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VA-11 Hall-A: Cyberpunk Bartender Action – Recensione

Glitch City adesso anche su Nintendo e PlayStation 4!

VA-11 Hall-A è sicuramente un indie abbastanza conosciuto della software house Sukeban, nonostante ci siano esponenti molto più famosi e popolari. Tuttavia, a partire dal suo lancio nel 2016, ha goduto di svariati release su diverse piattaforme, rendendolo man mano accessibile sempre a un bacino più largo di utenti.

Adesso è il turno di Nintendo Switch, che si presenta come piattaforma ideale per un titolo del genere. Il titolo è uscito anche su PlayStation Vita, con tanto di trofei, ma ci fa molto piacere poterlo provare pure su un dispositivo Nintendo.

In contemporanea all’uscita per Nintendo Switch, è anche disponibile la versione PlayStation 4. Tuttavia, questa recensione si basa sulla versione Nintendo, nonostante non ci siano cambiamenti degni di nota con la versione Sony.

L’atmosfera cyberpunk di Glitch City

La storia è ambientata nella futuristica città di Glitch City, un paradiso fiscale governato dalle grandi aziende e dove il male regna sovrano. Poste queste premesse, la protagonista Jill, barista di professione, si occuperà di servire drink ai bizzari clienti che di volta in volta visiteranno VA-11 Hall-A, cioè il bar dove lavora.

Sin dalla schermata iniziale noteremo tutta la potenza espressiva di questo titolo, che segue la falsariga dei giochi PC-98, unendo anche un comparto sonoro invidiabile. Nei primi momenti di gioco, ci verrà spiegato come preparare un drink e servirlo al cliente, compito abbastanza basilare ma che costituirà quasi la totalità del gioco.

va-11 hall-a recensione annaUno degli aspetti più importanti è proprio l’atmosfera fortemente cyberpunk che traspare in ogni singolo istante, che caratterizza ulteriormente questo bellissimo indie.

La narrazione non è sempre esplicita, infatti molti dettagli sul setting saranno comprensibili tramite la lettura di alcuni elementi extra presenti nello smartphone di Jill. Siamo d’accordo con questa scelta, dato che nei normali dialoghi l’aggiunta di alcuni dettagli avrebbe stonato con la fluidità delle conversazioni.

va-11 hall-a recensione glitch city

Beviamoci su!

L’attività di bartender influenzerà totalmente la storia e i finali che otterremo, dato che non avremo la possibilità di rispondere alle domande con più scelte. Invece, offrendo i drink più adatti al contesto, saremo in grado di aumentare non solo i soldi guadagnati a fine giornata, ma anche di avere accesso a scene extra o a determinati finali!

va-11 hall-a recensione nintendo switch drinkDi conseguenza, la caratterizzazione dei personaggi avviene dall’altro lato del bancone, usando quindi l’alcol, o meglio, le tanto famose chiacchiere da bar come un metodo per socializzare e scoprire di più sulla vita delle persone. I clienti sono abbastanza singolari e sarà difficile dimenticarvene, anche per merito dei loro look piuttosto eccentrici.

Di volta in volta dovremo soddisfare le loro richieste, scoprendo di volta in volta più informazioni e vivendo un normale spaccato quotidiano della vita notturna in una città distopica. Come intuibile, non mancheranno riferimenti sessuali o volgari, visto il setting e soprattutto lo stile del gioco, che non mancheranno certamente di humor allo stesso tempo.

Il gameplay di VA-11 Hall-A non è sicuramente quello di una visual novel pura, anzi, sarebbe più preciso definirla come ibrida, vista la totale ispirazione ai giochi PC-98. Su Switch è abbastanza comodo usare le funzioni touch, anche se non sono così fondamentali dopotutto.

Ricordiamo anche che durante il gioco dovremo far conto non solo delle bollette da pagare o dell’affitto, ma persino dei desideri di Jill. Infatti, se avrà la testa ad un particolare oggetto, sarà meglio comprarlo per evitare che si distragga sul posto di lavoro!

Nonostante la sua natura ibrida, reputiamo che sia un titolo adatto a chiunque e possa essere un trampolino di lancio per titoli più lunghi.

Una colonna sonora valorizzata come si deve

Una delle cose senza dubbio meglio riuscite di VA11- Hall-A è la colonna sonora composta da Michael “Garoad” Kelly. La schermata iniziale vi stupirà sicuramente, partendo prepotentemente con un brano molto evocativo e forte.

Anche la musica presente nella stanzetta di Jill è molto (ma veramente molto) orecchiabile e sicuramente non potrete fare a meno di immergervi in quella sensazione di spensieratezza e comfort che può offrire una pausa da un’intensa giornata di lavoro (anche se virtuale).

Come se non bastasse, prima di iniziare il turno o dopo una pausa sarà possibile inserire 12 canzoni sul nostro jukebox portatile da poter ascoltare mentre serviamo i drink. Inutile dire che questa scelta valorizzi molto una colonna sonora che sicuramente non ha niente invidiare rispetto a quella di altri titoli.

Per quanto riguarda i generi, si può dire che tutti i brani rispecchino l’atmosfera cyberpunk che il titolo vuole mettere in risalto, anche se non mancano diversi sottogeneri all’interno della colonna sonora.

L’intramontabile stile pixellato che affascina sempre

Molti indie abusano dello stile in pixel e, per questo motivo, viene talvolta snobbato o trascurato. In questo caso, la contrapposizione tra ambientazione futuristica e vecchio stile crea un’antitesi gradevole ed efficace.

La storia ha infatti luogo in un futuro non molto lontano, ma che viene rappresentato con uno stile desueto e opposto rispetto a quello che è il setting. Questa sensazione di nostalgia ci è piaciuta abbastanza, e si combina perfettamente con i discorsi che fanno certi personaggi.

Il senso di smarrimento morale e l’imprevedibilità della narrazione sono senza dubbio elementi che conferiscono spessore alla trama.

Vi confessiamo che la voglia di giocare ai vecchi titoli PC-98 è abbastanza forte dopo VA-11 Hall-A, ed è anche per questo motivo che ci affascina.

La fine di una distopia

VA-11 Hall-A è sicuramente uno di quei titoli indie che dovete provare almeno una volta in vita vostra. Non è proprio una visual novel nel vero senso della parola, ma in buona parte è ricollegabile a quel genere.

Il setting eccelso e le musiche ancora più eccelse sono i punti di forza di un titolo molto appetibile, che rende abbastanza bene su Nintendo Switch.

va-11 hall-a recensione stanza jillCi dispiace che siano presenti ancora alcuni errori nel testo e nessun contenuto aggiuntivo per la versione Nintendo, dato che sarebbero state aggiunte piuttosto gradite.

Il titolo è inoltre presente in inglese, quindi niente localizzazione italiana!

Che siate fan o meno di questo tipo di giochi, vi consigliamo di dargli una chance, visto il prezzo piuttosto basso. Sarà un’avventura corta ma molto incisiva e riflessiva…

Riassumendo

VA-11 Hall-A è sicuramente fra i migliori indie che abbiamo mai provato. Le musiche, lo stile e l’idea del titolo sono i punti di forza che può vantare questo titolo, uniti ad un prezzo abbastanza buono.

Ci dispiace per qualche piccolo errore di lingua presente nel testo e per la mancata presenza di contenuti esclusivi per questa nuova versione.

Overall
9/10
9/10

Pros

Trama e personaggi memorabili

Musiche a dir poco eccelse

Stile alla PC-98 accattivante

Atmosfera e setting cyberpunk immersivi

Cons

Minori errori nel testo non corretti

Mancanza di contenuti extra per questa versione

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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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