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Xenogears: Perfect Works, la visione dietro le serie Xeno

La storia che Xenosaga e Xenogears non sono riusciti a raccontare

Fin dalla scrittura del suo concept, Xenogears è sempre stata un’opera fin troppo ambiziosa per il suo stesso bene. Ancora oggi, dopo oltre vent’anni e la nascita di Xenosaga e Xenoblade Chronicles come sequel spirituali, la sua storia non è ancora stata portata a termine.

Tuttavia nel 1998, pochi mesi dopo l’uscita del gioco, DigiCube pubblicò un artbook intitolato Xenogears: Perfect Works. Questo volume contiene non solo diversi concept art e studi sul titolo, ma anche appunti e commenti degli sviluppatori sulla visione completa dietro l’opera.

Per poter esplorare i contenuti di questo libro dovremo citare alcuni elementi spoiler sulla trama di tutti i giochi delle serie Xeno, motivo principale per cui non sono stati approfonditi in precedenza.

Tuttavia saranno comunque limitati al minimo indispensabile, tralasciando numerosi eventi che accadono all’interno dei singoli giochi non necessari a puntualizzare i collegamenti con Xenogears.

Sei giochi, tre atti, una space opera

Fin dalle prime fasi dello sviluppo, questa era la struttura prevista per Xenogears. Un’unica storia sul destino dell’universo e il significato dello spirito degli esseri umani, esplorata dal punto di vista di molti protagonisti in epoche diverse, che copre un arco di tempo di 15000 anni.

Il primo e l’ultimo gioco avrebbero rappresentato il rispettivo atto della storia, mentre la sezione centrale avrebbe accolto ben quattro titoli, con Xenogears come quinto capitolo in ordine cronologico e preludio al finale della serie.

Xenogears Perfect Works finale

Quando il concept è stato ripreso per Xenosaga, è stata rivista parzialmente la struttura, con l’idea di dividere i sei giochi equamente tra i tre atti della storia e pubblicarli in ordine cronologico degli eventi anziché più sparsi. Come abbiamo già visto, eventualmente anche questo piano è fallito a causa di problemi di direzione interni a Monolith Soft.

I primi due titoli della serie Xenoblade Chronicles hanno preso ispirazione in modo più vago e libero al progetto descritto in Perfect Works, lasciando solo l’ultimo capitolo uscito su Switch ad addentrarsi in modo più diretto nelle sue idee.

Ma qual è quindi questa visione dell’universo tanto cara a Tetsuya Takahashi?

Atto I: l’umanità dispersa nello spazio

Xenogears è ambientato su un pianeta senza nome, sul quale l’umanità prolifera da quasi diecimila anni. È stato prima di quell’epoca che l’arma biomeccanica Deus precipitò su quel pianeta, e usò il potere dello Zohar per popolarlo con una nuova razza umana.

Cinquemila anni prima di quell’evento, infatti, gli esseri umani decisero di abbandonare il pianeta Terra, rendendolo una zona proibita, per esplorare lo spazio alla ricerca di una nuova casa.

Eventualmente scoppiò una guerra intergalattica per il controllo dello Zohar, un artefatto esistente fin dalla nascita dell’universo in grado di modificare la realtà e generare energia infinita.

Xenogears Perfect Works Zohar

Per porre fine al conflitto il Governo Federale Galattico costruì Deus come l’arma definitiva, abbastanza potente da distruggere l’intero universo. Deus tuttavia sfuggì al controllo dei suoi creatori dopo essere entrato in contatto con un’entità superiore nota come Esistenza Ondulatoria, e viaggiò per raggiungere l’originale pianeta Terra, finendo però per schiantarsi sul pianeta senza nome.

Incapace di riprendere il suo viaggio, utilizzò il potere dello Zohar per creare una nuova razza di esseri umani, creati apposta per fondersi con sé stesso e rigenerare così le parti del suo corpo danneggiate, permettendogli infine di concludere il suo obiettivo.

A questo punto sarebbe quindi cominciato il secondo atto, che avrebbe seguito le vicende storiche di questo pianeta.

La reinterpretazione di Xenosaga

Pur mantenendo la maggior parte delle idee, Xenosaga modifica ed approfondisce numerosi eventi del mai realizzato Xenogears episodio I.

Xenosaga episodio I Zohar

Viene innanzitutto chiarita la natura del “Tempo del Gospel“, il misterioso limite di tempo imposto per la rigenerazione di Deus. Esso sarebbe coinciso con l’autodistruzione dell’universo, causata da un difetto nella stessa struttura del cosmo.

Secondo Xenosaga quando gli esseri umani muoiono nel mondo materiale, la loro coscienza nel regno immateriale viene spinta a fondersi con tutte le altre venute prima di loro. Tuttavia a causa del senso di individualità proprio dell’essere umano, alcune rifiutano di farsi assimilare, e quando il numero di coscienze ribelli diventa eccessivo, l’intero universo collassa su se stesso.

Per questo motivo in un’epoca precedente gli esseri umani avevano costruito una macchina chiamata Zarathustra, capace di riavvolgere il tempo e resettare l’universo prima della sua fine. Tuttavia dopo numerose ripetizioni di questo ciclo, durante gli eventi di Xenosaga Episodio III esso viene distrutto.

Xenosaga episodio III Zarathustra

Inoltre nella backstory di Xenosaga l’originale pianeta Terra è scomparso, a differenza di Xenogears dove è semplicemente stato abbandonato. Questo ed altri piccoli cambiamenti rendono le due serie completamente separate l’una dall’altra, anche se rimangono due versioni leggermente differenti della stessa storia.

Atto II: il rifiuto di Deus

Nei diecimila anni dal suo arrivo sul pianeta, la nuova razza umana si evolve per lo più ignara del suo destino. Numerose guerre si susseguono, mentre l’immortale Caino, il primo umano creato da Deus, indirizza l’umanità verso la fusione con il suo signore per permetterne la resurrezione.

Un anno prima del famigerato Tempo del Gospel Fei, il protagonista di Xenogears, distrugge definitivamente Deus restituendo alla propria specie il libero arbitrio.

Xenogears Perfect Works storia weltall ID

Dopo aver finito la propria versione dell’Atto I, Xenosaga avrebbe riproposto questi eventi opportunamente rivisti, ma questa possibilità non si è mai realizzata.

Il terzo atto, descritto all’interno di Perfect Works come “il capolinea del mondo di Xenogears”, avrebbe trattato la corsa contro il tempo per evitare la distruzione dell’universo. Tuttavia nessuna delle due serie originali è riuscita a raccontare questa parte della storia.

Come si collega Xenoblade Chronicles con tutto ciò?

Apparentemente la saga più recente di Monolith non contiene alcuna connessione con questa visione, ma Xenoblade Chronicles 2 riprende e rielabora numerosi elementi.

Dopo l’uscita del gioco è stata infatti rivelata la backstory completa del mondo di Alrest, solamente accennata nelle fasi finali dell’avventura. Migliaia di anni prima degli eventi del gioco infatti sarebbe stato ritrovato un artefatto misterioso soprannominato Conduit, con le stesse proprietà dello Zohar delle serie precendenti, ed un esperimento su di esso avrebbe devastato la superficie del pianeta.

Xenoblade Chronicles 2 Klaus e il Conduit

Aion, arma creata ed alimentata dal Conduit, condivide gran parte delle sue caratteristiche con Deus, oltre a portare lo stesso nome di una serie di mecha che in Xenogears sono subordinati a quest’ultimo. Le Aegis Pyra, Mythra e Malos avrebbero anche loro un corrispettivo nel sistema di controllo dello Zohar.

Anche Xenoblade Chronicles X presenta numerose somiglianze, a partire dall’introduzione del gioco in cui l’umanità viene costretta ad abbandonare la Terra. Inoltre il Lifehold Core presenta varie somiglianze con i biocomputer che governano lo Zohar e il Conduit nelle rispettive serie.

Infine Xenoblade Chronicles è stato retroattivamente reso parte dell’universo dell’ultimo capitolo per Switch, ma presenta similitudini solo a livello tematico.

È quindi evidente come Monolith Soft., dopo un’iniziale paura nel riprendere in mano nuovamente la storia incompleta di Xenogears, abbia deciso negli ultimi anni di reinterpretarla nuovamente, sperando stavolta di riuscire a portare a termine il progetto avviato oltre venti anni fa.

Se siete interessati a saperne di più sulla storia delle serie Xeno e come recuperare i vari titoli che le compongono, vi invitiamo a leggere il nostro precedente articolo sull’argomento.

Per conoscere la nostra opinione sugli ultimi due capitoli usciti, potete consultare le nostre recensioni su Xenoblade Chronicles 2 e il suo DLC Torna The Golden Country.

Per approfondire ulteriormente il contenuto di Xenogears: Perfect Works potete visitare Xenogears Italia, sito che ospita una traduzione completa in italiano della pubblicazione originale giapponese.

Altre fonti utili: Xenogears e Xenosaga WikiXenoblade WikiXenoMira

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Alberto Marcuzzi

Amante dei videogiochi di ogni genere fin dalla tenera età, è inevitabilmente attratto dai titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Quando inizia un nuovo gioco, non è soddisfatto finché non ne ha sviscerato tutte le meccaniche.

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