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Monster Hunter World: Iceborne Beta – Provato

Ecco le nostre impressioni sulla Beta di Iceborne

Abbiamo provato le due Beta di Monster Hunter World: Iceborne, espansione massiccia di Monster Hunter: World in uscita il 6 Settembre su console.
Entrambe le Beta sono state un’esclusiva per PlayStation 4, ma il gioco uscirà anche per Xbox One e PC.

La seconda beta (open-beta) si differenzia dalla prima (closed beta) per la correzione di diversi bug legati ai frame di attivazione degli attacchi dei mostri e dei cacciatori e per la presenza del Nargacuga, aggiunto tra i possibili spawn in una delle missioni disponibili.

Equipaggiamento e missioni

La personalizzazione del cacciatore e del Palico è totalmente assente nella Beta, si possono scegliere solamente dei modelli già personalizzati e il nome. Tuttavia sono disponibili numerose armature con pezzi combinabili per attivare abilità, e almeno un’arma per categoria.

Entrambe le beta avevano tre missioni disponibili, con tre mostri principali da cacciare per completarle. Gran Jagras, Banbaro e Tigrex. Nelle missioni, come nel gioco completo, potevano apparire anche altri mostri nelle mappe, tutti di Grado Maestro.

Il Rathalos, l’Anjanath e, raramente, il Nargacuga giravano nella Foresta Antica insieme al Jagras, mentre il nuovo Beotodus nuotava nella neve delle Distese Brinose, aspettando di scontrarsi con il Banbaro.

Mappa di Monster Hunter World Iceborne

Le prime impressioni del Grado Maestro

Il Grado Maestro, o Master Rank, non è altro che il nuovo nome del G Rank, il grado di difficoltà più alto in quasi tutti i Monster Hunter. Nel Grado Maestro i mostri diventano più aggressivi e guadagnano nuovi attacchi, a volte cambiando completamente il loro moveset e comportamento.

Nella Beta tutti i mostri presenti avevano il moveset del Grado Maestro, rendendo anche i mostri presenti su World una sfida nuova e impegnativa.

Il Tigrex contro tre cacciatori in uno scenario ghiacciato

Il Gran Jagras, mostro iniziale di World, è diventato molto più veloce ed aggressivo della sua versione di Alto Grado. Non conta più sull’aiuto dei piccoli Jagras, evitando di chiamarli alla vista del cacciatore.

Dopo aver mangiato un Aptonoth o un Kestodon il Jagras si gonfierà e vomiterà i pezzi dell’erbivoro ingerito per usarli per colpire il giocatore a 180°. Nonostante la facilità del mostro per permettere a tutti di batterlo il suo rework dà buone aspettative su ciò che sarà il Grado Maestro con mostri più forti.

L’Anjanath guadagna solamente una nuova mossa: incendia il terreno per poi caricare o sputare fuoco. Il mostro va più spesso in rage e utilizza di più i suoi attacchi elementali rispetto a quelli fisici. La nuova mossa, molto facile da prevedere, è davvero curata graficamente.

Il Rathalos ha subito un rework notevole, a partire dalla sua più grande debolezza: i Baccelli Lampo. Infatti ora il mostro non cadrà più se accecato da un flash, ma rimarrà stordito a mezz’aria per poi subito riprendere con i suoi attacchi aerei.

Durante la fase di rage potrà cadere, ma si rialzerà immediatamente e diventerà più aggressivo, prendendo di mira il giocatore che ha lanciato il Baccello nelle partite in multiplayer.

Per farlo cadere normalmente sarà necessario rompere le ali, ora più resistenti sia per spadaccini (le armi rimbalzano anche con acutezza bianca) che per artiglieri.

Ha anche una tripla fiammata in volo. E’ un ottimo mostro Master Rank, con un rework che finalmente rende il Rathalos davvero il Re dei Cieli, capace di rimanere in volo anche con i Baccelli.

Il Rathalos nella beta di Monster Hunter World Iceborne

Il Nargacuga, spawn raro, poteva apparire al posto dell’Anjanath o del Rathalos. Ha una disputa territoriale con il Wyvern Volante, finiscono in parità ma al termine dell’animazione il Rathalos vola via allontanandosi dal Nargacuga.

Il mostro ha un design completamente rinnovato rispetto ai giochi precedenti, è molto più grande e “morbido”, le scaglie sono ora più simili a del pelo.

Rimane la sua caratteristica striscia rossa dagli occhi durante il rage, e come in tutti i capitoli è immune alle trappole coperte se in rage. Non ha un moveset molto diverso da quello di Generations Ultimate, unisce i suoi attacchi a quelli del suo deviante, il Ventus Nargacuga.

Le hitbox sono perfette, calcolate in modo millimetrico e risulta molto gradevole da combattere anche nelle zone strette della foresta.

Purtroppo non si può dire lo stesso del Tigrex, il predatore delle Distese Brinose. Le sue hitbox sono strane, i danni si prendono su attacchi inesistenti mentre alcuni attacchi veri e propri non fanno danni, e risentono molto della pendenza del terreno.

Il moveset è lo stesso di sempre, fatto di cariche e salti, concatenati in modo più fluido e naturale dei giochi precedenti. Un ottimo rework anche il suo, escludendo i problemi di hitbox.

Nargacuga in Monster Hunter World Iceborne

Il Banbaro e il Beotodus sono nuovi mostri introdotti in Iceborne, rispettivamente un grandissimo Wyvern Brutale simile ad una renna e un Piscine Wyvern delle nevi. Entrambi i mostri sono creati perfettamente, e si adattano all’ambiente in cui combattono.

Il Beotodus non potrà attaccare nuotando nelle zone della mappa prive di neve, e si difenderà con spallate e codate corpo a corpo, mentre il Banbaro utilizzerà le sue grandi corna per caricare ed attaccare i cacciatori con neve, rocce o perfino alberi, se sono presenti nella zona.

Ogni oggetto usato dal Banbaro cambia hitbox e direzione della carica.

Condivide molte mosse con il Barroth di Giada e gli altri Wyvern Brutali, ma combinandole con l’ambiente di gioco crea attacchi mai visti prima nella serie.

Il rework del Rango Maestro sui mostri della beta è svolto in modo fantastico, migliorabile sotto alcuni punti di vista ma dona davvero una sfida diversa dal Rango Alto, esattamente come dovrebbe succedere con ogni G Rank, che di solito si limita a migliorare i mostri più forti lasciando invariati quelli di rango minore.

Il Clutch Claw

Iceborne introdurrà il Clutch Claw, un artiglio montato direttamente sul rampino che potrà essere utilizzato sia per salire sui mostri, aggrappandosi e attaccandoli direttamente, che per potenziare la propria arma e eseguire attacchi altrimenti impossibili da fare.

Clutch Claw con testo originale giapponese

L’aggancio su una parte del mostro può essere eseguito in qualsiasi momento, ma se attacca si subiranno danni. Colpendo il mostro diverse volte su una stessa parte esso staggerà con un’animazione particolare, che indica il momento migliore per aggrapparsi e attaccare il mostro.

Il Clutch Claw ha due attacchi diversi, eseguibili con ogni arma. Uno è un attacco normale che varia per ogni categoria di arma, per eseguirlo basta premere triangolo dopo essersi ancorati al mostro.

Questo attacco può essere un colpo singolo caricabile come nel caso dello Spadone, un colpo multi hit come con la Spada Lunga, o una combo come con l’Arco. Utilizzare la mossa dell’arma con il Clutch Claw ammorbidisce la parte del mostro colpita variandone l’hitzone.

L’altra azione è il Flinch Shot: premendo R2 è possibile scaricare tutto il caricatore della fionda sul mostro, spingendolo e forzandolo verso una direzione. questa azione risulta molto utile per colpire oggetti che causano danni al mostro o per forzarlo nelle trappole.

Il Clutch Claw è molto divertente e sicuramente verrà utilizzato spesso in game, ma con le armi da artigliere risulta davvero scomodo.

A causa della posizione dei tasti di mira per utilizzarlo bisogna premere insieme R2, L2 e R3, farlo spezza inutilmente il ritmo del gioco e non è così intuitivo da utilizzare durante una caccia.

La fionda può essere usata anche per potenziare le armi. Mettere le munizioni e usare il nuovo attacco “Mille Draghi” dell’arco ne potenzia l’attacco per ogni tipo di munizione. Inoltre, nutrire il Kinsetto con i Baccelli gli permette di rimanere in aria più a lungo, di estendere la durata dei 3 estratti e di prenderne due contemporaneamente invece che uno.

Le Distese Brinose

La nuova mappa di Iceborne appare come un’enorme distesa ghiacciata ricca di neve e di vita. Nella beta era possibile esplorare solo una piccola parte dell’area. E’ una mappa estremamente curata, l’effetto della neve è tra i migliori mai visti nel mondo videoludico.

Ogni traccia di mostri, cacciatori, Palico o anche l’effetto della Cote per le armi resta visibile a lungo e in modo chiaro, dando un effetto soffice al manto bianco che ricopre quasi tutta la mappa.

Le distese non sono solo la dimora di grandi mostri, ma sono presenti tante specie di fauna endemica, dallo scarabeo che rotola palle di neve alle scimmiette che si godono un bagno caldo nelle terme, talvolta in compagnia di un Banbaro.
Le Distese Brinose

Anche i fondali nella mappa sono curati e ben pensati. In alcune zone è possibile vedere dei pinguini su dei blocchi di ghiaccio nel mare, e alzando la telecamera al cielo verso la grande montagna non ancora esplorabile si vedono branchi di Legiana che volano e, raramente, il Velkhana, il mostro flagship del gioco.

In conclusione Iceborne rappresenta tutto ciò che dovrebbe essere una buona espansione. La mappa, i mostri, e le nuove mosse e interazioni delle armi cambieranno molto Monster Hunter, tenendo intatto lo spirito caratteristico della serie.

Capcom ha rimediato alla grande ai numerosi errori commessi con World creando un’espansione piena e ricca di possibilità, che scopriremo il 6 Settembre, ma per ora è promossa a pieni voti.

Continuate a seguirci per news su Iceborne e guide sul mondo di Monster Hunter!

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Vittoria Tiberi

Giocatore provetto di Monster Hunter da sempre. Quando non ammazza mostri si diletta con Okami!

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