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Punch Line – Recensione della versione PC

L'opera di Kotaro Uchikoshi è finalmente su Steam

A distanza di nove mesi dall’uscita su console, ecco che ci ritroviamo di nuovo a parlare di Punch Line. Visual Novel nata in origine come opera animata creata dalla geniale mente di Kotaro Uchikoshiautore della  nota serie Zero Escape.

Seppur Kotaro nei suoi precedenti progetti prediligesse un’atmosfera più cupa e seria, in Punch Line questa risulta più demenziale e leggera. L’anime nonostante la presenza di un nome altisonante come quello di Kotaro Uchikoshi non ottenne l’attenzione che si sperava. 

La versione console del titolo, realizzata dalla 5.pb e pubblicata in Europa e in America dalla PQube, proponeva un’ottima trama ma al contempo difettava nel reparto tecnico, che per via di un motore grafico non tanto all’avanguardia troncava le gambe al prodotto, rendendolo di fatto soltanto accettabile. 

La versione PC su Steam che ci troviamo a trattare oggi avrà migliorato Punch Line? Oppure risulterà ancora una volta azzoppato dal reparto tecnico? Scopritelo insieme a noi grazie alla nostra recensione!

Ripassiamo un attimo la storia di Punch Line

La trama si apre con il nostro protagonista, Yuta  Iridatsuche si trova coinvolto nel dirottamento di un bus da parte di un gruppo di terroristi, per via di una serie di circostanze durante quest’evento finirà per perdere il corpo. 

Una volta risvegliatosi alla Koraikanpensione dove abita insieme ad altre tre ragazze MikatanRaburaIto Meika, verrà a sapere da un gatto fantasma che l’unico modo per recuperare il suo corpo è trovare il misterioso libro Nandala Gandalaper fare ciò Yuta si troverà a dover risolvere una serie di problemi che attanagliano le sue coinquiline.  

La cosa che però rende demenziale l’anime di Punch Line, e di conseguenza anche la novel, è che Yuta deve evitare in qualunque modo di vedere le mutandine delle varie protagoniste, infatti, se ciò accadesse un meteorite finirà per colpire la terra, eliminando l’intera umanità.

Una trama lenta ma profonda

La prime fasi narrative di Punch Line risulteranno molto lente, ci verranno spiegate molte cose sul mondo e sarà presente una considerevole quantità di Fan-Service. La narrazione di  Kotaro Uchikoshi sbuca dopo un bel po’ svelando una storia piena di intrighi e misteri. 

I personaggi risentono della narrazione piuttosto lenta sembrando, soprattutto nelle fasi iniziali, alquanto stereotipati. 

Ciò scomparirà soltanto molto più avanti nella trama dove si andrà a conoscere il loro passato, cosa che li renderà più caratterizzati e profondi. Il personaggio di Yuta in particolare nasconderà più segreti di quanto non venga mostrato all’inizio.

Un puzzle game piuttosto basilare

Se è per il gameplay che avete intenzioni di giocare Punch Line, vi avvertiamo subito, il titolo basa tutto sulla narrazione essendo una visual novel, mentre le fasi di reale gameplay si incentrano sulla risoluzione di vari enigmi (piuttosto basilari) basati sul creare una catena di eventi.

Gameplay Punch Line

Yuta in queste fasi si troverà a dover utilizzare i suoi poteri da fantasma. Una volta selezionata la stanza si dovrà interagire con gli oggetti presenti all’interno, così da causare una serie di azioni che permetteranno alle nostre coinquiline di risolvere il problema.  

Il nostro protagonista per spostare gli oggetti avrà bisogno dei punti spirito, ottenibili spaventando le protagoniste, tutto ciò evitando in qualunque modo di vedere le loro mutandine.

Se il nostro eroe si troverà a guardale riempirà la barra eccitazione che, una volta riempita al massimo, farà cadere il meteorite segnando di conseguenza il game over.

Un reparto tecnico appena accettabile

personaggio di rabura

Siamo arrivati a ciò che poteva ribaltare le sorti capitate alla versione console del gioco. Ve lo diciamo subito purtroppo non è cosi, Punch Line per PC non è altro che un porting molto basilare dell’edizione console. 

Il gioco infatti si porta dietro tutti i difetti presenti nella versione console e purtroppo l’engine grafico è solamente accettabile.

Gli sfondi risultano tuttora poco dettagliati e in certi casi sfocati ed il problema dei colori è stato risolto solo in parte, non risolvendo quindi le vere pecche del reparto tecnico. 

Il titolo risulta ingiocabile senza l’utilizzo di un gamepad, in più a differenza della versione console, quella PC è priva dei trofei.

Se proprio si vuole trovare un pregio è che Punch Line è capace di partire a pieno anche sui PC di fascia bassa. 

La parte audio non ha subito conseguenze nel porting rendendola tutt’ora orecchiabile e con un ottimo ritmo. Le OST techno sono ben ritmate e ben si fondono con le scene presenti su schermo.

Il doppiaggio risulta invece ancora di ottima fattura.

In conclusione…

Yuta, Chiranosuke e Rabura

L’edizione PC di Punch Line risulta un buon portingma tutto qui. Il titolo seppur abbia una storia veramente ben fatta subisce le mancanze del reparto tecnico. 

Con ciò non vogliamo dire che la novel sia brutta, tuttaltro, solo che la versione PC si porta dietro tutti i difetti della versione console.

In più, come detto in precedenza, a differenza delle edizioni PlayStation 4 e PlayStation Vita quella Steam non presenta i trofei.  

Tuttavia, ci teniamo comunque a suggerirvi di recuperare Punch Line, soprattutto se adorate le visual novel, avete apprezzato l’anime o siete fan delle opere di Kotaro Uchikoshi.

Punch Line

Riassumendo

L’edizione PC di Punch Line risulta un buon portingma tutto qui. Il titolo seppur ha una storia veramente ben fatta subisce le mancanze del reparto tecnico.

In più, la versione Steam è priva dei trofei presenti nelle edizioni PS4 e PS Vita.  

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

  • Un buona trama
  • Personaggi profondi
  • Funziona bene anche su i PC di fascia bassa

Cons

  • Molto lento ad ingranare
  • La lentezza della trama penalizza la caratterizzazione dei personaggi
  • La grafica è a malapena accettabile
  • Ingiocabile con mouse e tastiera
  • L’edizione PC non presenta i trofei
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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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