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Venture Kid – Recensione

Il fascino degli 8-bit?

Capcom ha lasciato un solco profondo nella scena videoludica, creando MegaMan alla fine degli anni ’80. Questa saga ha suscitato forti emozioni in passato e continua ad ispirare sviluppatori e giocatori di tutto il mondo, che vogliono creare un prodotto che lasci il segno da una parte, mentre dall’altra una costante ricerca di un titolo simile o addirittura superiore all’originale.

FDG Entertainment ha provato ad omaggiare il Bomber Blu con Venture Kid, un clone che sembra avere gli attributi giusti per lasciare il segno. Il gioco è disponibile ad un prezzo decisamente basso per iOS, Nintendo Switch e PC tramite Steam.

Riuscirà il nostro ragazzo a conquistare i nostri cuori? Scopriamolo insieme nella nostra recensione!

Il ragazzo all’avventura!

Il gioco parte con una simpatica sequenza di immagini in pixel art che racconta la nostra vicenda. Il mondo vive in pace, e mentre ci cimenteremo nel raccogliere alcune biglie colorate, ovviamente lo scienziato malvagio di turno farà la sua comparsa devastando tutto e tutti. Il suo scopo è quello di conquistare il mondo, un cliché, nonché requisito minimo per un’avventura del genere.

Venture kid recensione
Un ragno malvagissimo, per fortuna congelato grazie al secondo powerup.

Invece che avere la libertà di scegliere fin da subito che livello affrontare, il gioco avrà una mappa lineare, ed ogni volta che batteremo un boss a fine quadro, avanzeremo di una zona. In ogni istante però potremo premere il pulsante Start per tornare alla mappa e giocare un livello precedentemente superato.

Questo passaggio servirà per esempio a raccogliere delle biglie colorate sparse per i livelli, che funzionano da moneta di gioco, recuperare oggetti segreti o completare le sfide proposte nel menu principale.

Il mondo di gioco è variopinto e colorato, e ogni stage sarà caratterizzato da una location diversa, infatti attraverseremo deserti, foreste, caverne e palazzi in rovina.

Difficile come i giochi di un tempo?

venture kid recensione
Le sequenze platform saranno bilanciate e non troppo frustranti…

Il gioco è ben bilanciato, e non risulterà da una parte eccessivamente difficile oppure troppo facile. Questo rende Venture Kid piacevole, ma non frustrante. Nonostante il nostro eroe avrà solo tre punti vita, i mostri non saranno né troppo aggressivi, né troppo facili da battere.

Cominceremo la nostra avventura armati di una pistola che sparerà fino ad un massimo di 3 pellet per volta, e sconfiggendo il boss di fine quadro riceveremo un’arma da un nostro alleato, che servirà a semplificare la lotta contro i nemici o per raccogliere più oggetti sul campo.

In giro per i livelli troveremo spesso dei dirupi da superare con salti ben calcolati, che non risulteranno eccessivamente difficili. I boss di fine livello avranno sì parecchi PV, ma seguiranno un pattern in genere ben definito, ma non eccessivamente semplicistico.

venture kid recensione
I boss avranno parecchia vita, ma non saranno eccessivamente frustranti da freddare.

Nel caso non dovessimo essere comunque in grado di superare i quadri, le biglie sopracitate serviranno a comprare powerup fisici per il nostro eroe, come per esempio un cuore extra per portare i nostri PV a 4 cuori, oppure una vita aggiuntiva, che serviranno a rendere meno frustrante l’esperienza generale.

Il gelato al gusto rétro…

Nonostante sia un’avventura ispirata al passato, Venture Kid non presenta dal punto di vista tecnico alcuna delle lacune che erano presenti nelle antiche glorie, dovute alle impedenze dei vecchi hardware.

Avremo infatti un’esperienza di gioco fluida e rilassante, attorniata da un piacevole comparto grafico molto colorato e da una musica accattivante e piacevole.

venture kid recensione
Le armi a nostra disposizione saranno abbastanza anonime e poco divertenti da usare…

Tuttavia l’assenza di carisma da parte dei personaggi principali e dei boss, uniti all’insipidità lasciata dalle armi anonime e poco divertenti da usare, sono decisamente un punto a sfavore di Venture Kid.

Riassumendo

Venture Kid è un tuffo nostalgico alla fine degli anni ’80, ma non si contraddistingue dalla massa di questi generi in nessun punto. Tuttavia rimane un’esperienza godibile e rigiocabile grazie alla presenza di Obiettivi e la possibilità di cimentarsi in speedrun.

Overall
8/10
8/10

Pros

Colorato e con una colonna sonora accattivante

Il gioco è ben bilanciato, né troppo difficile, né troppo semplice

La presenza di Obiettivi aumenta la giocabilità del titolo

Prezzo decisamente basso

Cons

Un semplice clone, senza niente di aggiunto rispetto agli originali MegaMan

Le armi ottenute sono anonime

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Giovanni Panoga

Videogiocatore di non troppa vecchia data e appassionato di viaggi mal organizzati. Nel tempo libero lavora.

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