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Warhammer: Chaosbane – Recensione

La guerra è alle porte!

Non è passato neanche un anno da quando abbiamo parlato di Warhammer 40,000: Inquisitor ed a distanza di qualche mese ci ritroviamo a parlare di un’altro capitolo dedicato alla famosa serie, cioè Warhammer: Chaosbane.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo scoperto di più sul titolo attraverso i vari video rilasciati dal publisher, approfondendo e nutrendo così l’interesse verso il titolo.

Alla fine è uscito e ci siamo fiondati nell’ennesimo conflitto ferro e fuoco.

L’inizio di una nuova avventura

La storia ha come setting principale il Vecchio Mondo, dopo la sconfitta delle forze armate di Asavar Kul, per mano della potenza militare di Magnus il Pio durante lo scontro nelle zona di Praag.

In questa guerra presero parte degli intrepidi eroi, che a seguito della vittoria furono accolti con grande clamore dalla popolazione e inneggiati come dei veri salvatori.

E’ risaputo che il male non ha mai fine, e proprio quando sembrava che la pace stesse regnando, il protagonista e Magnus si ritrovano coinvolti in un grave attacco. Il nostro eroe ne uscirà solo con qualche lieve contusione, mentre l’eroe di Praag si ritroverà intrappolato in una grave maledizione gettata dai cultisti.

La classe mago mentre lancia una magia

La storia subisce dei leggeri mutamenti in base alla classe che selezioneremo, anche se il nostro obiettivo sarà sempre lo stesso: scoprire chi si cela dietro questo attentato e pulire il reame da questa insidiosa minaccia.

Da qui parte il vero fulcro della narrazione principale di Warhammer: Chaosbane, che non si spinge mai oltre la sufficienza, anche con il supporto di personaggi noti nell’universo a cui appartiene riesce a suscitare un grande interesse.

Nonostante tutto, la trama è composta da missioni che si lasciano giocare per tutta la sua durata senza portare una grande noia, gettando quel minimo interesse indispensabile per continuare fino alla fine del suo corso.

Difetti che non passano inosservati

Il problema principale della trama è la presenza dei troppi riferimenti all’universo di Warhammer, con l’impossibilità di poter approfondire attraverso a un glossario che possa permettere al giocatore meno esperto di documentarsi su alcuni eventi citati nella storia.

Altro difetto che non fa spiccare la trama sono i dialoghi, sempre molto frettolosi e che non donano le giuste informazioni per stuzzicare la curiosità del videogiocatore.

I personaggi che incontreremo lungo il nostro cammino sono poco empatici e difficilmente memorabili, sembra quasi che Eko Software li abbia messi lì per compiere una determinata azione e poi essere dimenticati.

Avere alle spalle un brand così grosso era la grande opportunità per poter sfornare una storia coinvolgente e ricca di dettagli, cosa che purtroppo non è stata sfruttata dagli sviluppatori, perdendo così una grande occasione.

La Modalità cooperativa in una sessione di gioco

Alla base abbiamo una struttura che strizza l’occhio a Diablo, ma mette anche del suo all’interno di questa grossa minestra. Abbiamo a disposizione ben quattro classi: il paladino, il mago, il berserker e l’arciera.

Come già detto in precedenza, la scelta del personaggio comporterà dei minimi cambiamenti all’interno della storia e dell’incipit narrativo, ma nonostante ciò, di fondo la trama rimane sempre quella.

Un sistema poco personalizzabile e rigido

Il titolo ci lascia dei modelli pre-creati, non potremo personalizzare in alcun modo il nostro personaggio, ma il problema principale risiede nell’equipaggiamento, dato che non potremo equipaggiare nessun’altra tipologia d’arma che differisce da quella base dell’eroe.

Una scelta limitante che rende il gameplay a tratti monotono, costringendo il giocatore a dover affrontare i nemici sempre con le stesse tecniche e con al stessa tipologia di arma.

Fortunatamente, è possibile equipaggiare i pezzi dell’armatura apportando così anche delle modifiche estetiche, dunque non solo caratteristiche.La battaglia contro i demoniIl Loot system è molto semplice, facilmente troveremo dei tesori pronti a lasciarci del buon equipaggiamento o dei nemici fin troppo ricchi che saranno ben felici di droppare un’arma una volta morti.

Le abilità del personaggio vengono sbloccate man mano che livelleremo, non dovremo cliccare nessun albero delle abilità, ci ritroveremo le nuove tecniche automaticamente nel nostro menù situato in basso della schermata.

E’ presente un’albero della abilità, ma non vi anticipiamo nulla per evitare spoiler.

L’Engine è pieno di polvere!

Uno dei difetti più grandi di Warhammer: Chaosbane risiede nella varietà dei nemici, purtroppo spesso ci capiterà di affrontare orde di nemici sempre uguali, con un set di animazioni veramente brutte da vedere.

In soccorso viene la varietà delle missioni, quasi sempre interessanti tra loro e quasi sempre disponibili presso alcuni npc che saranno pronti a consegnarcele. Il livello di sfida è piuttosto appagante, anche perché i nemici sono sempre pronti a eviscerare il protagonista con una serie di attacchi brutali.

Il motore grafico impiegato è piuttosto datato, siamo rimasti piuttosto delusi che su PC non è presente alcuna opzione per personalizzare la componente grafica.

Anche abilitando tutti i filtri, i modelli poligonali risultano privi di dettagli e a tratti sembra di vedere una produzione della scorsa generazione.

Fortunatamente il framerate è stabile sulla versione PC, oltretutto il titolo può vantarsi di avere diverse ambientazioni ispirate e alcune familiari per chi conosce l’universo di Warhammer.

Purtroppo non possiamo esprimerci sul comparto online, nelle sessioni in cui siamo riusciti a entrare la connessione risultava poco stabile e spesso incappavamo in disconnessioni continue.

La presenza di una cooperativa rende il gioco più godibile, anzi, è quasi obbligatorio giocarlo in compagnia di qualcuno per godersi appieno le potenzialità di Warhammer: Chaosbane.

La colonna sonora riesce a fare il suo lavoro, alcune tracce risultano piacevoli all’ascolto e a tratti memorabili. Lo stesso non possiamo dire del narratore principale, spesso diventa fastidioso e a tratti poco “intonato”.

Commento Finale

Si tratta sicuramente di un titolo che non rimarrà impresso nella storia, ma riesce a suo modo ad essere interessante e piacevole da giocare. Il nostro consiglio è quello di godersi l’esperienza in cooperativa, in modo da spezzare la monotonia che spesso affligge titoli di questo genere.

Peccato che il team di sviluppo non abbia sfruttato a dovere la lore dell’universo Warhammer, si tratta di un’occasione sfruttata.

Concludendo, consigliamo il titolo solo a chi è alla ricerca di un titolo nello stile di Diablo ma senza troppe pretese.

Warhammer: Chaosbane

Riassumendo

Si tratta di un titolo che ci sentiamo di consigliare solo a chi è alla ricerca di un titolo simile a Diablo, ma senza troppe pretese, conscio che non andrà a vivere una trama memorabile.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

  • Piacevole da giocare
  • La modalità cooperativa rende il titolo più godibile
  • Le ambientazioni sono piacevoli

Cons

  • L’Engine è poco soddisfacente, a tratti sembra un titolo della scorsa generazione
  • La trama è molto banale e poteva dare molto di più visto l’universo al quale appartiene
  • Nemici poco variegati
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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