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Omega Labyrinth Life – Recensione

Un roguelike dai risvolti hot

Era da tempo che non recensivamo un titolo roguelike, e questa volta torniamo con Omega Labyrinth Life, uscito rispettivamente per Playstation 4 e Nintendo Switch il primo giorno di Agosto.

Abbiamo avuto modo di provarlo su console Sony, e siamo pronti a dirvi ciò che ne pensiamo!

Quando a un roguelike si aggiunge un pizzico di Eroge

Chi di voi ricorda con nostalgia titoli del calibro della serie Pokémon Mystery Dungeon?

Molti di noi li tengono stretti al cuore come piccoli gioielli, ma altrettanti non sanno che questa serie è stata più volte utilizzata come scheletro per creare titoli roguelike che poi avrebbero preso una strada ben diversa dai loro modelli ispiratori.

Questo accade proprio con Omega Labyrinth Life, che prova a rinfrescare il genere con un tocco piccante di cui parleremo in seguito.

Il titolo è stato sviluppato da Matrix Software e pubblicato dal famoso D3 Publisher, sviluppatore della maggior parte dei titoli legati alla serie Ben 10 e di alcuni titoli della serie di Naruto e Neon Genesis Evangelion.

La trama narra di una ragazza di nome Hinata Akatsuki, una giovane entrata da poco nella rinomata alla Belles Fleurs Academy, famosa per la sua totale dedizione verso i fiori e il campo che viene gelosamente custodito all’interno del cortile scolastico.

Personaggio di gioco Hinata

Hinata è la prima ed unica ragazza che sia mai stata accolta dall’esterno, pertanto rappresenta sia una novità che una minaccia per l’ecosistema creatosi nel corso di tutti questi anni di scuola.

Cosa succederà alla protagonista e alle sue compagne di classe?

Prima di passare all’azione vi mostriamo il trailer di debutto del titolo:

Cosa è Omega Labyrinth Life?

Omega Labyrinth Life, come accennato precedentemente, si rifà a delle meccaniche viste già nella serie Pokémon Mystery Dungeon, e nel particolare prende molta se non troppa ispirazione dal suo ultimo capitolo, Pokémon Super Mystery Dungeon.

Quando parliamo di “ispirazione” intendiamo in maniera decisamente prepotente: per esempio, per quanto riguarda gli oggetti che otterremo ingame, molti di essi saranno palesemente ripresi dal punti di vista della funzione dalla famosa serie spinoff di Pokémon. Ci sono poi esempi di oggetti unici, ma sono in netta minoranza.

Ma quali sono quindi le peculiarità di questo titolo rispetto agli altri dello stesso genere?

Partiamo subito dal presupposto che l’elemento “slice of life” sarà sempre presente, con dialoghi banali (ma in linea con altri titoli del genere) che faranno leva sulla vita di tutti i giorni delle studentesse, quasi come se fosse una visual novel.

Esempio di dialogo di gioco

Lo scopo del gioco sarà esplorare diversi tipi di dungeon a più piani per sconfiggere tutto ciò che vorrà mettere a repentaglio la meraviglia floreale dell’istituto.

In questi dungeon potremo muoverci liberamente seguendo un sistema a turni dai movimenti fissi, avanzando di casella in casella e spesso incontrando nemici o oggetti da raccogliere.

Dungeon di gioco

I nemici saranno spesso ripresentati in diverse zone e momenti di gioco, creando un ciclo di riutilizzo a volte fastidioso e poco innovativo; va contato inoltre che il proseguire di livello tramite esperienza conterà solamente all’interno di un dungeon: cominciare un nuovo dungeon ci farà ripartire da livello 1.

Quello che davvero farà la differenza avanzando di trama sono gli equipaggiamenti, i quali sono suddivisibili in 3 categorie: armi, scudi e biancheria intima.

Gli equipaggiamenti seguiranno una logica intelligente, comparendo più spesso nei dungeon se ne avremo pochi a disposizione o se li perderemo durante la strada.

Inventario di gioco

Per quanto riguarda gli oggetti utilizzabili, poi, vi sono diverse categorie, rappresentate dall’arco per gli oggetti lanciabili, da un tomo e una bacchetta per oggetti speciali, un’ampolla per le pozioni, una pagnotta per gli alimenti e una sacca per le borse.

Il cibo sarà importante in quanto, proprio come nella serie Mystery Dungeon, avremo un indicatore di sazietà che andrà mantenuto stabile, mentre le borse non sono altro che sacche in grado di contenere più oggetti alla volta, modo intelligente per non dover rinunciare ad oggetti utili.

Avrete quindi capito, arrivati a questo punto della recensione, che questo gioco non ha nessuno elemento con cui distinguersi dai suoi capostipiti più affermati, se non per una meccanica unica che potrebbe divertire alcuni amanti dei generi più piccanti: l’Omega Power.

Meccanica dell'Omega Power

Quando sconfiggeremo un nemico otterremo Punti Esperienza e Omega Power, un potere in grado di aumentare gradualmente la taglia del nostro seno e renderci sempre più forti.

L’uomo di cultura sa bene quanto sia potente il potere di un seno femminile, e in Omega Labyrinth Life tutto questo viene convertito in una simpatica meccanica che potrebbe invogliare a esplorare un dungeon più a fondo.

Gli ultimi aspetti che ci interessano sono quelli legati alla trama e all’esplorazione di gioco, entrambi piuttosto irrilevanti se non per alcuni momenti da “bollino giallo” come immagini accattivanti e dialoghi che riprendono molto gli stereotipi nipponici del genere.

 

Giudizio Finale

Omega Labyrinth Life è nel complesso un titolo decisamente di poco rilievo, ed è inoltre accessibile ad un costo a nostro avviso ingiustificabile di 49,99€ su Playstation e 59,99€ su Nintendo Switch.

Il prezzo non giustifica minimamente la mancanza di cutscenes, il fatto che il poco Eroge presente sia di scarsa qualità e che le meccaniche di gioco siano estremamente simili ai titoli maggiori e rielaborate con scarsi risultati.

La durata del gioco si aggira sulle 10 ore, dando poi spazio a ben poco su cui far leva una volta terminata la storia principale se non alcuni dungeon piuttosto complessi e alcune sfide da superare.

L’unica meccanica che fa sorridere è quella dell’Omega Power, unico elemento davvero distintivo del titolo che si circonda di migliaia di stereotipi e contenuti di scarsa qualità.

 

 

 

Omega Labyrinth Life
  • Voto 4.8
    4.8/10

Riassumendo

Omega Labyrinth Life è una sorta di visual novel “slice of life” dai toni Eroge sotto le mentite spoglie di un roguelike che quasi sempre utilizza meccaniche riciclate da altri titoli, nella maggior parte dei casi in malo modo.

Overall
4.8/10
4.8/10

Pros

  • Il titolo è piuttosto semplice e dalle poche pretese
  • La meccanica dell’Omega Power è piuttosto originale

Cons

  • Molte maccaniche utilizzate sono frutto di un riciclo mal riuscito
  • La durata di gioco è molto bassa
  • La qualità generale del gioco non vale minimamente la spesa d’acquisto
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Nicholas Adrati

Nicholas, ragazzo appassionato di Game Design e sonoro. Comincia il suo viaggio con Super Mario Bros 1 per Gameboy Advance, e da quel momento sta ancora marciando! Probabilmente sta ancora lodando Keiichi Okabe..

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