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Attack on Titan 2: Final Battle – Recensione

Pronti a fermare l'avanzata dei giganti

L’anime e il manga di Attack on Titan nei vari anni hanno riscosso un enorme successo, portando l’opera di Hajime Isayama a diventare un cult. Sfruttando l’onda del successo della serie, Tecmo Koei ha deciso di creare dei giochi ispirati alla famosa serie.

Seppur il primo capitolo non abbia riscosso grande successo, il secondo, grazie a varie aggiunte e ad un gameplay rifinito, ottenne un riscontro così positivo da convincere il team di sviluppo a crearne un DLC chiamato Final Battle.

Questo DLC, oltre alle modalità classiche presenti in A.O.T 2, va ad aggiunge due nuove modalità, una nuova trasformazione, dei nuovi personaggi e molti altri contenuti.

Per maggiori informazioni sulle due modalità standard del titolo, vi rimandiamo alla nostra precedete recensione, nella quale abbiamo già trattato la modalità storia che ci faceva vivere gli eventi delle prime due serie animate facendoci impersonare un cadetto, e quella alternativa dedicata al multiplayer.

Detto questo, sarà riuscito il team di Koei Tecmo ad arricchire ulteriormente il loro prodotto? Scopritelo insieme a noi leggendo la nostra recensione!

Un DLC che aggiunge un sacco di novità

Historia di A.O.T 2

L’espansione Final Battle aggiunge due enormi contenuti di gioco, ovvero, la character mode e la modalità riconquista territorio.

La prima di queste due è senz’altro quella più interessante. Selezionandola potremo rivivere le avventure della terza stagione dell’anime attraverso gli occhi dei vari protagonisti.

Strutturata ad episodi, non presenta quasi nessuna differenza a livello di gameplay rispetto alla modalità principale se non per quanto riguarda l’impossibilità di usare il nostro personaggio originale, di non poter esplorare le aree cittadine e la presenza di particolari restrizioni legate ad alcune missioni.

Completando un capitolo sbloccheremo quello successivo che ci presenterà, o un nuovo pezzo di trama, o un nuovo scontro dell’anime. In più ci verranno dati degli oggetti bonus e dell’esperienza per il personaggio che ci siamo trovati ad utilizzare.

In particolare, questa modalità, si rivela ulteriormente utile per il farming di materiali e per la possibilità di sbloccare, e quindi utilizzare, i nuovi personaggi aggiunti con questo DLC.

Purtroppo l’intelligenza artificiale non si comporta sempre in modo adeguato, finendo col bloccarsi completamente in certi punti dello scenario.

Riprendiamoci il Wall Maria!

Parlando della modalità riconquista territorio, questa ci metterà a capo di un nostro esercito personale. All’inizio ci verrà chiesto quale, tra i personaggi, vogliamo sia il comandante. Una volta fatto ciò dovremo decidere il nome del nostro esercito e il suo stendardo.

Conclusa la fase iniziale ci ritroveremo nel nostro campo base. Questa parte, che ricorda la modalità storia classica, è al contempo molto differente.

A capo del nostro esercito dovremo progressivamente recuperare i territori del Wall Waria e avanzando otterremo dei punti utili ad espandere la nostra base militare.

La fase di espansione si rifà molto ai giochi strategici e, spendendo punti guadagnati in precedenza, potremo ingrandire o costruire nuovi quartieri per il nostro campo base. Questi ultimi saranno utili anche per assumere nuovo personale, ottenere maggiori risorse e per ricevere diversi bonus in base all’assegnazione dei lavori. 

Proprio grazie a questa nuova modalità abbiamo sin da subito potuto provare la nuova abilità e le nuove armi aggiunte in Final Battle.

Trasformazione in gigante e nuove armi

Iniziamo parlando della nuova abilità che ci permette di trasformarci in giganti. Questa non è una vera e propria novità ma un miglioramento di un abilità già esistente.

Infatti, se prima per poter disporre della trasformazione in gigante dovevamo avere il personaggio con tale trasformazione come supporto, ora sarà possibile trasformarsi anche quando saremo noi a controllarlo. 

Per fare ciò si dovrà avere attiva l’abilità e usare uno specifico oggetto di supporto che, al posto di potenziare il personaggio, lo trasformerà in un gigante. 

Laggiunta più interessante di Final Battle sono però le nuove armi, di cui una completamente nuova e le rimanenti versioni migliorate di altre armi.

Partiamo parlando delle pistole. Equipaggiandole si potrà fare uso di un solo rampino, anche se tale cosa andrà a rallentare i nostri movimenti, ma a differenza delle lame infliggeranno ingenti danni anche nella nostra forma base grazie anche ai diversi tipi di pallottole.  

Ogni proiettile ha un effetto differente, come paralizzare, avvelenare, rallentare o esplodere a contatto. Una volta compreso il funzionamento dei diversi proiettili sarete in grado di eliminare velocemente, o almeno rallentare, anche i giganti più forti. 

Grazie alle pistole potremo anche fare uso della prima arma speciale, ovvero il gatling, versione molto più potente delle pistole e capace di eliminare istantaneamente, o comunque in poco tempo, anche i giganti speciali. 

Anche le classiche lame hanno una loro versione speciale, senza dubbio meno potente di quella delle pistole ma nettamente più utile. Chiamate Thunder Spear, ci permetteranno di eliminare agevolmente interi gruppi di giganti grazie agli ingenti danni ad area che andranno ad infliggere.

Risultano particolarmente utili quando si dovrà eliminare un anomalo speciale. Proprio per via del loro danno ad area, saremo in grado di colpire velocemente tutti i loro punti deboli e successivamente di eliminar li con un altro paio di colpi.

Reparto tecnico

Eren con le pistole lama

A livello tecnico, Final Battle, è praticamente uguale ad A.O.T 2, anche perché non è altro che un DLC del titolo originale.

I comandi delle nuove armi all’inizio potranno sembrare scomodi ma, una volta che ci si sarà abituati, in particolare ad andare alla torretta di rifornimento ogni volta volessimo cambiare da pistole a lame, regaleranno molte soddisfazioni.  

Parlando del comparto sonoro e del doppiaggio, Final Battle non ha nulla da invidiare alla serie animata.

Conclusioni finali

L’espansione Final Battle non fa che migliorare ulteriormente A.O.T 2, le nuove armi e le nuove modalità risultano molto curate, il che arricchisce notevolmente il gameplay del titolo. Grazie a ciò, Final Battle, più che un DLC sembra un vero e proprio nuovo gioco della saga.

In più, sia che siate fan della serie sia che non l’abbiate mai vista, questo titolo sarà capace di farvi vivere tutte le avventure narrate nelle prime tre stagioni dell’anime e, al contempo, sarà in grado di portarvi all’interno del mondo narrativo creato da Hajime Isayama.

Riassumendo

Final Battle non fa che migliorare ulteriormente A.O.T 2, le nuove armi e le nuove modalità risultano molto curate, arricchendo ulteriormente il gameplay del titolo. Grazie a ciò, Final Battle più che un DLC sembra un vero e proprio gioco nuovo.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Le nuove armi risultano molto utili e arricchiscono il gameplay
  • L’aggiunta della terza stagione, permette di giocare tutte le vicende narrate nell’anime
  • La nuova modalità riconquista risulta molto divertente e ben strutturata

Cons

  • In alcune missioni l’intelligenza artificiale fa fatica
  • Tornare ogni volta a una torre degli oggetti per passare da lame a pistole, potrà risultare abbastanza noioso
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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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