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Valkyria Chronicles – Guida alla serie di strategici in tempo reale

Combatti a fianco delle Valkyrie e vinci la guerra!

Valkyria Chronicles è una serie di giochi strategici con un gameplay abbastanza particolare ed unico. Infatti, non sono dei semplici strategici perché presentano anche parti action e quindi in tempo reale.

Questa guida ha l’obiettivo di farvi conoscere questa serie, senza fare spoiler e nel modo più sbrigativo e sintetico possibile.

Iniziamo parlandovi della storia che caratterizza la serie e dei suoi giochi!

Caratteristiche principali della serie

Valkyria Chronicles può vantare alcuni elementi che la rendono unica o che comunque la caratterizzano abbastanza come serie.

Ecco di seguito di cosa si tratta:

  • Motore grafico proprietario sui 2 capitoli più importanti della serie: parliamo del CANVAS engine. Con uno stile ad acquarello, la guerra non è mai stata così bella e fiabesca!
  • Strategia in tempo reale, dovremo muoverci stando attenti al range di azione dei nemici ed alle possibili trappole sul campo. Per sparare o attaccare bisognerà prendere la mira, conferendo così maggiore realismo al gioco e alla strategia. Questo sistema viene chiamato BLiTZ (Battle of Live Tactical Zones).
  • Presenza di classi di soldati iconiche. Avremo a nostra disposizione classi diverse per le nostre esigenze belliche.
  • Fedeltà ad alcuni avvenimenti storici e continui riferimenti a vicende belliche realmente accadute.
  • Lore abbastanza ricca e presenza di una razza mitologica che dà quell’alone di esoterismo alla serie.

Il titolo Valkyria Chronicles (in giapponese Senjō no Varukyuria – Gallian Chronicles) evidenzia il concetto che stiamo parlando di cronache di guerra.

Infatti, questa serie segue un forte approccio storiografico e descrive in maniera minuziosa molti dettagli inerenti gli eventi circostanti.

Spesso sarà necessario fermarsi un attimo e leggere per bene le numerose informazioni che ci verranno fornite per avere una visione più chiara dell’insieme.

Le premesse della storia di Valkyria Chronicles (2008)

I giochi di questa serie sono ambientati in una versione fittizia dell’Europa che conosciamo. Sfortunatamente, anche in questa realtà alternativa avrà luogo un conflitto, precisamente nel 1935 E.C..

A causa della mancanza di un raro minerale, la Ragnitina, le due superpotenze che dominano il continente decidono di dichiararsi guerra.

Da un lato l’Impero, un regime autocratico, e dall’altro la Federazione Atlantica, un insieme di stati democratici alleati.

Sfruttando l’evidente superiorità bellica, l’Impero decide di attaccare il Principato di Gallia per conquistarne i ricchi depositi di Ragnitina.

La famosa copertina di Valkyria Chronicles

Da queste premesse ha inizio la serie di Valkyria Chronicles, che inizia cronologicamente col primo e omonimo titolo della serie. In realtà, anche il 3 e il 4 sono ambientati nello stesso periodo del primo, ma lo scoppio della guerra viene trattato con particolare cura in quest’ultimo!

Il primo titolo è uscito originariamente nel 2008 per PlayStation 3 ma in seguito al notevole successo abbiamo avuto anche un porting per PC su Steam nel 2014 e un remake per PlayStation 4 nel 2016. In particolare, abbiamo recensito proprio il remake!

Valkyria Chronicles II – PSP (2010)

Sequel diretto di Valkyria Chronicles, questo titolo per console portatile non può vantare lo stesso trattamento del suo predecessore. Si sente il peso dell’hardware limitato e la carenza di idee innovative, visto che il tutto è ambientato nel solito setting scolastico che è tanto familiare ai fan dei giochi orientali.

Copertina di Valkyria Chronicles II con i personaggi principali

Tuttavia, non mancano i riferimenti al primo e nuove meccaniche che hanno un ottimo potenziale. Per esempio, la mappa di gioco è suddivisa in tante sottomappe collegate da vari accampamenti nemici.

Introdotta inoltre la classe Armored Tech, una classe che combatte usando un martello e serve principalmente come supporto per deflettere i proiettili nemici.

La caratteristica più importante è la presenza di una modalità cooperativa, che verrà poi rimossa nel capitolo successivo.

Valkyria Chronicles II non è un must play, ma vi consigliamo comunque di provarlo, anche alla fine.

Valkyria Chronicles III – PSP (2011)

Ambientato nello stesso periodo di Valkyria Chronicles, assistiamo ad un altro picco della serie finalmente. Con una trama abbastanza solida e una caratterizzazione ottima, questo titolo si conferma come uno dei migliori della serie.

I protagonisti di Valkyria Chronicles III

Sono state inserite numerose modifiche alle meccaniche, mantenendo però inalterato lo scheletro principale del gameplay.

Sempre nel 2011 è uscita una riedizione di questo titolo contenente i DLC e nuovi contenuti.

Sfortunatamente, non è mai arrivato in Occidente a causa della piaga della pirateria che affliggeva PSP ai tempi.

Valkyria Revolution – PlayStation Vita/PlayStation 4/Xbox One (2017)

Siamo arrivati al punto di rottura con la serie principale, come potete notare dall’assenza di Chronicles nel titolo. La storia è ambientata in un altro universo rispetto a quello della serie principale, motivo per cui non è considerato strettamente canonico.

Altro elemento particolare è il gameplay totalmente diverso, visto che non siamo di fronte a uno strategico ma ad un action JRPG.

La Valkyria di Valkyria Revolution

Purtroppo Revolution non è un titolo molto solido e affascinante, visto che ha veramente molti difetti ed è abbastanza lento a livello di trama.

Questo titolo può essere comodamente saltato.

Valkyria Chronicles 4 – PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch (2018)

Dopo tanti anni, SEGA ha capito che bisogna seguire le orme del glorioso primo capitolo, e finalmente riesce a realizzare un altro prodotto qualitativamente superiore.

Ambientato nello stesso periodo del primo e del terzo, cioè in piena guerra, Valkyria Chronicles 4 descrive gli orrori della guerra in maniera ancora più precisa, introducendo al tempo stesso delle meccaniche che perfezionano quanto già visto.

Claude e Riley di Valkyria Chronicles 4

Il ritorno all’engine CANVAS è la glorificazione di questo processo che strizza l’occhio ai tempi andati e al contempo porta novità gradevoli.

Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla nostra recensione in merito, che vi spiega davvero tutto quello che basta per convincervi dell’acquisto!

Una serie animata per gli appassionati

Esiste anche un adattamento animato di 26 episodi sul primo capitolo della serie, ad opera di A-1.

Welkin, Alicia, Usara da Valkyria Chronicles in stile anime

Ne consigliamo la visione solo ai veri appassionati della serie, visto che non sostituisce lontanamente l’esperienza di Valkyria Chronicles e non è nemmeno una produzione così eccelsa.

Spinoff che probabilmente non vi interesseranno

Oltre a Valkyria Revolution, esistono anche altri due spinoff della serie, di cui probabilmente farete a meno, ma di cui vi parliamo per informarvi della loro esistenza.

Project X Zone è un gioco per Nintendo 3DS sbarcato anche in Europa che descrive diverse dimensioni parallele dei giochi che rappresenta al suo interno. Stiamo parlando di un crossover con più serie, tra cui l’immancabile Valkyria Chronicles.

Progetto più interessante è invece Valkyria Chronicles Duel, un gioco di carte online giocabile sia da PC che da dispositivi mobile. Il servizio online è terminato nel 2015, quindi non è più giocabile.

Un poco di lore sulla serie

La Ragnitina

Il minerale che ha causato la temibile Seconda guerra europea. Ha una vasta gamma di usi, essendo impiegata sia in ambito medico che militare.

Il suo uso più frequente nei giochi è quello di alimentare i carri armati o sotto forma di Ragnaid per curare le ferite.

In parole povere, è un minerale davvero potente che influenza pesantemente l’economia dell’intero continente.

La dinastia dei Valkyrur

Una razza di guerrieri ormai estinta, proveniente da qualche parte nel Nord Europa. Si presume che provenissero dalle terre oltre l’oceano e che fossero sbarcati dal mare settentrionale.

Nonostante non ve ne siano più tracce, sono ancora venerati da alcune religioni o culti.

Tuttavia, esistono ancora dei discendenti al giorno d’oggi, che vengono chiamati Valkyrie. Stranamente, i discendenti sono solo di sesso femminile, e all’interno della serie non esistono prove di individui maschi con tali poteri.

Il tempio Valkyrur di Valkyria Chronicles - Guida a Valkyria Chronicles

In tempi antichi esisteva probabilmente qualche esponente maschile, anche se non vi sono certezze storiche.

Omettiamo ulteriori dettagli in quanto possono costituire spoiler!

Il temibile Impero

L’Impero è un conglomerato di nazioni unito sotto il dominio dell’imperatore. Sebbene non sia mai stato giuridicamente uno stato autocratico, lo è nella sostanza, grazie alle sregolate pratiche dell’imperatore.

Le popolazioni di questo conglomerato sono fortemente conservative e tendono a disprezzare la razza dei Darcsen, che si ritrova impiegata nei lavori forzati e nell’estrazione della Ragnitina da sottoterra.

La capitale è Schwartzgrad.

Sono veramente numerosi i riferimenti storici a diversi regimi affermatisi nel corso della storia. Notiamo subito riferimenti all’impero nazista e imperiale, sovietico e austro-ungarico.

Infatti, alcune missioni del gioco o alcune operazioni belliche sono ispirate a fatti realmente accaduti.

La Federazione

La Federazione Atlantica è l’altra grande superpotenza del continente, per cui militeremo nel quarto capitolo della serie. Parliamo sempre di un conglomerato ma stavolta di repubbliche democratiche.

Vi sono palesi riferimenti agli “Alleati” della seconda guerra mondiale, sia in termini geografici che politici. Nei giochi vengono evidenziate anche diverse questioni etiche che fanno riflettere anche sulla correttezza morale di alcune azioni compiute dalla nostra fazione.

Tra l’altro molti nomi di città sono reali, per esempio la nota città francese di Sedan.

Il Principato di Gallia

Il Principato di Gallia è uno stato indipendente e completamente neutrale, non schierato con nessuna delle due superpotenze. Si tratta di una monarchia costituzionale governata in maniera ereditaria dalla famiglia Randgriz, che si dice siano discendenti dei Valkyrur.

Anche qui vi sono rifacimenti a diversi stati europei durante le due guerre mondiali, che si trovavano ad essere totalmente neutrali.

La capitale del principato di Gallia, Randgriz - Guida alla serie di Valkyria Chronicles

Nonostante ciò, alcuni dei loro giovani si arruolavano volutamente in una delle due fazioni prima che il proprio Stato entrasse ufficialmente in guerra.

I carri armati e non solo!

Da sempre presenti nella serie, i carri armati rappresentano uno degli elementi principali di Valkyria Chronicles. Il loro punto debole sta nel retro, cioè nel radiatore blue che funge da alimentatore.

Il carro armato del protagonista Welkin di Valkyria Chronicles

Nel corso dei vari giochi dovremo affrontare anche dei temibili carri armati nemici, che ci daranno non pochi problemi.

Sono presenti anche altre forme di veicoli, per esempio i blindati, che invece fungono da trasporto per le truppe, oppure dei veri e propri corazzati giganteschi che dovremo ostacolare!

Dietro le quinte

Il team di sviluppo di Valkyria Chronicles, capitanato dal produttore Ryutaro Nonaka e dal direttore Shuntaro Tanaka, è composto principalmente da persone che hanno lavorato alla serie Sakura Wars.

Infatti, sia Nonaka che Tanaka avevano intenzione di creare un gioco che potesse combinare l’aspetto strategico di Sakura Wars con l’aspetto ruolistico di Skies of Arcadia, senza contare il lato in terza persona di Nightshade.

Da questa visione nacque la serie di cui vi stiamo parlando, ma ha ricoperto un ruolo molto importante anche l’ispirazione ad eventi storici o a film basati sulla guerra.

Raita Hounjou si è occupato del character design, ricalcando sia uno stile da prima guerra mondiale che uno più da seconda, come visibile dalle differenze nei design di alcuni personaggi.

Hitoshi Sakimoto si è occupato della colonna sonora, cercando di enfatizzare il lato bellico del titolo.

In questa prima fase il realismo non è lo scopo principale della serie che, grazie al CANVAS engine, riesce a rappresentare il mondo di gioco in maniera più fiabesca.

L’era PlayStation Portable

Seguendo questa falsariga, il secondo titolo della serie segue un approccio più fantasy e con un setting scolastico, sfruttando anche l’enorme successo di PSP per puntare ad un audience ancora maggiore.

Lo staff è pressoché lo stesso di Valkyria Chronicles, con l’eccezione di Shinji Motoyama come produttore, che aveva già lavorato ai giochi di Bleach.

Il direttore di Valkyria Chronicles II, Takeshi Ozawa, è ritornato per lavorare sul terzo capitolo della serie. L’idea dietro a questo progetto è quella di raffinare le meccaniche sviluppate dal secondo capitolo, che era un esperimento.

Viene spesso considerato come il vero sequel di Valkyria Chronicles e ha apportato numerose migliorie rispetto al predecessore, a partire dalla rimozione della modalità cooperativa.

La morte dello strategico

Arriviamo al punto di rottura con la serie, cioè Valkyria Revolution. Il gioco è stato sviluppato da Media.Vision, diretto sempre da Takeshi Ozawa e co-prodotto da Youichi Shimosato e Kei Mikami.

Stavolta il motore grafico usato è Gouache Drawing Engine, che in parte ha lo stesso scopo del CANVAS, cioè riprodurre uno stile ad acquerello e fiabesco. Sfortunatamente, il titolo è stato un fallimento completo e ad oggi risulta uno dei punti più bassi della serie.

La rinascita della fenice

Grazie al precedente insuccesso, Kei Mitami ha capito come fare riprendere la serie, iniziando a lavorare su Valkyria Chronicles 4, che segue le orme dello storico primo capitolo della serie.

Per rendere il brand più appetibile per l’Occidente, Mitami si è largamente ispirato a materiale audiovisivo della seconda guerra mondiale, creando uno stile più realistico del solito.

Come posso recuperarli e in che ordine?

Idealmente, PlayStation 4, Nintendo Switch o un buon PC bastano per farvi giocare Valkyria Chronicles e Valkyria Chronicles 4.

Il secondo e il terzo capitolo sono solo disponibili su PSP, considerando anche che l’ultimo citato non è facilmente recuperabile in via pienamente legale. Sconsigliamo comunque di recuperare il secondo perché ha delle premesse che lo rendono abbastanza superfluo rispetto agli altri.

Valkyria Revolution è invece giocabile su PlayStation Vita e PlayStation 4, anche se lascia il tempo che trova visto che è scollegato rispetto agli altri.

Consigliamo di iniziare assolutamente dal primo perché è recuperabile su molte piattaforme e pone le basi dell’intera serie.

Siete liberi di iniziare anche con il 4, ma perdereste molti riferimenti e dovreste fare i conti con un gameplay uguale a quello del primo ma migliorato. In tal modo, diventerebbe veramente ostico abituarsi ad un gameplay simile ma leggermente più grezzo.

Perché giocare a Valkyria Chronicles

Valkyria Chronicles è una delle migliori serie di strategici basate sulla trama, potendo vantare un gameplay abbastanza particolare unito allo storico motore grafico proprietario che rende il tutto ancora più magico.

Se non vi bastano i due motivi sopracitati, vi ricordiamo che questa serie non mancherà di farvi provare emozioni forti e di farvi anche riflettere sugli orrori della guerra.

I personaggi sono abbastanza gradevoli anche se potreste non gradire l’uso dei classici stereotipi da serie animate giapponesi. Nonostante ciò, non potrete fare a meno che simpatizzare con buona parte del cast, e non per forza quello principale!

I personaggi secondari sono ricchi di backstory e di unicità, per cui perdere un alleato in battaglia vi peserà sulla coscienza!

Le ottime musiche e la lore della serie sono gli ultimi due punti che vogliamo attenzionare, dato che meritano davvero tanto e conferiscono maggiore gravità al setting bellico.

Unico neo della serie qualche infelice localizzazione per i puristi della lingua e un comparto tecnico che ormai sente il peso degli anni. Non li reputiamo difetti seri, ma ve li riportiamo comunque per correttezza.

Siete pronti per ribaltare le sorti della guerra? Gallia aspetta anche voi!

Fonti utili: Valkyria Wiki

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Marco Giordano

Grande fan dei generi di stampo orientale, predilige quasi ogni genere purché motivato da scelte estetiche o da una trama solida. Attratto non solo dal lato informatico dei videogiochi, ma anche dal loro aspetto stilistico ed economico.

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