FeaturedRecensioniVideogames

Layers of Fear 2 – Recensione

Un horror non si fa con i Jumpscare!

Il genere horror ha una caratteristica fondamentale, attraverso una buona atmosfera si può far provare al giocatore un senso di paura o ribrezzo, il termine horror infatti significa proprio questo.  

Purtroppo negli anni ciò si è dimenticato, associando l’orrore solo a qualcosa che in modo o nell’altro ti fa saltare dalla sedia e non importa il motivo per cui lo fai. Fortunatamente il genere sta avendo una rinascita, alcuni esempi di ciò sono Resident Evil 7, White Day e RemotheredTormented Fathers.  

Qualche anno fa il Bloober Team aveva realizzato Layers of Fear, gioco che narrava la storia di un pittore tormentato e presentava una buona atmosfera horror, seppure smorzata dalla presenza di troppi Jumpscare 

Ora provano a riproporre la formula già conosciuta nel primo capitolo, spostando il focus su un’attrice. Saranno riusciti a portarci un’opera horror capace di terrorizzarci? Scopritelo insieme a noi grazie alla nostra recensione! 

La tormentata storia di una attrice

La trama di Layers of Fear 2 racconta le vicende di una attrice tormentata dal suo passato. La storia ci verrà narrata attraverso l’esplorazione di vari luoghi, legati in un modo o nell’altro al passato della protagonista.  

Il gameplay è molto più vicino a un’opera narrativa che a un vero e proprio gioco. L’avventura partirà all’interno della nostra cabina, dove al primo piano saranno ubicati due oggetti, un proiettore di diapositive che tramite varie immagini ci fornirà alcune informazioni legate alla protagonista, e il fonografo che all’inizio dell’avventura sarà inutilizzabile.  

Al secondo piano della stanza si troverà un cannocchiale, che potrà essere utilizzato per recuperare alcuni oggetti sparsi nel mare, e la sala proiezioni. Interagendo con il proiettore, presente all’interno, dopo un breve filmato si avvierà il livello. 

In questa fase ci troveremo a dover esplorare vari ambienti, piuttosto lineari, all’interno di questi potremo interagire con alcuni oggetti così da ottenere nuove informazioni di trama. Sparsi per i livelli saranno presenti pure dei collezionabili come i poster, le diapositive (utilizzabili tramite il proiettore) delle interviste che si potranno ascoltare tramite il fonografo presente nella nostra stanza. 

Per il resto, Layers of Fear 2 si limita a essere un simulatore di camminata più che un vero e proprio gioco, arricchito giusto da qualche puzzle, la cui risoluzione è l’unico vero elemento di gameplay dell’titolo, nemmeno ben realizzato.

puzzle infatti risultano o tremendamente stupidi da risolvere o basati su tentativi multipli casuali, perché in certi casi sono assenti di un qualsivoglia indizio che possa aiutare a risolverli.

Atmosfera horror rovinata da troppi jumpscare

Layers of Fear 2 si vuole presentare come un horror atmosferico, ma purtroppo non è così. 

Nelle prime fasi di gioco gli ambienti risultano ben pensati, creando quella che è la tipica atmosfera horror, grazie all’utilizzo di vari escamotage come gli ambienti claustrofobici, l’assenza di luci e un buon comparto sonoro.

Purtroppo il tutto viene successivamente rovinato dalla troppa presenza di jumpscare, tanto che a un certo punto non faranno più paura e risulteranno solamente fastidiosi e noiosi.

A salvare un poco quell’atmosfera horror è proprio la storia narrata che, anche se molto prevedibile, riesce a portare il giocatore nella mente tormentata della protagonista e a fargli provare un senso di orrore e disgusto per quello che si troverà a passare.

Reparto tecnico

Layers of Fear 2 a livello tecnico si dimostra un prodotto abbastanza buono, infatti tutti gli ambienti sono ben realizzati e dettagliati in ogni aspetto, anche se sono constatabili delle sbavature in certi elementi dello scenario, come l’acqua che sembra gelatina.

Tutto sommato, l’atmosfera creata dagli ambienti rimane valida. 

Riguardo il comparto sonoro non c’è nulla di negativo da dire, dato che grazie all’utilizzo di suoni bineurali riesce a mettere a disagio il giocatore dando, almeno nelle fasi iniziali, un costante senso di pericolo.

In conclusione

Layers of Fear 2 si presenta con un buon comparto narrativo e tecnico, peccato che il titolo non brilli nella sua caratteristica fondamentale, ovvero l’essere un gioco horror.

Il team ha infatti rovinato tutta l’atmosfera creata con gli ambienti abusando dell’elemento jumpscare, questo infatti è esagerato e mal pensato. A causa di ciò, il gioco risulta un prodotto giusto sufficiente  

 

Riassumendo

Layers of Fear 2 si presenta con un buon comparto narrativo e tecnico, peccato che il titolo non brilli nella sua caratteristica fondamentale, ovvero l’essere un gioco horror.

Siamo di fronte all’ennesima occasione mancata…veramente un peccato per un titolo che poteva dire la sua!

Overall
6/10
6/10

Pros

  • Gli ambienti hanno una buona atmosfera horror
  • Trama interessante

Cons

  • I troppi jumpscare rovinano l’atmosfera creata dagli ambienti e alla lunga risultano noiosi e prevedibili
  • I puzzle risultano progettati male
  • Molte parti di trama sono facilmente prevedibili
Tags
Vedi altro

Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close