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Guida alle SciAdv: dove Steins;Gate ha avuto inizio

Non solo Steins;Gate: uno sguardo a Chaos e a Robotics;Notes

Probabilmente molti avranno sentito parlare più e più volte di Steins;Gate o addirittura della serie a cui appartiene, ma senza conoscerne il nesso o da dove iniziare. Di sicuro conoscerete gli adattamenti animati o il film, cioè Steins;Gate:The Movie – Load Region of Déjà Vu, che sono abbastanza popolari fra i fan degli anime.

Ma se vi dicessimo che il tutto parte da una visual novel? E che prima di Steins;Gate c’è addirittura un’altra serie che si colloca in una saga più grande?

Giungiamo noi in vostro aiuto per presentarvi questa magnifica serie di cui fa anche parte Steins;Gate, chiamata SciAdv, che include non solo tutto Steins;Gate ma anche altre opere che hanno rivoluzionato il mondo delle Visual Novel.

La saga delle SciAdv

Partiamo dalle basi: il termine SciAdv sta per “Science Adventures” e si riferisce ad un insieme di visual novel sci-fi prodotte da 5pb., Nitroplus e Chiyomaru Studio. Facciamo quindi riferimento ai 3 grandi rami che le compongono: Chaos, Steins,Gate e infine Robotics;Notes.

Sebbene questi 3 filoni presentino delle differenze sia nella trama che nel sistema di gioco, hanno pur sempre in comune il sottogenere sci-fi, che permette di ricondurle tutte allo stesso filo comune. Procediamo analizzando nel dettaglio ognuna di queste diramazioni senza entrare nel territorio ostile degli spoiler.

Dove tutto ha avuto inizio: Chaos;Head

La prima opera che ha dato vita alle SciAdv è proprio Chaos;Head, poco conosciuta visto che non ha mai avuto un release occidentale ufficiale. Inizialmente uscito per Microsoft Windows nel 2008, ha goduto di molti porting su varie piattaforme, il maggiore dei quali è Chaos;Head Noah, di cui parleremo a breve.

Chaos;Head affronta il problema della distinzione tra realtà e illusione, facendoci esplorare il sottile confine che esiste tra empirismo e finzione nella vita del giovane protagonista Takumi Nichijou. Quest’ultimo è in grado di esperire allucinazioni positive o negative in base alle nostre scelte durante il gioco (Delusion Trigger System), influenzando così cosa accadrà successivamente nel corso della narrazione.

La prima run è caratterizzata dal fatto che qualunque scelta si faccia non sarà rilevante ai fini della trama, se non a partire dal secondo playthrough.

La storia verte sul mistero della New Generation, cioè una serie di efferati omicidi a Shibuya compiuti da terzi ignoti. Takumi si ritrova misteriosamente coinvolto in questa orribile vicenda e spetterà a lui indagare sul mistero che avvolge Shibuya.

Chaos;Head Noah – Il vero Chaos;Head

Chaos;Head Noah non è un semplice porting, aggiunge infatti diversi finali che conferiscono maggiore spessore alla narrazione e permettono una piena caratterizzazione dei personaggi. Purtroppo la prima versione di Chaos;Head perde molto a livello emotivo e narrativo per via del minore numero di finali e del mancato uso di molti delusion trigger.

Dato che non esiste un release occidentale ufficiale, è praticamente impossibile da recuperare, ma per fortuna non preguidicherà in maniera eccessiva la vostra comprensione di Chaos;Child, cioè il titolo che analizzeremo qui sotto.

Il sequel: Chaos;Child alla riscossa

Uscito originariamente nel 2014, Chaos;Child continua gli eventi di Chaos;Head, introducendo un nuovo cast di personaggi, persino migliori del titolo precedente. Il protagonista Takuru Miyashiro è a capo del club giornalistico della sua scuola e decide di indagare sul ritorno della New Generation Madness, che aveva colpito Shibuya anni addietro.

Il Delusion Trigger System è ancora una volta alla base della narrazione, rendendo possibile esperire allucinazioni positive o negative, oppure nessuna delle sue scelte. E’ stata inoltre perfezionata la componente horror della serie, aggiungendo scene molto più crude e al limite dell’umano.

chaos child recensione castViene spesso definita dai fan internazionali come il migliore titolo delle SciAdv e non possiamo fare altro che concordare nella nostra recensione. La caratterizzazione dei personaggi, l’evoluzione del protagonista, lo stile narrativo e grafico e molto altro rendono questa visual novel addirittura una delle migliori mai create.

Il titolo è disponibile su PlayStation Vita, PlayStation 4 ed infine Steam.

La violazione della natura: Steins;Gate

Quasi tutti conosceranno Steins;Gate, probabilmente per via del popolare adattamento animato. Tuttavia, l’opera originale è una visual novel, motivo per cui vi parleremo meglio di cosa è stato alla base dell’anime.

Uscito per la prima volta nel 2009 su Xbox 360, Steins;Gate tratta il delicato tema dei viaggi nel tempo e della capacità di cambiare il passato. Okabe Rintaro e i suoi amici riescono a trovare infatti un metodo per influenzare il passato, creando ripercussioni sul presente e sull’eventuale futuro.

Come facilmente intuibile, ciò non avrà conseguenze positive sul fato del mondo. Non andiamo oltre per evitare spiacevoli spoiler, ma continuiamo con le tematiche principali dell’opera.

Un tema spesso sottovalutato è quello della hybris, intesa come superbia verso qualcuno o qualcosa. In questo caso, il protagonista Okabe sfida le leggi della natura manipolando il tempo e causando così una ritorsione negativa che si ripercuoterà indirettamente sul mondo intero.

Per completare la nostra breve analisi, menzioniamo che i personaggi, che siano primari o secondari, presentano le loro motivazioni e una caratterizzazione unica. Steins;Gate può vantare uno dei migliori cast, anche se non è affatto vero, come dicono molti, che sia la migliore del suo genere.

Abbiamo comunque recensito la versione Steam di Steins;Gate tempo fa!

La storia di un antieroe: Steins;Gate 0 (midquel)

Quanto segue include spoiler inevitabili sul finale di Steins;Gate, vi consigliamo pertanto di interrompere la lettura se non avete ancora giocato il titolo precedente.

Al cast si aggiungono nuovi personaggi primari come la neuroscienziata Maho e il professore Alexis Leskinen, non mancano anche personaggi secondari che purtroppo non hanno avuto la meritata attenzione.

Steins;Gate 0 riprende quanto interrotto dal finale di Kurisu presente in Steins;Gate (o se preferite l’episodio 23 Beta dell’anime). Okabe, ormai stremato dal tentativo di salvare Kurisu, decide di accettare la sua morte e continuare a vivere come una persona normale, abbandonando il suo lato chuuni.

Proprio quando Makise Kurisu sembrava un lontano ricordo, Okabe scopre che all’università Viktor Chondria è stata creata un IA che replica la sua amata: Amadeus Kurisu. In base alle chiamate di Amadeus che accetteremo o rifiuteremo potremo vedere diversi finali, questa volta totalmente diversi e più variegati rispetto a Steins;Gate.

In quest’opera si sente molto di più il tema della hybris, identificando non solo Okabe ma l’uomo in generale come un essere tracotante interessato solo al potere e a violare le leggi divine che costituiscono la realtà. Come riportato nelle nostre analisi dell’anime, la ricorsione ciclica è uno dei temi più importanti di Steins;Gate 0, simboleggiando gli infiniti tentativi che Okabe compie nella speranza di cambiare l’esito finale.

Okabe Rintaro, un antieroe che ha trovato la luce

L’Okabe di Steins;Gate 0 è totalmente diverso rispetto a quello che conoscevamo da Steins;Gate, dato che ha abbandonato del tutto la sua maschera di Hououin Kyoma e il suo fare estroverso e folle che lo rendevano tale.

Nonostante Suzuha lo avesse ammonito di salvare Kurisu per accedere allo Steins Gate, Okabe in 0 decide di arrendersi e gettare la spugna. Durante il corso della narrazione assisteremo alle conseguenze negative di tale scelta, toccherà al nostro scienziato pazzo pigliare le redini per salvare il mondo dalla fantomatica Organizzazione.

Steins;Gate Elite: ci gioco o no?

Molti si saranno chiesti se valga la pena giocare Steins;Gate Elite, che di fatto altro non è che il primo Steins;Gate con i disegni e le animazioni dell’anime.

A conti fatti, il titolo non aggiunge nulla alla vostra conoscenza, quindi potete semplicemente saltarlo come se nulla fosse. Se siete interessati a giocare a Linear Bounded Phenogram, potete anche considerare di acquistare la versione Steam o PlayStation 4.

Se volete provare 8-BIT ADV STEINS;GATE, invece dovrete prendere la versione Nintendo Switch.

Riepilogando, questo titolo non aggiunge niente di rilevante o di necessario per la comprensione della serie.

E no, non è un remake di Steins;Gate, ma solamente una versione rimasterizzata con lo stile dell’adattamento animato!

Quando Steins;Gate non basta: Robotics;Notes

Uscito ufficialmente nel 2012, Robotics;Notes deve molto a Steins;Gate come setting ed a livello di personaggi. Il titolo non vanta ancora di una localizzazione inglese, anche se potete comunque vedervi l’adattamento animato che tutto sommato è valido.

Robotics;Notes segue la falsariga di Steins;Gate sotto molti punti di vista, per esempio invece della meccanica del telefono avremo a disposizione quella del Pokecon Trigger. In parole povere, il protagonista Kaito può usare il proprio tablet per usare delle applicazioni installatevi, che costituiscono una buona fetta del sistema del titolo.

Kaito un giorno scopre che una sua compagna di classe è un genio della programmazione e ha addirittura lavorato all’engine di un famoso picchiaduro e lui, da grande amante del genere, decide di costruire un robot basato proprio su quel gioco!

Anche se le premesse sembrano piuttosto banali, vi assicuriamo che la trama ha un elevato spessore tipico delle SciAdv, camuffato dietro al solito lato spensierato e leggero.

Esiste anche una versione Elite, che migliora il gioco base aggiungendo nuovi segmenti animati e un aspetto grafico più accattivante.

Robotics;Notes DaSH

Ebbene sì, Robotics;Notes ha proprio un sequel, per giunta uscito a inizio 2019 in Giappone… evitiamo di dirvi altro per il momento visto che questo titolo include pesanti spoiler per alcuni titoli della saga!

Vi basti sapere che faranno la loro comparsa personaggi di alcuni dei titoli citati sopra e che costituisce un punto focale all’interno delle SciAdv.

Un mare di spinoff

Evitiamo di dilungarci sui numerevoli spinoff delle SciAdv, che tratteremo in separata sede. Alla fine solo alcuni titoli vantano il privilegio di essere canon, mentre altri sono ottime aggiunte a livello di fanservice.

Per esempio, acquistando alcune edizioni di Steins;Gate Elite, sarà possibile giocare a Linear Bounded Phenogram, un titolo abbastanza carino ma non canonico. Potremmo menzionare altri titoli spinoff, ma per il momento solo l’ultimo citato è uscito da noi in Occidente.

Ok e quindi da dove devo iniziare?

Normalmente si dovrebbe iniziare da Chaos;Head (che non è giocabile legalmente), ma vi consigliamo di iniziare semplicemente da Steins;Gate e poi proseguire con Steins;Gate 0.

Successivamente, potete provare la serie Chaos e specialmente Chaos;Child, che ad oggi è reputato il migliore titolo dell’intera saga.

chaos head anime
Questa volta siamo d’accordo con Reddit!

Sconsigliamo fortemente gli adattamenti animati, specialmente se di visual novel come queste. Da evitare assolutamente gli anime di entrambi i Chaos che sono realizzati veramente male e rovinano abbastanza la trama che di suo è abbastanza intricata e non può mai trovare giustizia in soli 12 episodi.

Tuttavia, l’adattamento animato di Steins;Gate è un buon punto di inizio, in particolar modo se lo avete già visto e volete passare alle opere originali. Abbiamo anche recensito ogni episodio dell’anime di Steins;Gate 0, a partire dal terzo.

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La timeline delle SciAdv

Se escludiamo Steins;Gate, che essendo basato sui viaggi nel tempo complica di molto le cose, è abbastanza semplice classificare i vari titoli cronologicamente.

  • Chaos;Head – 2009
  • Steins;Gate/Steins;Gate 0 – 2010
  • Chaos;Child – 2015
  • Robotics;Notes – 2019
  • Robotics;Notes DaSH – 2020

Il sci-fi come non lo avete mai visto e tanto altro!

Riepilogando, le SciAdv sono davvero la punta di diamante del genere delle visual novel e consigliamo a tutti di giocarle.Sia che siate novizi che giocatori con esperienza, sono uno step necessario visto che Steins;Gate è un’opera abbastanza famosa e senza dubbio uno standard nel genere, anche se spesso abusato senza motivo.

In realtà oltre alle SciAdv esistono anche le Science Visual Novel (SVN), che rappresentano un’altra saga meno importante che esamineremo in seguito.

Speriamo che dopo aver letto questo articolo abbiate un’idea più chiara sull’intera saga e meno concentrata sull’opinione popolare che esista solo Steins;Gate come unico esponente!

Fonti utili: Kiri Kiri Basara, Open The Steins Gate

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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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