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Total War: Three Kingdoms – Recensione

Lo storico strategico torna con un capitolo ambientato in Cina

Total War è una saga che da ormai tantissimi anni è sinonimo di giochi di strategia di qualità. Grazie a questa saga abbiamo potuto vivere diversi periodi storici e diverse situazioni, ma il livello qualitativo delle produzioni è sempre stato molto alto.

Questa volta ci troviamo in Cina, durante l’epoca dei Tre Regni, immersi in un paese devastato dai conflitti e dalle guerre. I signori della guerra sono pronti a darsi battaglia e non si faranno fermare da nulla pur di ottenere potere e controllo sulle terre cinesi.

Total War: Three Kingdoms si presenta quindi in modo positivo fin da subito grazie alla sua ambientazione, ma  saremo stati soddisfatti completamente dal gioco? Scopritelo nella nostra recensione.

Che la campagna di guerra abbia inizio

All’avvio della nostra prima campagna di Three Kingdoms saremo chiamati a scegliere uno fra i 12 signori della guerra disponibili.

Ogni personaggio ha caratteristiche differenti, fra le quali il carattere, le ambizioni, i punti di forza e i punti di debolezza. Queste caratteristiche andranno ad influenzare lo stile di gioco, ma ne parleremo in modo più approfondito più avanti.

Il personaggio scelto sarà quindi il condottiero della nostra fazione ed insieme a lui il nostro compito sarà quello di guidare quest’ultima alla conquista della Cina.

Il gioco si svolge su una mappa interattiva del paese su cui ci potremo muovere liberamente con il mouse. Sulla mappa sono presenti i vari personaggi (che rappresentano gli eserciti), gli insediamenti, le città ed altro ancora. Il primo impatto col gioco potrebbe essere decisamente forte per chi è un neofita del genere, vista l’immensa quantità di icone presenti nell’HUD.

Mappa interattiva con vari eserciti rappresentati

Le campagne sono formate principalmente da due modalità di gioco: le battaglie fra eserciti e la fase gestionale. Il gioco si svolge a turni e durante il nostro turno è possibile sia effettuare le azioni per la gestione della fazione che attaccare (le due attività non si escludono a vicenda).

Attaccando un insediamento nemico o un esercito, partirà eventualmente la battaglia (è possibile delegare all’intelligenza artificiale lo scontro, che deciderà in automatico le sorti ed i risultati). Durante le battaglie le opzioni di attacco e difesa possono essere decisamente molteplici.

Padroneggiare le giuste strategie sarà fondamentale per ottenere non solo una vittoria, ma anche minimizzare le perdite dell’esercito.

Durante gli scontri, al giocatore è data quindi massima libertà di approccio. Grazie ai vari comandi impartibili è infatti possibile creare delle vere e proprie strategie personali.

Per fare qualche esempio, è possibile creare delle traiettorie da far seguire alle truppe, decidere la formazione, modificare il posizionamento dei soldati sul campo e tanto tanto altro ancora.

Traiettorie da far seguire alle truppe su Total War: Three Kingdoms

Le prime battaglie potrebbero risultare infatti un po’ complicate per chi non è abituato al genere, visto che non vengono dati molti suggerimenti su quali strategie adottare. Ma dopo qualche ora di gioco ed una decina di battaglie il tutto avverrà in modo molto più naturale ed intuitivo.

Se si sta attaccando un insediamento nemico è possibile anche adottare l’approccio dell’assedio, grazie al quale in un numero determinato di turni (dipendente dalle scorte dell’avversario) si ridurrà alla fame l’esercito nemico, costringendolo alla resa, il tutto quindi si traduce in una vittoria senza perdite di uomini.

Ovviamente fare ciò vuol dire passare diversi turni con l’esercito fermo nella stessa posizione e qui entra in gioco l’anima più gestionale del titolo. Infatti sarà compito del giocatore capire quali, quante e dove fare le giuste mosse, in modo tale da equilibrare compromessi e guadagni.

Tanta gestione e tanta strategia

Riprendendo il discorso della necessità di gestire le mosse da fare, entriamo nel dettaglio per capire quanto sia stratificato e complesso il sistema messo in piedi da Three Kingdoms. Partendo dall’esercito e dalla nostra prima città di partenza.

Come ogni esercito che si rispetti, i soldati devono essere stipendiati, c’è bisogno di cibo e scorte per poterli far mangiare e di conseguenza c’è bisogno di soldi.

La gestione dell’economia è infatti un pilastro principale sulla quale si fonda la riuscita della nostra campagna di guerra. Le città della nostra fazione ci assicureranno guadagni in base al tipo di edifici costruiti e alla quantità di popolazione.

Difatti conquistare città e riuscire a gestirle in modo efficiente sarà fondamentale per potersi assicurare abbastanza entrate. Grazie ai soldi guadagnati in questo modo sarà poi possibile reclutare altre truppe nel nostro esercito, per poterlo rendere così ancora più potente.

Le città più grandi hanno anche bisogno di essere gestite da degli amministratori, che saranno scelti da noi. In base all’amministratore scelto ci potranno essere svantaggi e/o vantaggi, ad esempio gli introiti derivati dalla classe contadina potrebbero essere migliori ma potrebbe aumentare lo scontento generale della popolazione.

Battaglia tra eserciti rivali

I vari insediamenti conquistati sono necessari anche per ottenere risorse con cui foraggiare il nostro esercito, inoltre saranno utili anche per ripopolarne le file.

Conquistare città, farle crescere e rinforzare i ranghi dell’esercito purtroppo (o per fortuna) non basta per poter essere un leader efficiente. In Three Kingdoms è infatti fondamentale conoscere il territorio che ci circonda, capire chi può essere un alleato, quali sono i nostri nemici e capire con chi è possibile fare affari.

Difatti è disponibile la cosiddetta modalità “Diplomazia” grazie alla quale potremo fare accordi di diverso tipo con le altre fazioni. Facendo accordi e rispettandoli il potere diplomatico del nostro signore della guerra crescerà, permettendoci di stringere molti più patti, grazie alla nostra credibilità.

Al contrario, non rispettare gli accordi stretti metterà a serio rischio la nostra credibilità ed affidabilità e difficilmente ci verrà data fiducia da parte degli altri signori della guerra.

Grazie alla diplomazia è quindi possibile stringere accordi di pace con altre fazioni, dichiarare guerra, richiedere tasse e pagamenti, stringere accordi di non belligeranza momentanei, allearsi, proporre matrimoni fra personaggi ed altro ancora. Insomma stiamo parlando di una meccanica per niente banale che sarà più che importante per raggiungere i nostri scopi.

La diplomazia su Total War: Three Kingdoms

Inoltre durante la campagna, i rapporti fra i personaggi della nostra fazione potrebbero cambiare in meglio o in peggio. Come anticipato, ogni personaggio ha il suo carattere e le sue scelte saranno molte volte coerenti con quest’ultimo.

Un personaggio molto ambizioso che fa parte della nostra corte potrebbe tradirci se non è soddisfatto della sua posizione, così come un personaggio molto leale potrebbe diventare un grandissimo amico del nostro signore della guerra. Anche i comportamenti delle fazioni nemiche saranno influenzati da questi aspetti ed avere tutto sotto controllo sarà di fondamentale importanza.

Ad essere sinceri, abbiamo omesso volontariamente la spiegazione di altre piccole meccaniche gestionali presenti nel gioco per evitare di essere troppo prolissi. Ciò non vuol dire che non siano interessanti ma anzi, un sistema così stratificato e complesso come quello di Three Kingdoms deve essere giocato in prima persona per essere compreso appieno.

Avrete capito insomma quanto può sembrare spaventoso ma allo stesso tempo di grandissimo impatto il sistema di gioco di Three Kingdoms. Il titolo è in grado di regalare molte soddisfazioni agli utenti più esigenti, ma la lungimiranza, le capacità strategiche e la capacità di avere una visione periferica di tutto ciò che succede sul campo di battaglia sono fondamentali per poter ottenere buoni risultati.

Il lato tecnico della guerra

Total War: Three Kingdoms si presenta bene anche dal punto di vista tecnico, anche senza brillare particolarmente. Difatti dal punto di vista grafico il team di sviluppo ha fatto un buon lavoro, che rimane però nella media e non spicca particolarmente da nessun punto di vista. Sicuramente una nota a favore è l’ottimizzazione: anche con tanti elementi a schermo durante gli scontri non sono stati riscontrati cali di framerate.

In giochi di questo tipo è facile ottenere cali anche su PC di fascia alta, vista la grandissima quantità di poligoni ed elementi da caricare contemporaneamente, ma Three Kingdoms si comporta invece molto bene sotto questo punto di vista.

Ottimo anche il comparto sonoro, gli effetti degli scontri sono ben realizzati e credibili, rendendo il gioco ancora più immersivo.

Abbiamo apprezzato particolarmente anche lo stile grafico dei filmati, che sono stati realizzati attraverso dei disegni molto suggestivi ed evocativi.

In conclusione

Total War: Three Kingodoms è un titolo estremamente complesso e stratificato, capace di regalare emozioni e soddisfazioni a tutti quegli utenti che sono alla ricerca di un esperienza di questo tipo. I nuovi giocatori non sono certamente invogliati o aiutati e si rischia che possano perdere interesse dopo poco tempo.

Purtroppo anche i tutorial sono presenti e non sono abbastanza chiari o adatti a chi non ha mai giocato ad un titolo della saga di Total War.

Seppur non eccellendo dal punto di vista grafico, il titolo rimane di qualità eccellente in tutti gli altri ambiti, grazie ad una completezza nel gameplay davvero unica. Consigliato a tutti gli appassionati di strategia e gestionali che vogliono mettersi alla prova.

Total War: Three Kingdoms

Riassumendo

Total War: Three Kingodoms è un titolo creato da appassionati, per gli appassionati. Se siete alla ricerca di uno strategico complesso è il gioco che fa per voi

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

Sistema gestionale completo e stratificato

Massima libertà al giocatore durante le battaglie

Molto longevo

Cons

Non adatto ai neofiti del genere

Graficamente non spicca

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Mattia Incoronato

20 anni, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC comics, del cinema e del rap italiano!

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