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Kill la Kill IF – Recensione

I ragazzi di A+ Games collaborano insieme allo studio Trigger

I ragazzi di Arc System Works, produttori di titoli del calibro di BlazBlue e Dragon Ball Fighter Z, questa volta hanno collaborato insieme alla casa d’animazione Trigger per creare il picchiaduro di Kill la kill, uno dei titoli di punta della casa d’animazione nipponica dopo aver lasciato lo studio Gainax. 

Ma saranno riusciti anche questa volta a fare un buon lavoro, mantenendo la fedeltà dell’anime? 

Un altro punto di vista

Se avete già visto le puntate della serie animata, saprete che uno dei suoi punti di forza risiede nella narrazione congiunta al fan service. 

L’incipit si basa sull’esistenza di abiti speciali chiamati Gokuseifuku (ultra uniformi), che donano abilità sovraumane a chiunque li indossi grazie alla cosiddetta biofibra, cioè il materiale di cui sono composti. 

Al centro della storia stavolta avremo Satsuki Kiryuin, la presidente del consiglio studentesco che governa con un pugno di ferro il liceo Honnoji.

Quasi ogni studente all’interno della scuola dispone di una Gokuseifuku, i cui gradi variano da 1 a 3 stelle. In base al loro livello, è possibile capire che ruolo rivestano all’interno della scuola. 

A infrangere questa tranquillità creando caos all’interno scala gerarchica, arriverà Ryuko Matoi, armata della metà di una spada-forbice e desiderosa di scoprire la verità sulla morte del padre. 

Ryuko Matoi che brandisce le due parti della forbice

Recuperando la trama della serie d’animazione, la modalità storia di Kill la Kill IF è stata scritta dallo stesso sceneggiatore dell’anime Kazui Nakashima. L’avventura comincia dall’episodio 8 per poi seguire diramazioni di trama differenti, raccontando avvenimenti inediti dal punto di vista di Satsuki. 

 La storia verrà raccontata attraverso scene animate che proveranno ad avere il tratto fedele dell’anime, non riuscendo però totalmente nel comparto visivo, a causa di varie scene abbastanza scarne o animate non proprio egregiamente.

Raramente abbiamo sentito il feeling che ci veniva dato guardando il prodotto dello studio Trigger. 

Un piccolo assaggio delle modalità

Uno scontro ravvicinato tra Ryuko e Satsuki

Durante la nostra avventura, ci ritroveremo ad assaggiare le varie modalità che sbloccheremo man mano. Queste vanno dai classici scontri 1 vs 1 a delle battaglie 1 vs 4 nell’arena, per finire in una modalità sopravvivenza.

I vari scontri all’interno dell’arena molto spesso non saranno godibili appieno, a causa di una telecamera gestita male, dove di frequente ci siamo ritrovati nella situazione di aver perso di vista il nostro personaggio in mezzo alla scena. 

Una grave carenza di personaggi

La mancanza di un reale contenuto è il problema maggiore all’interno del titolo.  

Infatti avremo a disposizione solamente 8 personaggi da usare nelle battaglie e  nei match online: inizialmente potremo usare  le due protagoniste e i Quattro membri della DEVA del consiglio studentesco, Nui Harime e Ragyo Kiryuin.

Sarà possibile anche avere due varianti per Satsuki e Ryoko solo dopo aver finito la modalità storia, aumentando così il roster a 10 lottatori.

Tuttavia contando il fatto che stiamo analizzando un picchiaduro, si parla di un numero veramente ridotto di personaggi disponibili, oltre alle pochissime arene disponibili, appena 6. Una simile mancanza di varietà influenza negativamente la longevità del titolo.

Fortunatamente il 26 Luglio saranno disponibili altri due lottatori tramite un DLC gratuito, aggiungendo i membri della Nudist Beach, Aikuro Mikisugi e Tsumugu Kinagase, che combatteranno insieme, aumentando così il roster dei personaggi fino a 12.

Sarà certamente un miglioramento rispetto a prima, ma rimarranno ancora troppo pochi lottatori per un picchiaduro.

Un prodotto non troppo curato

Il prodotto mostra fedeltà al tratto degli anime, solamente che non sempre risulta gradevole visivamente a partire da alcune animazioni non troppo fluide, model facciali non troppo curati, un Antialiasing eccessivamente marcato durante i filmati di gioco e sfondi estremamente spogli e privi di elementi che accompagnino la scena.

 Come se non bastasse, anche l’ottimizzazione non è eccellente, con frequenti cali di framerate rispetto all’obiettivo di 60 fps.

Kiryuin Sastsuki di fronte alle rovine del liceo

Di positivo possiamo notare un cel-shading ben fatto da parte dei ragazzi di A+ Games. 

Nel complesso risulterà in ogni caso un prodotto piacevole visivamente e il tutto verrà accompagnato dalle sublimi colonne sonore tratte dall’anime. 

Tirando le somme

Il prodotto creato dai ragazzi di A+ Games può essere considerato un picchiaduro gradevole da giocare, che verrà apprezzato ancora di più da chi è fan della versione animata dal quale cattura quasi tutta la sua essenza.

Il sistema di controllo non sarà dei più profondi, a differenza di altri titoli di Arc System Works, ma risulterà pratico e intuitivo, così da creare facilmente scontri spettacolari.

Tralasciando i vari problemi tecnici, risulterà un’avventura piacevole per i fan di Kill la kill che sapranno apprezzare il gioco di A+ Games.

La scarsa quantità di contenuti andrà a diminuire la longevità del titolo e ci servirà veramente poco tempo per vedere cos’ha da offrire Kill la Kill IF. 

Kill la Kill IF

Riassumendo

Kill la kill IF si presenta come un picchiaduro in 3D, che nella sua semplicità riesce a ricavarne
un gameplay pratico e intuitivo. Peccato per il comparto tecnico non troppo curato, compensata però da una buona colonna sonora e un tratto fedele all’anime.

Inoltre, il roster ridotto grava sulla longevità del titolo.

Overall
7/10
7/10

Pros

  • Ottima colonna sonora
  • Stile grafico e tratto dei disegni fedeli all’anime
  • Gameplay semplice e intuitivo

Cons

  • Un roster poco ampio
  • Animazioni non troppo curate
  • Framerate instabile
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