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Monster Boy and the Cursed Kingdom – Recensione

L'erede di Wonder Boy sbarca su PC

Nel 1986 Sega pubblicò Wonder Boy, platform che da lì a poco tempo avrebbe dato i natali a una delle serie platform RPG più importanti degli anni ’80-’90.

Alla sua uscita in sala giochi Wonder Boy ottenne un discreto successo, tanto da convincere Sega a realizzare un seguito chiamato Wonder Boy in Monster Land con meccaniche più da RPG che da titolo platform.

In breve la saga sarebbe migliorata sempre più, grazie anche alle varie migliorie apportate tra un gioco e l’altro. Proprio per via di ciò, la serie vide uno dei suoi più grandi momenti di gloria con il sequel del terzo titolo di Wonder Boy, ovvero, Wonder Boy 3: The Dragon’s Trap.

Il gioco partiva dalla fine di Wonder Boy 3. Dopo lo scontro finale il protagonista veniva maledetto e trasformato in una lucertola antropomorfa e da lì in poi, ci si trovava a dover girare per tutta l’isola in modo da recuperare la propria forma umana.

Per saperne di più su Wonder Boy : The Dragon’s Trap vi invitiamo a leggere la nostra recensione del remake uscito per PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch nel 2017.

Dopo Wonder Boy 3: The Dragon’s Trap, purtroppo la serie iniziò a subire un veloce declino e vide il suo ultimo capitolo nell’ormai lontano 1994. Per molti anni la saga venne considerata morta, poi grazie al successo del remake e per omaggiare i 30 anni della serie, nel 2018 uscì Monster Boy.

Ad un anno dalla sua uscita su console, Monster Boy, sbarca anche su PC.

Sarà riuscito il team di Game Atelier a realizzare un ottimo porting del titolo, nonché ad offrirci un seguito di Wonder Boy capace di tenere testa ai capitoli precedenti? Scopritelo insieme a noi, attraverso la nostra recensione!

Un inizio che ricorda molto Wonder Boy 3: The Dragon’s Trap

Boss Polpo di Monster Boy

La storia si apre con il nostro protagonista, Jin, che è intento a pescare, quando ad un certo punto vede una strana figura in lontananza che passando di lì rimpicciolisce una nave che si trovava vicino.

La strana figura sì avvicina a noi, è Nabu: lo zio di Jin. Riconoscendo suo zio il protagonista decide di inseguirlo per capire meglio quello che sta succedendo. Dopo essersi armato e aver percorso un breve tratto di strada, incontrerà un draghetto che scoprirà essere il suo fratellino Zeke.

Jin chiederà a Zeke il perché di quell’aspetto. Suo fratello gli dirà di non essere l’unico essere umano in quello stato, sembra infatti che Nabu stia trasformando tutti gli abitanti dell’isola in animali tramite l’utilizzo di una strana bacchetta magica.

Jin deciderà quindi di dirigersi al faro, l’ultimo luogo dove è stato visto suo zio, per fermarlo ed evitare che faccia altri danni. Una volta raggiunto il posto, si troverà a dover affrontare un enorme polpo, ingigantito da suo zio.

Il nostro protagonista riuscirà a sconfiggerlo, ma proprio quando tutto sembrava essersi risolto, verrà colpito da un incantesimo di Nabu e trasformato in un maiale.

Dopo essere uscito dalle fogne, dove era caduto dopo lo scontro, scoprirà che l’unico modo per tornare umano e fermare suo zio è quello di trovare tutte le gemme sparse per l’isola.

Un platform con elementi Rpg

Proprio come in Wonder Boy 3: The Dragon’s Trap, l’esplorazione delle zone di gioco verrà influenzata dalle varie trasformazioni del protagonista, ottenibili attraverso il completamento dei dungeon.

Le Fogne e la trasformazione di base

All’interno di questi ci troveremo a dover risolvere vari enigmi tramite l’utilizzo delle abilità legate alle trasformazioni in nostro possesso. Per esempio nelle fogne dovremo utilizzare la nostra forma di base per scoprire elementi dello scenario nascosti e quindi proseguire.

Avventurandoci all’interno dei dungeon ci si troverà ad affrontare un mini boss ed un boss che, una volta sconfitti, ci faranno ottenere vari oggetti.

Nel caso del mini boss otterremo equipaggiamento base, mentre il boss vero e proprio ci donerà un cristallo che ci permetterà di assumere un’altra forma.

Il mini boss fungo

I combattimenti con questi risultano ben progettati e non troppo semplici, costringendoci ad utilizzare, quasi sempre, ogni risorsa in nostro possesso, le abilita e trasformazioni che avremo appena ottenuto.

Rape e potenziamenti

Girovagando per l’isola potrà capitarci di imbatterci in delle rape. Mangiandole otterremo degli incantesimi che potremo utilizzare tramite la nostra forma di maiale.

All’inizio avremo a disposizione solamente l’incantesimo del fuoco, ma recuperando le varie rape potremo sfruttare dei tornado, lanciare boomerang o anche bombe, cosi da aprirci vari passaggi negli scenari.

In giro per il mondo si potranno ottenere, tramite l’esplorazione approfondita dei dungeon e il completamento di quest principali, anche nuove abilità per le altre trasformazioni. Alcuni esempi sono la carica verso l’alto per la forma leone, oppure, il doppio salto.

Sub quest e mercanti

Nella città principale ci saranno vari NPC con cui potremo dialogare per accettare delle sub quest. Molte di queste potranno essere completate tramite l’utilizzo delle nostre trasformazioni e ci faranno ottenere oggetti utili al potenziamento dell’equipaggiamento, denaro o spartiti.

All’interno della città e in giro per il mondo saranno presenti vari mercanti e fabbri, da cui sarà possibile comprare pozioni, ripristinare la vita, ricaricare gli incantesimi ed infine comprare nuovo equip. Quest’ultimo si potrà potenziare dal fabbro grazie all’utilizzo di specifici materiali sparsi per il mondo.

Il Fabbro elefante

Potenziando l’equipaggiamento o indossando un intero set di armatura è possibile sbloccare particolari bonus, come una maggiore resistenza ai danni da fuoco, la possibilità di planare, di poter parare attacchi magici ed altro.

Comparto tecnico

La citta principale di Monster Boy

A livello tecnico, Monster Boy vanta di un’ottima direzione artistica. Gli scenari e i personaggi risultano molto colorati ed il character design risulta veramente valido. Difficilmente infatti troverete un’arma molto simile ad un’altra o vi capiterà di incontrare qualche NPC uguale ad un altro.

Il comparto sonoro si dimostra veramente egregio, grazie a delle OST ben fuse con l’ambiente e molto orecchiabili, tanto da riuscire ad entrare in testa e non essere più dimenticate.

In conclusione

Monster Boy si dimostra un platform RPG veramente valido, grazie ad una storia abbastanza interessante, delle missioni capaci di far usare al giocatore tutto quello di cui dispone e naturalmente dei boss diversificati e validi.

Grazie a tutto ciò Monster Boy è il degno erede di Wonder Boy The Dragon’s Trap riuscendo addirittura, quasi ad eguagliarlo.

Voto
8.5/10

Riassumendo

Monster Boy si dimostra un platform RPG veramente valido, grazie ad una storia abbastanza interessante, delle missioni sia primarie che secondarie capaci di far usare al giocatore tutto quello di cui dispone e naturalmente dei boss diversificati e validi. 

Pro

  • Ottima direzione artistica
  • Boss differenti e ben progettati
  • Musiche orecchiabili
  • Sistema di potenziamento ben congegnato
  • Gameplay divertente

Contro

  • Essendo molto simile a Wonder Boy, potrebbe non piacere a chi non ha gradito la serie
  • La storia non è troppo originale
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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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