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World of Warcraft Classic – Recensione di uno storico MMORPG

Uno sguardo alla prima versione senza espansioni di WoW

Dopo l’annuncio di quasi due anni fa e ed una beta quest’anno, World of Warcraft Classic è finalmente stato rilasciato.

Sarà riuscita Blizzard a ricreare fedelmente il titolo che ci ha appassionati tutti ormai 15 anni fa? Scopritelo in questa nuova recensione!

Cos’è World of Warcraft Classic

World of Warcraft è uscito per la prima volta il 23 Novembre 2004 su PC. Seguito diretto della saga di strategici in tempo realeWarcraft“, questo titolo è stato inteso fin da subito per essere un’esperienza molto più libera e personalizzabile dei suoi predecessori, con due continenti da esplorare e 8 razze giocabili divise in due fazioni (Alleanza e Orda).

Questa versione molto più immersiva e “social” del mondo di Azeroth ha convinto una grandissima fetta di pubblico, attestandosi nel 2009 come l’MMORPG più di successo della storia con oltre 10 milioni di utenti attivi.

Col tempo, man mano che ha ricevuto sempre più aggiornamenti ed espansioni, il numero di utenti attivi è andato graduatamente a calare, con una popolazione attiva di circa 1,7 milioni di utenti dopo il lancio dell’espansione Battle of Azeroth, ma continua a mantenere il suo alone mistico da colosso indiscusso del gaming.

L'ultima espansione di World of Warcraft, Battle for Azeroth

Il 3 Novembre 2017, probabilmente in risposta al generale malcontento della fanbase causata dalle ultime espansioni non giudicate all’altezza delle aspettative, Blizzard ha stupito tutti annunciando World of Warcraft Classic, ovvero l’originale World of Warcraft ricreato uguale al 100% senza tutti i cambiamenti apportati dalle varie espansioni.

Ora che finalmente è stato rilasciato e abbiamo avuto modo di provarlo per diverse ore, possiamo confermarvi che Blizzard è riuscita a ricostruire fedelmente l’esperienza della versione vanilla di World of Warcraft, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti

Un tuffo nel passato

La prima cosa che sarà possibile notare in Classic sarà l’approccio più “ragionato” che dovremo prendere per poter costruire il nostro personaggio.

Rispetto alla versione corrente di WoW, infatti, qui dovremo gestire strategicamente le nostre risorse, accumulando cibi e bevande per aiutarci durante le quest e accumulando denaro per sbloccare le varie abilità che il nostro trainer ci potrà dare.

Uno dei trainer per gli hunter di WoW Classic

Continuando il confronto con le attuali espansioni del gioco, si può da subito percepire quanto il gioco, nel bene e nel male, abbia subito diverse modifiche pesanti nella gestione della difficoltà.

Le quest non saranno marcate sulla mappa e bisognerà intuire dove prenderanno parte leggendo la loro descrizione e gli obiettivi da completare e i nemici saranno spesso e volentieri molto più complessi permettendovi di percepire molto bene la differenza quando equipaggerete un’armatura o un’arma con statistiche più alte.

Va da sé, quindi, che anche il processo di leveling in generale sia più lento rispetto agli standard moderni del genere, che però in questo caso può esser considerato un valore aggiunto, visto che ci permetterà di approfondire con ogni dialogo e quest il background narrativo dell’area in cui staremo giocando, e quindi di immergerci di più nell’atmosfera generale.

Può risultare però fastidioso se il giocatore vuole puntare ad arrivare il prima possibile ai raid ed all’endgame, anche a causa dei cambiamenti chiamati “Quality of Life” del gioco.

La già citata mancanza di indicatori di quest nella mappa oppure la mancanza di un matchmaking automatico per Istanze e Raid che ci costringerà a dover cercare ogni volta in chat tutti i giocatori con i ruoli necessari, a meno che non siate già in un party.

Schermata di Classic con Ragnaros, il boss finale di Molten Core
Ragnaros, uno dei boss più iconici di tutto WoW e boss finale del raid di Molten Core

Un’esperienza che è meglio vivere in compagnia

Se quindi possiamo intuire qualcosa da ciò che abbiamo detto è che questo gioco non è adatto per chi vuole giocare in solitaria per la maggior parte del tempo, ma viene invece promossa allo sfinimento la cooperazione fra i giocatori.

Stare in un gruppo con più persone, infatti, ci permetterà non solo di completare quest più in fretta, ma anche di ottenere dei bonus all’esperienza acquisita che ci permetteranno di livellare molto più in fretta del normale.

Una delle cose inoltre presenti in questa versione e non nelle più moderne espansioni del gioco è lo scopo delle diverse classi. La scelta della classe, infatti, non influenzerà solo il ruolo che avrete all’interno di Istanze e Raid, ma anche come potrete risultare utili al vostro gruppo durante l’esplorazione del continente.

Per fare un esempio, se avrete scelto il Mago potrete creare degli utilissimi portali che ci permetteranno di risparmiare soldi per andare da un luogo all’altro, una manna dal cielo visto che servono molto di più e vengono dati in minor quantità.

Portali presi da una stanza di WoW

Ogni classe dovrà inoltre esser gestita, come accennato in precedenza, acquistando dai vari istruttori sparsi nelle città le abilità necessarie e intraprendendo quest dedicate che non solo ci permetteranno di approfondire ancora di più la storia della nostra stessa classe, ma di aiutare ulteriormente l’immersione e farci sentire dei veri paladini, druidi, guerrieri ecc.

Anche apprendere l’utilizzo e diventare abili con ogni arma richiederà un addestramento da un Weapon Master, richiedendo ulteriore capacità da parte nostra di gestire al meglio le nostre risorse monetarie.

Un lancio a dir poco problematico

Se quindi ci troviamo molto soddisfatti per il titolo in sé, non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda il suo lancio. Siamo di fronte, infatti, a un ennesimo lancio problematico per Blizzard, con server talmente pieni che spesso e volentieri gli utenti hanno dovuto mettersi in una lista d’attesa e aspettare anche per tre ore di entrare.

Può esser comprensibile il fatto che Blizzard non si aspettasse un successo simile, ma dopo anni di lavoro con videogiochi online ci si aspetta più di competenza nella gestione di un lancio. Fortunatamente la maggior parte dei problemi son già stati risolti, ma per certi utenti che volevano giocarci sin dal lancio e non hanno potuto è stato un fastidio molto grave.

In compenso, ciò permette di comprendere quante persone fossero interessate al gioco e l’enorme successo che ha riscosso, con alcuni casi in cui i giocatori hanno creato letteralmente file chilometriche per stabilire l’ordine con cui uccidere determinate creature.

Code di attesa in WoW Classic
Una delle immagini più condivise riguardo alle code in WoW Classic

Gli update futuri

L’attuale World of Warcraft Classic non è, al momento, completo di tutti i contenuti presenti prima della chiusura dell’originale World of Warcraft.

E’ stato deciso, infatti, di lanciarlo a più fasi, aggiungendo man mano tutto il contenuto rimanente. Qui in seguito vi lasciamo la lista di eventi sia per il PvE che per il PvP che verranno man mano rilasciati nei prossimi mesi:

  • Fase 1 (il lancio, attualmente rilasciata):
    PvE – Molten Core, Onyxia, Maraudo.
    PvP – Presente il PvP ma senza un sistema di ranking e ricompense.
  • Fase 2:
    PvE – Dire Maul, Azuregos, Kazzak.
    PvP – Verrà inserito un Honor System, cominceranno ad esser inserite delle ricompense.
  • Fase 3:
    PvE – Blackwing Lair, Darkmoon Faire, Darkmoon Deck.
    PvP – Alterac Valley (versione 1.12), introdotto il campo di battaglia Warsong Gulch.
  • Fase 4:
    PvE – Zul’Gurub, Green Dragons.
    PvP – Arathi Basin.
  • Fase 5:
    PvE – Introdotto l’evento Ahn’Qiraj War Effort, alla fine del quale verrà lanciato il raid Ahn’Qiraj.
  • Fase 6:
    PvE – Naxxramas, Scourge Invasion.
    PvP – Introdotti obiettivi PvP di Silithus e delle Eastern Plaguelands.
Schermata dell'epico Raid di Ahn'Qiraj
Riuscirà Blizzard a far rivivere a tutti i fan l’emozione di completare la quest per l’apertura di Ahn’Qiraj?

In conclusione

Ci troviamo, in definitiva, davanti a una riproposizione al 100% fedele di World of Warcraft senza tutte le sue espansioni, con tutti i suoi pregi, come il maggior focus sul lato social ed una maggiore immersività, e tutti i suoi difetti, come la mancanza di tutte quelle feature “Quality of Life” introdotte successivamente.

Consigliamo World of Warcraft Classic a tutti i fan di World of Warcraft che vogliono dare un’occhiata a come il gioco sia cambiato nel tempo e agli amanti degli MMO RPG per provare uno dei principali esponenti del genere

World of Warcraft Classic

Riassumendo

Blizzard è riuscita nell’intento di riproporre con fedeltà assoluta una pietra miliare del genere, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti, anche se arrancando nella gestione dei server nei primi giorni di lancio.

World of Warcraft Classic è un’esperienza che gli amanti del genere non devono assolutamente perdersi, e riesce, a quasi 15 anni dalla sua uscita, a rimanere un gioco estremamente godibile e ad appassionare milioni di persone.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • I server adesso sono migliorati…
  • Una riproposizione fedele al 100%
  • Nonostante l’età rimane ancora oggi un’ottima esperienza

Cons

  • …ma al lancio sono stati estremamente problematici
  • Mancata correzione di bug presenti nella versione originale
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Simone Chincarini

Anche se non può dire di esser stato videogiocatore da quando era bambino, può comunque vantarsi di avere una buona conoscenza del settore e di varie saghe storiche e/o molto famose, come i Souls e gli Halo. Quando non gioca, ascolta metal, guarda serie tv e prova a laurearsi.

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