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Vambrace: Cold Soul – Recensione della versione per Nintendo Switch

Le nostre opinioni sul gelido dungeon crawler di Devespresso Games

Dopo esser uscito su PC a fine Maggio, il dungeon crawler Vambrace: Cold Soul di Devespresso Games è finalmente arrivato anche su tutte le console.

Noi abbiamo avuto modo di dare un’occhiata in modo approfondito alla versione per Nintendo Switch: sarà riuscita a catturare il nostro interesse?

Il viaggio di Lyric

Il gioco narra delle azioni di Lyric, una giovane ragazza impegnata in mille avventure che, dopo aver ricevuto le ultime parole dal padre ed indossati i bracciali a lei lasciati, intraprende un viaggio verso il regno di Icenaire.

Lo stile artistico e il gameplay saranno ben familiari ai fan di Darkest Dungeon: Devespresso Games ha infatti dichiarato esplicitamente di aver preso ispirazione direttamente da quest’ultimo per costruire una loro storia originale.

Opening di Vambrace

Ci troveremo, quindi, di fronte ad un dungeon crawler dall’alta curva di apprendimento e dall’atmosfera cupa e inquietante, ambientato però, a differenza del titolo di Red Hook Studios, in delle zone completamente innevate.

L’HUB di gioco e l’esplorazione dei dungeon

Completata l’introduzione e dopo una breve cutscene che ci spiegherà la situazione, ci ritroveremo dentro la cittadina di Dalearch, luogo che fungerà da HUB centrale del gioco.

Qui potremo fare innumerevoli cose, come parlare con i vari NPC, comprare e vendere oggetti dai mercanti, reclutare nuovi membri del party ecc.

Dalearch, l'HUB principale di Vambrace

Lo stile artistico di questo luogo si riconferma esser eccelso.

Non possiamo però dire lo stesso del sistema di salvataggi automatici: se infatti non sarebbe un problema di per sé avere un salvataggio automatico ogni volta che passiamo davanti ad un luogo di interesse, lo diventa se consideriamo che il gioco subirà un piccolo freeze ogni volta che questo succederà, cosa che da molto fastidio considerando, appunto, la frequenza con cui il gioco salva nell’HUB.

In generale, il gioco presenta una buona quantità di problemi per quanto riguarda i caricamenti, sia per i già citati freeze abbastanza frequenti nell’HUB di gioco e durante l’apertura di alcune sezioni dell’inventario, che per i caricamenti davvero troppo lunghi per un titolo del genere, che possono andare dai 20 secondi durante la transizione da un’area all’altra fino a 50 durante l’avvio del gioco (ricordiamo che stiamo giocando alla versione su Nintendo Switch).

Un combat system che non lascia scampo

Un altro punto di contatto fra Vambrace e Darkest Dungeon è sicuramente il sistema di combattimento, anche se con qualche differenza.

Il gioco, infatti, avrà un sistema di combattimento a turni, nel quale l’ordine delle azioni è dettato dalla velocità di ciascun personaggio che viene notificata da una barra presente in basso.

La salute di ciascun personaggio sarà poi rappresentata da due barre vicino alla sua icona, una rossa che segnala quanti Punti Vita gli rimangono ed una gialla che ne rappresenta il Vigore (che può essere assimilabile alla salute mentale di Darkest Dungeon): se una di queste due barre raggiungerà lo 0, si andrà incontro alla morte.

Per questo gestire al meglio il nostro party non subendo danni inutili durante i combattimenti e accampandoci quando serve sarà di vitale importanza.

Fase di accampamento durante un'esplorazione di un dungeon

All’inizio soprattutto ci scontreremo, per questo motivo, con una curva di difficoltà molto ripida, che ci imporrà di essere estremamente bravi nella gestione del party per evitare di perdere tutti i nostri compagni.

Il nostro obiettivo sarà arrivare fino alla fine del dungeon e battere il boss che troveremo lì, senza possibilità di uscire prima se non morendo. Il tutto sarà accompagnato da una soundtrack e in generale da un comparto sonoro estremamente adatti ad ogni situazione e in grado di aiutare enormemente nel creare l’atmosfera cupa del titolo.Un combattimento di Vambrace: Cold Soul

Un’unica nota che stona in tutto questo combat system tutto sommato ben costruito è la gestione dell’HUD di gioco, il quale sarà spesso scomodo da navigare per avere tutte le informazioni sulle skill dei personaggi e alle volte si dimostrerà poco chiaro.

Per fare un esempio, per capire quanti danni ci verranno inferti dovremo guardare direttamente alla barra dei punti vita del nostro personaggio, poichè sarà lì che comparirà il numero corrispondente.

Dato però che il numero apparirà di un colore rosso molto simile a quello della barra dei punti vita stessa, spesso e volentieri faremo fatica a vedere quanto saremo stati danneggiati, dovendo usare solamente la grandezza della barra per intuirlo indicativamente.

In conclusione

Vambrace: Cold Soul è un gioco che riesce appieno nell’intento di creare un dungeon crawler complesso e estremamente atmosferico, ma presenta alcuni punti critici come l’HUD scomodo e poco chiaro e i caricamenti troppo lunghi che vanno ad inficiare sul prodotto finale.

Lo consigliamo comunque vivamente per gli amanti dei dungeon crawler e per i fan di Darkest Dungeon che vogliono provare qualcosa di diverso.

Vambrace: Cold Soul

Riassumendo

Vambrace: Cold Soul è riuscito a convincerci per quanto riguarda l’ambientazione e lo stile artistico generale, ma soffre di problemi sia dal punto di vista tecnico che dell’HUD.

Overall
7/10
7/10

Pros

  • Stile artistico estremamente curato
  • Atmosfera ben caratterizzata
  • Ottimo comparto sonoro

 

Cons

  • HUD poco chiaro e scomodo
  • Caricamenti troppo lunghi e freeze istantanei frequenti durante gli autosalvataggi e l’esplorazione del menù
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Simone Chincarini

Anche se non può dire di esser stato videogiocatore da quando era bambino, può comunque vantarsi di avere una buona conoscenza del settore e di varie saghe storiche e/o molto famose, come i Souls e gli Halo. Quando non gioca, ascolta metal, guarda serie tv e prova a laurearsi.

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