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Wreckfest – Recensione della versione PlayStation 4

Le parole chiave sono Velocità e Distruzione

A distanza di 1 anno dal suo rilascio su PC, Wreckfest approda su Playstation 4 e Xbox One.

Il gioco è stato sviluppato da BugBear Entertainment, una software house divenuta famosa grazie a FlatOut, il primo gioco di corse ad aver introdotto un sistema di collisioni ed una fisica impressionanti.

Dopo aver passato il testimone della serie a Team6 Game Studios, BugBear Entertainment cerca di tornare alla ribalta con Wreckfest, il seguito spirituale di FlatOut rimasto per più di 4 anni in accesso anticipato.

Sarà riuscita BugBear Entertainment a replicare il successo avuto anni fa?

Tutti i campioni partono alla guida di tosaerba

Wreckfest presenta un menù semplice ed intuitivo suddiviso in 3 macro sezioni: Gioca, Garage e Varie.

La prima ci fornirà diverse modalità di gioco tra cui la modalità carriera ed il multiplayer online.

La seconda ci darà la possibilità di andar ad arricchire il nostro garage con nuovi veicoli con annessa customizzazione sul lato estetico e prestazionale.

Infine la terza ci mostrerà diverse opzioni di gioco come ad esempio la difficoltà, i comandi di gioco, l’HUD, il comparto audio/video e gli aiuti alla guida.
Tosaerba per tutti
La modalità carriera ci metterà alla guida di un tosaerba e ci accompagnerà attraverso un percorso atto a farci guidare tutti i tipi di veicoli. Avremo a disposizione cinque campionati, sbloccabili tramite delle stelle che otterremo con il conseguimento degli obbiettivi principali e secondari proposti dalle varie competizioni.

Questa modalità punta molto alla varietà, infatti le gare saranno sempre diverse e assurde in certi casi (potremo, ad esempio, trovarci a guidare il già citato tosaerba contro 23 mietitrebbia).

Ad ogni fine gara, il giocatore guadagnerà crediti e punti esperienza che serviranno per sbloccare e comprare nuovi veicoli o potenziare quelli in nostro possesso con nuove parti, oltre che a poterne modificare l’estetica.

La modalità multiplayer online ci permetterà di gareggiare contro 24 giocatori e di personalizzare le regole di gara a proprio piacimento. Da segnalare l‘assenza di lag (salvo connessione lenta) ed il matchmaking rapido. La mancanza di una modalità multiplayer offline però si fa sentire in un titolo come questo.

Distruggile tutte!

Destrcution Derby

Wreckfest è un racing game votato all’arcade che cerca di strizzare l’occhio ai sim-game: potremo infatti, tramite delle regolazioni rapide da effettuare nel pre gara, agire sulle sospensioni, sulla trasmissione, sul differenziale e sul sistema frenante, in modo tale che l’auto possa dare sempre il meglio di sé in tutte le competizioni.

Il gioco punta tutto su un’ottima fisica che viene affiancata da un’altrettanto buona intelligenza artificiale, due fattori che contribuiscono a rendere ogni gara imprevedibile. In questo gioco tutto è distruttibile, dalla semplice carrozzeria alle parti più importanti del veicolo come il cambio ed il motore, con annesse conseguenze diverse legate sia al pezzo danneggiato che all’entità del danno.

Di base il parametro relativo ai danni è settato su “Normale“, che li renderà soltanto presenti esteticamente e perdendo il fattore “Distruttibilità“. Consigliamo fin da subito il passaggio a “Realistico” per una maggiore immersività.

Danni Dinamici

Il gameplay è fortemente basato sulle scelte personali, dato che non saremo mai obbligati a guidare in una determinata maniera, salvo esplicite richieste: saremo noi a decidere lo stile di guida da adottare, con annesse conseguenze positive o negative.

Un’altra componente interessante del gioco è il potenziamento del veicolo. Migliorando la meccanica del veicolo otterremo più velocità, molto utile nelle gare, mentre modificando la carrozzeria potremo scegliere fra agilità o resistenza (la prima aumenterà la manovrabilità del veicolo, la seconda la sua resistenza).

Da questo punto di vista però ci sentiamo di dire che la personalizzazione del veicolo poteva esser gestita meglio, andando ad inserire più livree, decalcomanie e colori così da poter rendere “unica” la propria vettura.

Su PC la cosa era attenuata dal supporto alle mod, ma essendo qui su console dovremo accontentarci banalmente di ciò che il gioco ci offrirà.

Un motore con tanti cavalli

Tanti cavalli sotto al cofano

Tecnicamente Wreckfest riesce a difendersi bene, sopratutto grazie al motore grafico proprietario ROMU che riesce a gestire benissimo ed in maniera realistica le deformazioni dei vari veicoli, rendendo ogni impatto molto accurato e dinamico.

La presenza su schermo di numerosi elementi come: detriti, auto semi distrutte, ostacoli fissi e mobili non vanno ad inficiare sulla fluidità, mantenendo 30 FPS roccei in qualsiasi situazione.

Però non è tutto rose e fiori: il gioco presenta diversi glitch grafici e soffre di un leggero effetto pop-up, facendo spesso apparire dal nulla elementi di gioco come le macchine stesse.

Nel complesso avrebbero potuto inoltre ottimizzare meglio il motore grafico, cosa che porterà il titolo ad avere, in aggiunta a quanto detto prima, dei caricamenti molto lunghi.

Uno scontro frontale tra due autoIl gioco presenta più di venti tracciati, tutti diversi tra di loro, e un buon numero di veicoli modellati in ogni minimo dettaglio.

Nel complesso il comparto sonoro risulta molto accurato e azzeccato. Il titolo propone una tracklist composta principalmente da pezzi Rock e Punk che ben si sposano con l’atmosfera del gioco, sopratutto nel Destruction Derby dove regna il caos più assoluto.

Il rombo dei motori è in linea generale ben riprodotto nella maggior parte dei veicoli, anche se in alcuni casi specifici risulta essere poco credibile, smorzando così l’atmosfera della gara.

Conclusioni

Il lavoro svolto da BugBear Entertaiment riesce a cogliere in pieno lo spirito di FlatOut, rendendo Wreckfest un degno successore di quella serie ormai tramontata, complice anche il sistema di danno dinamico unito ad un gameplay ben strutturato e adatto a tutti, garantendo molte ore di divertimento sopratutto per i più appassionati del genere.

Purtroppo però il gioco possiede glitch grafici di lieve entità ed un effetto pop-up che a volte potrebbe portarci alla sconfitta. In linea generale, comunque, questi problemi andranno a inficiare sulla giocabilità del titolo solo in rarissimi casi.

Wreckfest

Riassumendo

Il lavoro svolto da BugBear Entertaiment riesce a cogliere in pieno lo spirito di FlatOut, rendendo Wreckfest un degno successore di quella serie ormai tramontata dopo il quarto capitolo.

Complice il sistema di danno dinamico unito ad un gameplay ben strutturato e adatto a tutti, garantendo molte ore di divertimento, sopratutto per i più appassionati del genere.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • Ottimo comparto tecnico…
  • Gameplay adrenalinico
  • Grande varietà nelle competizioni
  • Multiplayer online stabile e veloce

Cons

  • … ma i caricamenti son fin troppo lunghi
  • Multiplayer offline assente
  • Scarsa personalizzazione dei veicoli
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Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.

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