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Zanki Zero: Last Beginning – Recensione

Un mix di Danganronpa ed Etrian Odyssey

Vi confessiamo che eravamo abbastanza impazienti di provare Zanki Zero: Last Beginning, titolo che spesso viene equiparato a Danganronpa, per un motivo ben preciso che vi spiegheremo a breve. Aggiungendo anche una interessante componente dungeon crawler e un aspetto survival, otteniamo il gameplay di questo nuova opera di Spike Chunsoft.

Come se non bastasse, un’altra delle meccaniche principali è proprio quella della clonazione! Dopo queste intriganti premesse, riuscirà Zanki Zero ad ottenere un nostro riscontro positivo?

E’ tutto finito

Sin da subito il protagonista verrà a conoscenza della presunta estinzione del genere umano, senza però sapere esattamente il perché. Ci ritroveremo su un’isola sperduta che ci farà da base assieme ad altri sopravvissuti, che, a quanto pare, non sanno niente in più di noi.

zanki zero recensione extend tv

L’unico mezzo di comunicazione presente sono delle bizzarre televisioni che trasmettono un programma per bambini, che vede come protagonisti un bambino e la sua pecorella. Saranno proprio loro a riferirci le informazioni più importanti e ad assegnarci degli obiettivi per sopravvivere sull’isola e ricostruire l’umanità.

zanki zero recensione obiettivi

Un passato misterioso all’insegna del peccato

I sopravvissuti ricordano la loro vita ma non sanno perché sono stati imprigionati sull’isola, proprio come nei soliti survival game.

zanki zero recensione background personaggi

Man mano che si procederà nella storia, scopriremo l’oscuro passato di ogni personaggio, ispirato a uno dei 7 peccati capitali. La narrazione avverrà sempre tramite le già menzionate Extend TV, che costituiscono il fulcro della trama principale.

Un prologo decisamente utile

Dato che il gameplay è abbastanza particolare, il prologo non sarà altro che un grosso tutorial per farci conoscere e sperimentare le meccaniche di base. Oltre ai combattimenti in tempo reale, sarà necessario farà attenzione alla salute dei nostri personaggi, in modo che non muoiano!

Una parte che ci è piaciuta abbastanza riguarda la costruzione di edifici necessari per svolgere funzioni essenziali, come cucinare, depositare oggetti extra o semplicemente andare in bagno. Tuttavia, per costruirli serviranno materiali non facilmente reperibili e quindi dovrete scegliere bene cosa costruire prima e cosa dopo, specialmente nei primi 2 capitoli.

zanki zero recensione costruzione edifici

Abbiamo gradito molto meno la gestione dell’inventario, visto che ogni personaggio potendo sopportare un certo peso non avrà l’opportunità di portarsi appresso infiniti oggetti.

Sebbene ciò possa sembrare una scelta effettivamente calibrata, vi assicuriamo che spesso si rivelerà  frustrante a causa dell’eccessivo uso di oggetti che faremo, combinato anche a un inventario non così grande in fondo.

E non solo, alla morte di uno dei sopravvissuti (si fa per dire) ci cadranno tutti gli oggetti che stava trasportando, rendendo necessario ritornare indietro per recuperarli nella maggior parte dei casi.

zanki zero recensione attacco caricato

I combattimenti sono sfortunatamente ripetitivi, dato che sono incentrati essenzialmente sullo stesso attacco, che può essere caricato o meno. Il fatto che sia possibile mirare a determinate parti del corpo di un nemico e che vi siano diverse tipologie di armi contribuisce a migliorare un gameplay che sarebbe stato altrimenti eccessivamente monotono.

zanki zero recensione parti nemico

Quello che ti uccide ti fortifica

Nello spiacevole caso in cui qualche personaggio incontri la  sua triste fine, sarà possibile resuscitarlo, scegliendo se applicare dei bonus (Shigabane) legati al modo in cui è morto oppure no.

Una volta resuscitato, il personaggio in questione ritornerà bambino con relative conseguenze sulle statistiche. Questa componente del gameplay è abbastanza originale e simpatica, considerando anche che i cloni invecchiano più in fretta e quindi basterà aspettare qualche giorno nel gioco per vedere i nostri personaggi crescere di nuovo ed infine morire di vecchiaia.

zanki zero recensione shigabane

Si potrebbe dire che la presenza degli Shigabane distrugga o comunque rovini la componente survival del titolo, ma secondo noi no, dato che è possibile non ereditare questi bonus e giocare senza. Ad ogni modo, l’idea di fondo è abbastanza carina e funziona, visto che molto spesso nei nuovi dungeon moriremo veramente spesso sin da subito.

zanki zero recensione cloni

La difficoltà che ci piace

Che siate novizi o esperti, Zanki Zero vi permette di scegliere fra 5 livelli di difficoltà, tenendo a mente che gli ultimi 2 andranno comprati successivamente. Potete così giocare a difficoltà minima e godervi la trama oppure impazzire dietro al lato dungeon crawler/survival che offre il titolo.

zanki zero recensione capra

I livelli di difficoltà più elevati offrono un livello di sfida molto bello ma ovviamente frustrante. Fortunatamente, offrono anche le migliori ricompense, motivo per cui vi consigliamo di provarli.

zanki zero recensione creature

Nelle prime ore di gioco combattere contro l’incombente morte sarà un’impresa, dato che i nostri sopravvissuti le vedranno veramente di tutti i colori! Dall’inedia allo stress o alla morte diretta per uccisione: sarà nostro compito proteggerli o farli morire per fortificarli!

Se aveste ulteriori problemi nelle prime fasi di gioco, potete anche consultare questa comoda guida alla sopravvivenza su Zanki Zero.

Il tocco di Danganronpa ed Etrian Odyssey

Se per caso avete dati di salvataggio di giochi di Danganronpa sulla vostra PlayStation 4 o su PlayStation Vita, potreste imbattervi in dei Monokuma selvatici! Naturalmente, non solo vi daranno moltissima EXP ma anche degli ottimi drop e un punteggio niente male.

Trovare i poster di Monokuma sparsi nel gioco aumenta ulteriormente la possibilità di beccare Monokuma!

Vi sono altri punti di affinità tuttavia, per esempio nell’ambientazione e nell’atmosfera che si vuole proporre durante tutto Zanki Zero. Proprio come gli spezzoni di Monokuma durante la vita scolastica, Mirai e Sho offrono un teatrino piuttosto simile ma meno ansiogeno e impanicante.

zanki zero recensione dungeon mashiro garden tower

La mascotte del titolo, cioé la pecorella Mirai, rimanda a Monomi, la rispettiva orsacchiotta di Danganronpa 2.

Tutti questi elementi menzionati dimostrano il forte tocco del team che ha precedentemente lavorato a Danganronpa, creando quindi un vasto spazio per i paragoni.

L’ambientazione iniziale ricorda abbastanza Danganronpa 2 grossomodo, ma a livello di atmosfera non siamo a quei livelli, anzi siamo più vicini a Danganronpa.

Si sentono pienamente le ispirazioni di Yoshinori Terasawa e Takayuki Sugawara, che hanno lavorato ai titoli di Danganronpa.

Ma d’altro canto, è anche forte la presenza dello staff che partecipato alla realizzazione degli Etrian Odyssey e di Shin Megami Tensei: Strange Journey, capolavori del genere dungeon crawler.

Le modifiche alla versione occidentale

Anche grazie alle nuove politiche di Sony sui contenuti a tema sessuale, Zanki Zero: The Last Beginning ha subito diverse modifiche rispetto alla sua controparte nipponica.

zanki zero recensione censura

Per esempio, molte scene sono state censurate perché reputare troppo provocanti e non adatte ad un pubblico occidentale. Tuttavia, sono state anche aggiunti nuovi contenuti:

  • il DLC con i costumi da bagno è già incluso nel gioco
  • Aggiunto un ulteriore livello di difficoltà non presente nell’originale, cioè “Difficulty I”
  • Doppiaggio inglese
  • Migliorie nel bilanciamento del gioco e nell’interfaccia per garantire un’esperienza migliore
  • Aggiunta il “New Game +”

Potete trovare le informazioni complete sul sito di Spike Chunsoft.

L’inizio della fine

Zanki Zero: Last Beginning è un titolo interessante che sicuramente si presenta come un esperimento ben riuscito. Nonostante ci sia uno spazio di miglioramento abbastanza grande, consigliamo caldamente il titolo ai fan dei dungeon crawler e delle visual novel oppure ai fan di Danganronpa che volessero provare qualcosa di più particolare.

Ricordiamo inolte che il titolo è godibile solamente in inglese, coerentemente a molti altri titoli di Spike Chunsoft.

Riassumendo

Zanki Zero: Last Beginning è un ottimo titolo per i fan dei dungeon crawler e delle visual novel. I fan di Danganronpa potrebbero considerare questo acquisto, ma non aspettatevi lo stesso livello qualitativo come trama e personaggi.

Overall
8/10
8/10

Pros

Buon mix di dungeon crawling ed elementi novel

Difficoltà stimolante e regolabile

Le premesse della storia sono interessanti

L’idea alla base del titolo è molto intrigante

Cons

Poca varietà nei nemici e nei dungeon

Caratterizzazione dei personaggi sufficiente ma non ottima

Gameplay ripetitivo

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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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