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Rogue Singularity – Recensione del platform 3D generato randomicamente

Esplorando livelli futuristici a ritmo di musica

Rogue Singularity, il nuovo titolo di Considerable Content, ha l’obiettivo di fondere la precisione richiesta dai primissimi platform 3D con la randomicità del genere roguelike.

Sarà riuscito nell’impresa? Scopritelo subito nella nostra recensione.

Un piccolo robottino in fuga

L’eroe senza nome dell’avventura è un piccolo robot che, dopo la scomparsa della propria casa, si ritrova a dover attraversare una miriade di ostacoli sempre più letali.

A seguire le sue disavventure ci sarà un’entità misteriosa che commenterà in modo sarcastico ogni sua azione, ridendo dei suoi frequenti fallimenti.

Il compito del giocatore sarà quindi quello di aiutare il protagonista a compiere il suo viaggio, attraversando diversi livelli generati randomicamente dal gioco.

Esempio di livello generato randomicamente

Ognuno di questi avrà al suo interno delle monete particolari che potremo utilizzare per sbloccare abilità speciali permanenti e consumabili, permettendoci così di semplificare le sfide che man mano ci ritroveremo ad affrontare.

Si potranno ottenere anche nuove parti del corpo e texture per personalizzare il nostro avatar, le quali però non andranno ad influire sul gameplay. Ce ne sono centinaia di ogni tipo, che possono essere mescolate liberamente offrendo opzioni di personalizzazione quasi illimitate.

La schermata di personalizzazione del personaggio

Volando attraverso livelli futuristici

In Rogue Singularity, come già accennato in precedenza, ogni livello è generato randomicamente, in modo tale da offrire sfide sempre nuove ad ogni partita.

Morire all’interno di un livello tuttavia non è la fine, poiché potremo contare su 5 vite che potranno essere ripristinate raccogliendo batterie durante l’esplorazione. Una volta esaurite tutte quante e ottenuto un game over, faremo ritorno nell’hub centrale e saremo costretti ad affrontare livelli completamente diversi dai precedenti.

L'hub centrale di gioco da cui è possibile accedere alle varie modalità

Sia in questo hub che all’inizio di ogni livello potremo prepararci acquistando abilità, oggetti e cambiando l’aspetto del nostro avatar.

Il primo fungerà inoltre anche da campo di prova perfetto per sperimentare il moveset a nostra disposizione, composto da un triplo salto (molto simile a quello di Super Mario 64), un salto a mezz’aria, un salto caricato ed una rotolata.

Saltando contro una parete infine ci attaccheremo ad essa, consentendoci sia di scalare superfici verticali, che di salvarci la vita all’ultimo quando compieremo un salto troppo breve o nella direzione sbagliata. Anche a mezz’aria sarà sempre possibile cambiare la propria direzione, in modo tale da correggere eventuali errori commessi nella foga del momento.

I comandi risultano essere sempre responsivi e precisi, rendendo ancora più semplice e divertente superare ogni ostacolo ci si parerà davanti e ricoprire enormi distanze con un unico balzo.

L'inizio del primo livello del gioco

Un level design degno di un robot

Nonostante i livelli siano generati randomicamente, riescono comunque ad offrire sempre un ottimo equilibrio tra sfida ed esplorazione.

Non mancheranno mai salti precisi con ostacoli da oltrepassare nel mezzo, ma saranno presenti anche sfide più tenui ed aree segrete dove ottenere nuovi elementi per la personalizzazione o vite extra.

Unica pecca nel level design è il fatto che alle volte un ostacolo che avremo appena superato andrà a coprire parte dello schermo, impedendoci così di vedere cosa avremo davanti.

Quando capiterà, ci basterà allontanarci ulteriormente o girare la telecamera per risolvere il tutto, anche se talvolta non avremo il tempo di farlo prima di morire contro un ostacolo non visibile. Ci teniamo comunque a specificare che si tratta di un caso abbastanza raro, e che quindi influirà poco o nulla sulla godibilità del gioco.
La schermata di introduzione ad un livello

Ogni livello avrà una sua gimmick esclusiva, come ad esempio dei tipi particolari di piattaforme che scompaiono oppure seghe circolari che oscillano avanti ed indietro. Grazie alla natura roguelike del gioco, tuttavia, non sapremo mai con esattezza in che forma esse ci verranno proposte.

Infine sono presenti sfide giornaliere e leaderboard online, che aggiungono un pizzico di sfida in più per i giocatori più accaniti ed abili.

Conclusioni finali

Rogue Singularity conclude con successo la sua missione. I livelli generati randomicamente non solo ci offriranno una rigiocabilità potenzialmente infinita, ma manterranno anche il giusto livello di sfida senza mai risultare impossibili o troppo semplici.

La colonna sonora in stile techno si adatta perfettamente all’ambientazione, e fornisce la carica adatta per spingerci a voler correre ancora più velocemente tra i livelli.

La possibilità di ottenere premi aggiuntivi per modificare l’aspetto del nostro avatar, inoltre, fornisce una scusa perfetta per passare più tempo all’interno degli stage, dando quel senso di esplorazione in più caratteristico di ogni platform 3D.

Rogue Singularity è al momento disponibile su Nintendo Switch e PC (tramite Steam).

Rogue Singularity

Riassumendo

Rogue Singularity riesce a fondere con successo l’imprevedibilità dei roguelike con il level design preciso e il senso di esplorazione dei platform 3D. La rigiocabilità infinita e le migliaia di opzioni di personalizzazione sono i punti di forza del titolo, che risulta divertente sia superando ogni ostacolo con un solo balzo, sia muovendosi più lentamente per trovare ogni segreto nascosto.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Controlli responsivi che permettono una grande libertà di movimento
  • Enorme personalizzazione dell’aspetto e abilità del personaggio
  • Altissima rigiocabilità, grazie anche alle classifiche online

Cons

  • Talvolta la geometria del livello impedisce di vedere cosa abbiamo davanti
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Alberto Marcuzzi

Amante dei videogiochi di ogni genere fin dalla tenera età, è inevitabilmente attratto dai titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Quando inizia un nuovo gioco, non è soddisfatto finché non ne ha sviscerato tutte le meccaniche.

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