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The Elder Scrolls Online: Elsweyr – Recensione

Ci siamo fiondati in terre sconosciute!

The Elder Scrolls Online può vantare di avere una grande lore che viene arricchita man mano che il tempo passa. Dopo che l’anno scorso abbiamo avuto modo di mettere le mani in prima persona su Summerset (l’espansione che ci permetteva di visitare l’omonima regione), quest’anno Bethesda ci sposta verso le terre di Elsweyr, una delle nove province di Tamriel.

La provincia di Elsweyr è principalmente abitata dalla razza dei Khajiiti, degli esseri dalle fattezze per metà uomini e per metà gatti. Si tratta di una terra che abbiamo avuto modo di calpestare solo su The Elder Scrolls: Arena, in tutti gli altri capitoli veniva solamente menzionata nei racconti o da alcuni Khajiiti che si imbattevano nel protagonista del TES di turno.

Scegliere una regione come quella di Elsweyr è stata una mossa audace, specialmente per chi vuole saperne di più sulla razza felina e cos’ha da offrire questa famosa provincia.

Abbiamo esplorato la nuova area per ben cinquanta ore e siamo giunti finalmente qui, a raccontarvi la nostra esperienza attraverso questa recensione.

Con i nostri amici felini

La trama ci fionda quasi subito nel “vivo”, ci ritroveremo su un letto, essendo stati poco prima attaccati da un drago che si aggirava nei paraggi della città in cui ci ritroveremo.

Le prime missioni serviranno da tutorial per conoscere meglio la nuova ambientazione, infatti ci permetteranno di esplorare grande parte di Elsweyr, introducendoci anche dei personaggi chiave.Verso le catacombe su The Elder Scrolls Online: Elsweyr

Il bello della lore è che viene approfondita la razza dei Khajiiti, vedendo da vicino le loro usanze e la loro città di appartenenza. Come su Skyrim, anche qui i Draghi giocano un ruolo rilevante, spesso ci capiterà di doverci scontrare con loro.

Il problema principale è che i draghi sorvolano i cieli di Elsweyr, facendo bruciare tutti gli accampamenti e le persone che ci abitano. La minaccia principale è la Regina Usurpatrice e il suo esercito di non-morti, i quali minacciano il popolo, lasciando solo cenere lungo il loro cammino.

La storia di questa espansione ha un gran fascino, ma nonostante tutto, crediamo che sia un passo indietro rispetto a quello che è stato proposto l’anno scorso con la trama di Summerset. I personaggi non sono del tutto memorabili e manca quel mordente narrativo che siamo abituati a vedere in un The Elder Scrolls.

Scontro contro il drago Bahlokdaan su The Elder Scrolls Online: Elsweyr

Le ambientazioni sono molto raffinate, la cultura dei Khajiiti emerge da ogni angolo e struttura, strizzando l’occhio alle culture dell’India e della Malesia, come dichiarato anche dagli sviluppatori in diverse interviste.

Per quanto i colori siano sempre molto giallastri, è possibile apprezzare dei panorami diversi, spezzando quel verde che avevamo già assaporato su Summerset.

Uno degli elementi che rende questa espansione piacevole è la possibilità di poter vedere gli ambienti mutati, capita spesso di ritrovarsi una zona già visitata, ma che gli scontri precedenti con i draghi hanno fatto sì che l’ambiente di gioco mutasse nel suo aspetto, lasciando gli evidenti segni di uno scontro cruento.

Un’espansione per tutti

Uno dei punti di forza di The Elder Scrolls: Online è che permette di affrontare l’espansione senza aver mai toccato il titolo, introducendo al videogiocatore un nuovo tutorial inedito e un mondo di gioco sempre ben bilanciato.

Andiamo a parlare con Abnur tharn dopo essere sopravvissuti all'attacco di un drago

Una delle più importanti novità è l’introduzione della nuova classe: il necromante. Grazie ad essa, il gameplay viene svecchiato e si offre un nuovo bilanciamento tra gli utenti.

Il necromante ha a disposizione ben tre alberi delle abilità, spaziando dagli attacchi magici fino a passare alle evocazioni di non-morti pronti ad attaccare i nemici. L’utilizzo della classe risulta piuttosto piacevole, anche la gestione delle evocazioni è molto intuitiva, dato che quest’ultimi hanno a disposizione un intelligenza artificiale molto efficace.

Questa nuova aggiunta riesce anche ad equilibrare la sezione degli healer, dato che il Necromante ha un ottima efficacia con le tecniche di supporto e di cura.

Uno degli elementi più importanti è la tecnica finale, la quale permette di utilizzare i cadaveri sparsi per il campo di battaglia per poter far risorgere uno dei nostri compagni caduti durante lo scontro.

Combattimento contro uno zombie all'interno di un dungeon

Più contenuti per tutti

I contenuti post-game sono piuttosto validi, più che altro abbiamo a disposizione dei dungeon che è possibile affrontare senza troppi problemi, aggiungendo un po’ di originalità nella struttura.

E’ interessante vedere come questa volta il team abbia deciso di ambientare l’intera espansione in aree di media dimensione, tutt’altro livello rispetto a quelli visti con Summerset, il quale permetteva di esplorare delle lande immense e a tratti dispersive.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle note musicali della colonna sonora di The Elder Scrolls: Elsweyr, ed è possibile sentire quei tratti che contraddistinguono il brand in tutta la sua potenza.

Anche il doppiaggio è molto curato, fatta eccezione per alcuni NPC che hanno un accostamento vocale totalmente errato. Per chi conosce il brand ed è un veterano, non può che farsi ammaliare dai rumori e i suoni che si possono sentire durante l’esplorazione.

Commento Finale

In conclusione, abbiamo a disposizione una grande espansione ma che purtroppo è afflitta da contenuti da “more of the same”, ci saremmo aspettati qualche sforzo in più da parte di Zenimax Online.

Fortunatamente è presente una nuova classe che modifica il gameplay di gioco, introducendo delle meccaniche di gioco più dinamica e che modificano l’intera infrastruttura PvE.

Ci sentiamo in dovere di consigliare l’espansione a chi ha amato le precedenti di The Elder Scrolls: Online, visto che Elsweyr non fa altro che condire con la sua inedita regione la pietanza (già ottima) di Zenimax.

The Elder Scrolls: Elsweyr

Riassumendo

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dall’esperienza della nuova espansione di The Elder Scrolls: Online, anche se a tratti c’è sembrata leggermente un po’ sottotono rispetto a quanto visto l’anno scorso con Summerset.

Overall
8/10
8/10

Pros

La trama è piacevole da seguire

La classe del negromante modifica il gameplay in maniera incesiva

I dungeon sono piacevoli da giocare

Una colonna sonora di spessore

La nuova regione è spettacolare

Cons

Purtroppo i contenuti si limitano a un “more of the same”

Qualche problema di connessione durante i dungeon

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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