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Etherborn – Recensione

Infrangi le leggi della gravità e scopri cosa aspetta la tua anima!

Un’anima eterea vaga alla ricerca di sé stessa, e dopo uno smarrimento che sembrava eterno sente una voce che la guida verso la una nuova via: dove ci porterà questa voce?

Eccoci dunque di ritorno con una nuova recensione, dove vi racconteremo la nostra esperienza con un titolo innovativo dal nome Etherborn, un platform incentrato sull’alterazione della gravità di gioco sviluppato da Altered Matter.

Quale sarà la nostra opinione in merito?

Il Nulla che origina il Tutto

Copertina col logo del gioco

Il tutto nasce dal nulla, che senza una forma vaga in un mondo di altrettanto nulla e di altrettanti spazi infiniti, lentamente in continua formazione che come un fuoco si accendono, dando nuova vita ad un’anima.

Etherborn narra del percorso di questa anima senza corpo, che lentamente percorre la via della sua vita e acquisisce non solo senno di quello che la circonda, ma anche di quello che è e della sua importanza come essere umano.

Questo viaggio è anche uno spunto di riflessione per alludere a come l’uomo, spinto dalla sua voglia di evadere i canoni che la realtà ci impone tutti i giorni, tenti di percorrere la sua strada; ciò che saremo noi tuttavia non è altro che l’involucro di un essere umano senza coscienza e senza corpo, che segue una voce che lo spinge ad avvicinarsi ad essa.

E’ spesso visibile dalle cutscene presenti nel gioco come il titolo sia un rimando continuo alla genesi dell’uomo secondo la classica visione religiosa di un Dio in conflitto, che crea l’uomo a sua immagine e somiglianza mostrandogli le gioie e i dolori della vita.

Un gioco che infrange ogni limite

Uno degli scenari di gioco

Etherborn è un titolo che offre un perfetto esempio di vera conoscenza del platforming e dei livelli creati, rendendo ciò che sembrerebbe un livello di piccole dimensioni e facile da risolvere un vero e proprio labirinto frutto di grandi idee di level design.

Il nostro compito sarà quello di guidare questa nostra anima eterea verso la luce in un gioco che ci spinge a pensare fuori dagli schemi, dove la gravità sarà dettata solo dalla fantasia degli sviluppatori e dal minuzioso level design da loro ideato.

Etherborn è stato creato e sviluppato da Altered Matter, che ha da subito specificato come questo gioco sia una continua scoperta per il giocatore e di come il loro lavoro sia un modo per rendere l’intrattenimento anche un veicolo per lanciare dei messaggi attraverso l’arte.

Il titolo si struttura su più livelli ispirati ognuno ad un diverso stato d’animo od ostacolo nella vita di un essere umano.

Uno degli scenari di gioco

Gli ostacoli che il gioco ci para davanti rappresenta o quelli che chiunque si ritrova prima o poi a dover fronteggiare nella vita, esprimendosi attraverso cutscene immersive e spesso criptiche e tonalità sonore azzeccate, colori tenui ed una struttura di game design che ne valorizza l’esperienza.

In ognuno di questi livelli ci troveremo di fronte a enigmi di diverso tipo, risolvibili se si sarà abbastanza creativi da sfruttare la gravità alterata della mappa di gioco e la nostra astuzia.

L’obiettivo sarà quello di avanzare in questo percorso di crescita superando gli ostacoli che ci si pareranno davanti, recuperando dei poligoni luminosi in grado di agire come delle chiavi per i vari marchingegni sparsi per ognuna delle mappe di gioco, in modo da poter avanzare nel livello.

Sarà inoltre possibile utilizzare la telecamera per distanziarci nettamente dal personaggio, utile per poterci godere appieno la complessa struttura del livello e carpire qualche informazione utile per avanzare.

Il messaggio dietro ad Etherborn

L'albero punto di partenza del gioco

Come rivelatoci dagli stessi sviluppatori, Etherborn si visualizza in un mondo dove tutto è statico e dettato dai canoni di ogni giorno, dove un’entità eterea senza voce e corpo decide di percorrere a modo suo la propria strada, la quale sarà piena di ostacoli quali le emozioni e le difficoltà della vita giornaliera.

L’uomo ha provato in ogni modo a liberarsi dalle catene sociali grazie alla conoscenza e all’assimilazione delle culture straniere, ma questo lo ha reso incapace di avere una propria ed unica voce; è questa l’idea di Altered Matter, che vede l’uomo che cerca la verità come qualcuno che però perde di vista le cose più essenziali e primordiali del suo istinto di sopravvivenza.

Questo fuggire lo spinge a cercare di percorrere una strada alternativa, che nel gioco viene appunto rappresentata come il bisogno di infrangere le fondamentali leggi della fisica e quindi ad evadere la gravità stessa.

Il personaggio che andremo a giocare è proprio per questo un essere senza coscienza, l’inizio della creazione di una persona che ancora non è andata incontro ad una formazione definita.

Un altro elemento facile da notare è lo stile molto geometrico di questo titolo, che nasce e si evolve sulla base di poligoni dalle più svariate forme, un concetto che va in totale contrasto con le tematiche che affronta.

L’universo Indie sta molto rivalutando l’utilizzo dei poligoni, che spesso vengono usati per mettere in contrasto un qualcosa di molto statico con elementi primordiali o divini. Proprio come nel caso di Etherborn, dove un imponente albero rappresentante la vita stessa sarà nient’altro che un enorme ammasso di poligoni.

In conclusione

Etherborn è un titolo che fa del level e game design il suo punto forte, offrendo un’esperienza a tutto tondo accompagnata da musiche molto azzeccate e dai toni onirici abbinate a colori e suoni suggestivi.

Questa unione di sensazioni si riversa tutta nei livelli creati da Altered Matter, che non solo sono estremamente creativi e intelligenti, ma permettono anche di essere utilizzati come materiale didattico per chiunque fosse appassionato al level design.

Sebbene la durata complessiva del titolo sia inferiore alle 10 ore, Etherborn offre la possibilità di essere rigiocato con difficoltà aumentata, rendendo il completamento ancora più difficile e permettendo di dare ancora più valore al lavoro di modellazione fatto per ogni livello, dove cambierà la distribuzione degli oggetti da raccogliere per avanzare.

Crediamo che l’acquisto sia molto valido per gli appassionati dei platform incentrati sulla gravità e per gli studiosi di level design, che sicuramente si godranno l’esperienza che questo studio indipendente ci ha offerto dopo tanti anni di progettazione.

Il titolo ha già ricevuto numerosi Awards e sicuramente riceverà ulteriori riconoscimenti in futuro, essendo riuscito a stupirci per la sua suggestività e il suo modo creativo di raccontarsi ed esprimersi.

Il titolo è disponibile per Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

Etherborn
Voto
7.5/10

Riassumendo

Etherborn ci introduce ad un progetto di level design davvero di livello, con una trama molto semplice che ben si collega alle scelte grafiche usate e alle musiche che ben rappresentano il mood di ogni livello creato, il tutto condito dalla gravità che il gioco riuscirà sempre ad ingannare in maniera intelligente.

Pros

  • Il gioco è fantasioso e ricco di creatività
  • Lo sfruttamento del level design offerto è esemplare
  • Musiche e ambientazioni calzanti

Cons

  • Veramente breve
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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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