziale che ricorda molto le navi volanti del pianeta del tesoro. Il titolo è pensato per VR ma giocabile anche senza l’ausilio di esso.

Un Reality show molto bizzarro

recensione bow to blood

L’incipit della trama di Bow to Blood è la cosa più semplice e superflua che esista, siamo il freelancer capitano di una nave che decide di partecipare al reality show Bow to Blood, un  programma dove diversi capitani di navi spaziali mettono alla prova le loro abilità, così da vincere premi succulenti ed essere riconosciuti come i migliori.

Come da premessa ci verrà richiesto di controllare la nostra nave, questa fase si avvicina molto ai giochi di simulazione, come capitani ci troveremo a dover impartire ai nostri sottoposti  vari comandi come dai priorità allo scudo, attiva il drone, attiva i motori ausiliari, mettiti alla mitraglietta e usa il radar.

Tra queste opzioni ne potremo attivare solo due contemporaneamente, capire quindi quando durante uno scontro è più utile dare priorità allo scudo e quando alla velocità sarà fondamentale, anche perché gli scudi una volta utilizzati avranno bisogno di un po’ di tempo per ricaricarsi, rimanere senza protezioni ci esporrà ad un sacco di danni da parte degli avversari che nella maggior parte delle battaglie non ci daranno un attimo di fiato.

Per prevalere durante le battaglie dovremo saper usare al meglio le risorse a nostra disposizione, come la nostra pistola che servirà a eliminare determinati nemici e le armi speciali della nave ottenibili vincendo gare o tramite sponsor, la navicella disporrà di celle energetiche che miglioreranno l’efficienza degli scudi, armi, vitalità ecc.

Tali punti saranno fissi, ma potremo decidere liberamente come distribuirli permettendoci di conseguenza di adattarli in base alla situazione.

Sfide e battaglie per la gloria

recensione bow to blood

I livelli sono stati pensati proprio come se ci trovassimo all’interno di un vero reality show. All’inizio del gioco, subito dopo un tutorial molto basico dove faremo la conoscenza del presentatore del programma, che ci presenterà il funzionamento del reality.

In ogni stagione dello Show verremo sottoposti a varie sfide e poi a una prova di battaglia, che se vinta ci garantirà molti punti. Quando verremo chiamati a gareggiare potremo decidere quale livello affrontare tra i due che ci verranno proposti, una volta fatto ciò, il presentatore ci parlerà della zona e della presenza di una chiave nascosta all’interno, utile per completare la sfida.

Ci troveremo a esplorare vari luoghi durante questa fase e verremo attaccati in modo casuale da alcuni nemici, l’eliminazione di essi ci garantirà punti bonus utili per scalare la classifica, potremo anche affrontare delle mini- quest, queste si suddividono in elimina un totale di nemici, sopravvivi a delle ondate o aiuta un altro concorrente.

Mentre le prime due ci faranno ottenere dei punti extra, nel caso del concorrente ciò aumenterà la nostra affinità con quel personaggio, di tale meccanica parleremo in seguito.

recensione bow to blood

Una volta trovata la chiave potremo passare alla fase successiva, ovvero lo scontro per la gloria,  insieme ad un altro concorrente con cui potremo decidere di collaborare o meno ci troveremo ad affrontare un boss. Per sconfiggerlo, dovremo effettuare della azioni specifiche, che nella maggior parte dei casi saranno elimina le navi che gli forniscono gli scudi e poi colpisci il boss, a intervalli regolari il nemico si rigenererà gli scudi o ci attaccherà con un attacco speciale capace di trapassare le nostre difese e infliggere gravi danni.

In rari casi, in scontro per la gloria, ci troveremo a dover sopravvivere a varie ondate di nemici, durante questi eventi il presentatore ci darà la possibilità di scegliere per quanti round rimanere così da ottenere molti punti che ci faranno salire in classifica.

Crea alleanze e evita di essere eliminato

recensione bow to blood

Come detto in precedenza, in Bow to Blood ci verrà data la possibilità di interagire con gli altri concorrenti della competizione, sia prima delle varie sfide sia durante.

Le interazioni sono presentate con dialoghi a scelta multipla e serviranno al giocatore per cercare di creare alleanze, per fare ciò potremo decidere se aiutare un determinato personaggio in vari modi come salvandolo da un attacco dei nemici di scenario oppure donandogli un po’ di punti ottenuti durante le sfide.

I vari sfidanti ogni tanto ci contatteranno per dialogare, se riusciremo a rispondere in modo adeguato aumenteremo la nostra affinità con loro, ciò ci risulterà molto utile, infatti dopo le varie fasi di gara verremo richiamati nell’arena dove ci sarà il conteggio dei punti e in seguito l’eliminazione.

In questa fase i due che si troveranno in fondo alla classifica verranno votati per l’esclusione, colui che ottiene più voti esce dalla gara. Ottenere il favore degli altri ci eviterà in alcuni casi l’eliminazione dalla gara.

Rilassiamoci all’interno della nostra cabina

recensione bow to blood

Durante la pausa tra una sfida e l’altra verremo riportati nella nostra cabina personale, dove al suo interno potremo girare la visuale liberamente e interagire con gli oggetti e i trofei che si aggiungeranno man mano che progrediamo nello show.

Al centro della stanza ci sarà un terminale che non solo servirà per alcuni dialoghi con i personaggi ma anche per vedere se abbiamo uno sponsor e, nel caso l’avessimo, potremo chiedergli di compiere determinate azioni, come sabotare un avversario e ottenere armi extra.

Infine, all’interno della cabina ci sarà il letto dove potremo salvare il gioco.

Livelli super colorati e un’ottima cura a ogni dettaglio

recensione bow to blood

Bow to Blood a livello grafico si presenta come uno degli ottimi prodotti creati con il sottovalutato sistema Unity, ogni livello infatti si mostrerà non solo differente dall’altro, ma anche molto colorato e vivo, soltanto guardando la nave si può notare la cura nei dettagli di ogni singolo elemento che la compone.

I comandi di gioco seppur all’inizio risultano molto legnosi, una volta presa dimestichezza con essi, il gioco si lascia giocare anche senza l’ausilio di un VR.

Altro punto di forza è che le varie sfide e scenari sono randomizzati rendendo ogni nuova stagione differente dall’altra, l’unico punto negativo è la colonna sonora che risulta ripetitiva e poco orecchiabile, in pratica dimenticabilissima.

Conclusioni

recensione bow to blood

Bow to Blood alla fine risulta essere uno di quei pochi giochi per VR che riescono a divertire il giocatore e incollarlo allo schermo per varie ore di gioco, la cura data dal team Tribetoy  a ogni minimo dettaglio permette al titolo di valere anche senza l’utilizzo di un visore.

 I livelli super colorati e pieni di missioni che vengono di volta in volta creati proceduralmente permettono un’esperienza di gioco mai uguale alla precedente donandogli un’alta rigiocabilità.

La gestione della nave risulta ben strutturata e studiata quasi al pari di un simulatore, il titolo senz’altro mostrerà il suo meglio proprio con l’ausilio di un visore ma riesce a risultare divertente anche se giocato senza di esso.

Bow to Blood: Last Captain Standing

Riassumendo

Bow to Blood: Last Captain alla fine risulta essere uno di quei pochi prodotti creati per VR che risultano validi e che non hanno per forza bisogno del ausilio del visore per essere godibili. Nonostante ciò, se disponete del dispositivo vi invitiamo vivamente a recuperare questo titolo capace di donarvi ore di divertimento.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

Livelli differenziati e super colorati

Alta rigiocabilita grazie al sistema di livelli procedurali

Gestione della navicella ben definita e curata

Sistema di relazioni sociali molto semplice ed intuitivo

Con l’ausilio di un Visore da il massimo di sè

Godibile anche senza VR

Cons

Comandi legnosi durante le prime fasi di gioco

Musiche ripetitive e dimenticabili

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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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