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City Hunter: Private Eyes – Recensione

Il nostro parere sul nuovo film di City Hunter

Grazie a Nexo Digital in collaborazione con Dynit in Italia sarà possibile dal 2 al 4 Settembre la visione al cinema di City Hunter: Private Eyes, film realizzato per celebrare in Giappone il 30° anniversario dell’opera di Tsukasa Hojo.

Una bella notizia per tutti gli appassionati della serie, dato che i film di City Hunter nel nostro paese sono stati distribuiti solamente tramite home video in VHS e DVD.

“Coraggioso, invincibile, odiato dai criminali, amato dalle loro vittime è City Hunter”

Ryo Saeba si definisce uno sweeper, uno spazzino della malavita; è un abile tiratore ed eccelle nel combattimento corpo a corpo. Il suo unico difetto è quello di essere un inguaribile donnaiolo.

Le sue abilità sono legate ad un tragico evento da lui vissuto anni prima. Infatti, dopo essere essere sopravvissuto ad un incidente aereo presso l’America Centrale in cui perse entrambi genitori, ha militato in un gruppo di guerriglieri per tutta la sua infanzia.

Questa esperienza gli ha permesso di sviluppare i suoi sensi molto di più di una persona normale.

Ryo Saeba con in mano una pistola

Inizialmente condivide la sua attività con il detective della polizia Hideyouki Makimura, nonché suo migliore amico.

Sfortunatamente, Makimura verrà giustiziato da un’organizzazione criminale ed il suo posto sarà preso dalla sua sorellastra Kaori.

Tra i due nascerà una grande intesa ed un esilarante rapporto di amore ed odio a causa della fissazione di Ryo per le belle donne.

Questa fissazione riaffiora costantemente sia grazie alle affascinanti clienti che chiederanno l’aiuto dello sweeper, ma anche a causa dell’affascinante detective Saeko Nogami, che approfitterà del lato depravato del nostro protagonista per fargli risolvere casi sotto la sua autorità.

A complicare ulteriormente la vita ed il lavoro al povero Ryo sarà l’inattesa comparsa di Umibozu, un omone gigantesco dall’aspetto inquietante noto anche come Falcon.

Ubimozu o Falcon nel suo grembiule arancione con scritto Cat's Eye

I due si conoscevano già per aver combattuto in fronti opposti, ed anche a Tokyo la situazione non è cambiata di molto, poiché Falcon sarà la persona da cui Ryo dovrà difendere una sua cliente.

Ubimozu però nasconde un animo sensibile e alla fine deciderà di non portare il suo incarico a termine. I due successivamente collaboreranno senza perdere però l’occasione di pungersi a vicenda.

Con l’arrivo di Falcon, inoltre, la componente action nella serie va a rafforzarsi. Il massiccio Ubimozu, a differenza di Ryo, è infatti solito utilizzare RPG, granate e mitragliatrici pesanti come la Browning M2. Inutile dire che quando entra in azione Falcon, ci siano solo esplosioni.

Alla luce di questo scenario, non è un caso se il manga ideato da Tsukasa Hojo (da cui la serie è tratta) sia stato uno dei manga più venduti con oltre 35 milioni di copie.

Le dinamiche che i vari personaggi ben caratterizzati creano nel corso delle vicende, alternando momenti comici, di azione e drammatici in un cocktail esplosivo fanno si che ogni storia non risulti mai banale e ripetitiva.

Il futuro è nel nostro sguardo

Ryo e Kaori in questa nuova avventura vengono ingaggiati da Ai Shinodo, un’ex studentessa di medicina che ha interrotto i suoi studi per intraprendere la carriera di modella dopo che il padre è andato via di casa.

La ragazza si era rivolta precedentemente alla polizia per denunciare il suo tentato rapimento ma nessuno sembra dare alle sue parole il giusto peso.

Ad Ai quindi non è restata altra scelta che recarsi di fronte all’imponente palazzo della stazione di Shinjuku e tramite un app di realtà aumentata visualizzare una bacheca degli annunci dove trascrivere la sigla XYZ.

Dopo una lunga attesa, non vedendo arrivare nessuno, la ragazza decide di andare via ma proprio in quel momento viene pedinata e messa alle strette da un gruppo di uomini sconosciuti.

Per sua fortuna, un uomo corre letteralmente in suo soccorso: è proprio Ryo Saeba, colui che ha contattato poco prima.

Dopo aver messo in fuga i malviventi, il buon Saeba non riesce a non far trapelare la sua inguaribile natura di donnaiolo tant’è che alla povera cliente sorgono subito dei dubbi sulla sua professionalità

Ai comunque dopo aver conosciuto anche Kaori deciderà di rifugiarsi a casa dei due Sweeper, anche se la scelta non farà desistere i rapitori, e un nuovo tentativo di rapimento della ragazza verrà effettuato poco dopo.

Sentendosi responsabile dei danni che subisce l’appartamento di Ryo e Kaori, Ai decide di recarsi a lavoro, fortemente motivata dal pensiero di ripagare i due sweeper.

Kaori su uno sfondo urbano di sera

Sul set fotografico, mentre Ai si lascia fotografare e Saeba cerca in tutti i modi di ammirare le fattezze delle altre modelle, Kaori incontra un suo vecchio amico d’infanzia ora a capo di un’importante azienda tecnologica.

A questo punto della storia diventa chiaro che la tecnologia non è utilizzata solo per dare una facciata più moderna all’universo di City Hunter, bensì è parte integrante della trama stessa.

Una tecnologia con cui abbiamo familiarità nel nostro quotidiano, che ci agevola nei compiti e nel lavoro. Ma non solo, ci permette anche di svagarci nel tempo libero, rendendosi così più onnipresente di quanto si possa pensare.

Chi ben comincia…

Prima di lasciare il posto ad una suggestiva opening in stile fumetto, il film si apre con una scena di inseguimento in macchina tra i protagonisti e degli sconosciuti armati fino ai denti.

Con ritmo serrato, musica incalzante ed effetti sonori intensi di esplosioni, proiettili ed armi che vengono ricaricate, ci viene presentata fin da subito un buona regia capace di catturarci nei momenti più concitati nella trama del film.

Per quanto riguarda la sceneggiatura di Yoichi Kato possiamo dire che scorre senza buchi di trama, risponde a tempo debito ad ogni possibile domanda dello spettatore ed è capace di rendere il prodotto fruibile anche a chi non conosce City Hunter.

Le animazioni ed il character design riescono a conferire un aspetto più moderno all’opera senza snaturare i tratti caratteristici a cui siamo stati abituati dalle precedenti produzioni.

Sa bene quando scherzare e agire

Private Eyes mostra come City Hunter, a distanza di anni, può essere ancora un prodotto convincente con momenti comici capaci di strappare la risata al momento giusto della trama, brani storici che arrivano puntuali come un treno giapponese ed una buona dose di action capace di catturare bene l’attenzione del pubblico.

C’è anche da dire che la trama, per quanto non originale, al giorno d’oggi risulta comunque molto godibile trasposta nell’universo di City Hunter e sicuramente l’ottimo lavoro sulla sceneggiatura ad opera di Yoichi Kato difficilmente non accontenterà tutti i palati.

Tirando le somme

City Hunter: Private Eyes, seppur non presenti una trama originale, gode di una buona regia ed un’ottima sceneggiatura che garantisce una buona visione anche a chi non conosce la serie.

Una colonna sonora che non solo comprende brani storici, ma viene anche impiegata in maniera impeccabile all’interno della narrazione.

Il film mantiene un buon livello anche sotto l’aspetto dell’animazione e del character design.

Vi consigliamo sicuramente la visione della pellicola, che potrete vedere ad un prezzo scontato grazie al nostro coupon.

Ringraziamo Dario Drusco per averci aiutato nella realizzazione di questa recensione

City Hunter: Private Eyes
Voto
8.8/10

Riassumendo

City Hunter: Private Eyes, seppur non presentando una trama originale, gode di una buona regia ed un’ottima sceneggiatura che garantisce una buona visione anche a chi non conosce la serie.

Ne consigliamo sicuramente la visione.

Pro

  • Sceneggiatura solida
  • Ottima regia, soprattutto nelle scene action
  • Colonna sonora accattivante
  • Animazioni e Character Design ben sviluppati

Contro

  • Trama non molto originale
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Victor Velasquez

Amante dei videogiochi e dei film fin da tenera età. Si impegna sempre nel recensire nella maniera più oggettivamente possibile.

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