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Daemon X Machina – Provato della seconda demo

Tutte le nostre osservazioni sull'ultima demo rilasciata!

Marvelous First Studio ha rilasciato da poco una nuova demo di Daemon X Machina che comprende le prime missioni del gioco. In questo articolo ne parleremo nel dettaglio, specificando anche i passi avanti che sono stati fatti rispetto alla demo Prototype Mission.

Una grande considerazione del feedback

Come abbiamo potuto notare da un precedente video rilasciato sul canale Nintendo, First Studio ha preso in gran considerazione il feedback ricavato da Prototype Mission.

Quella demo, infatti, aveva ricevuto un responso particolarmente tiepido, sia a causa di una lentezza inaspettata nel gameplay che per il frame rate a dir poco ballerino, con cali drastici durante le bossfight.

Daemon X Machina schermata Prototype Mission

Grazie alla nuova demo abbiamo potuto constatare quanti passi in avanti sono stati fatti, anche grazie ad un miglioramento generale dell’HUD e ad un framerate generalmente stabile sui 30 fps con qualche calo sui 26 solo nelle situazioni più concitate.

Per sapere tutte le informazioni in merito ai cambiamenti apportati, vi rimandiamo al nostro articolo in merito.

La creazione del personaggio e il Pannello di Comando

Come accennato in precedenza, questa nuova demo include una prima breve porzione del gioco. Ad introdurci nel mondo di Daemon X Machina sarà una breve cutscene animata, nella quale potremo vedere il momento nel quale un pezzo della Luna si è schiantato sulla superficie terrestre, causando danni irreparabili alla superficie del pianeta.

Subito dopo veniamo introdotti all’editor dei personaggi, il quale presenterà molte più opzioni di personalizzazione rispetto alla prima demo, essendo a tutti gli effetti la sua versione finale.

Editor dei personaggi di Daemon X Machina

Una volta completata, saremo subito catapultati nell’HUB principale del gioco, dove potremo dare un’occhiata al nostro Arsenal e partecipare alla prima missione introduttiva. Riceveremo inoltre via posta dei messaggi da diverse fazioni di mercenari che ci daranno il benvenuto.

Rispetto alla prima demo, nel Pannello di Comando potremo sbloccare e provare altre funzioni, in particolare avremo accesso al Negozio, in cui potremo comprare diversi equipaggiamenti man mano che proseguiremo nella storia, e la Fabbrica, dove potremo sviluppare nuovi equipaggiamenti utilizzando quelli vecchi.

Anche nell’Hangar sono state fatte un paio di aggiunte molto interessanti, come la possibilità di salvare una decina di loadout nella sezione Attrezzatura oppure provare nuove armi e corazze nella sezione Terreno di prova.

Tra le varie cose aggiunte rispetto a Prototype Mission c’è anche la Gelateria, che ci permetterà di comprare un gelato e, in base alle varie combinazioni che potremo scegliere, ottenere dei bonus temporanei.

Per fare un paragone, sono molto simili nel funzionamento al cibo che si mangia nei titoli della serie di Monster Hunter prima di andare in missione, anche se, essendo dei bonus da inizio game, è impossibile sapere quanto avranno un impatto sul gameplay.

La gelateria di Daemon X Machina

Per gli equipaggiamenti, invece, sono stati aggiunti gli Accessori, ovvero una sorta di moduli che possono essere inseriti negli slot liberi di un equipaggiamento. Va da sé che se l’equipaggiamento non ha slot, non potranno essere installati in alcun modo. Potremo gestirli nella sezione Fabbrica del Pannello di Comando.

I primi scontri con i temibili Immortal e le loro IA

Completata la missione introduttiva, potremo intraprendere una serie di missioni di Grado E che spazieranno dall’uccidere una certa quantità di nemici fino all’abbattere diverse strutture corrotte, collaborando assieme a mercenari appartenenti a diversi schieramenti.

Potremo fare, complessivamente, 5 Missioni Proposte e 2 Missioni Libere, anche se solo queste ultime potranno esser ripetute più volte (ancora non sappiamo se sia una limitazione della demo oppure del gioco definitivo). Ci sono poi anche le missioni co-op, ma di quelle ne parleremo in seguito.

Schermata delle missioni di Daemon X Machina

In queste missioni potremo farmare efficacemente giusto due set di armatura, il Legion e l’Osafune. La bossfight contro gli Arsenal dell’ultima missione proposta ci ha poi dato la possibilità di prendere dei pezzi o del set Goliath o del set Hecantochier, ma non essendo ripetibile non abbiamo potuto prendere i restanti pezzi del set.

Abbiamo poi potuto ottenere tre tipi di armi da fuoco, ovvero la Grim Reaper (un fucile semiautomatico), la Silver Raven (un fucile d’assalto automatico) e la Trickster (una pistola semiautomatica), ognuna con delle varianti S, F e L con diverse statistiche e delle quali le prime due possono esser sviluppate nella Fabbrica per includere un meccanismo di fuoco automatico.

Schermata con alcune armi di Daemon X Machina

Oltre a queste, possiamo anche equipaggiare negli slot delle armi principali uno scudo (Titan Plate) e una spada (Buster Doom), mentre avremo anche delle armi aggiuntive (in questo caso un Booster di discesa) e un’arma da spalla (nella demo sono ottenibili due lanciarazzi, il Thunderbird ed il Riot Zero).

Dopo i recenti miglioramenti al frame rate ed al gameplay, il sistema di combattimento è diventato incredibilmente più fluido e soddisfacente, oltre ad essere incredibilmente più dinamico e meno frustrante in ambiti come il combattimento corpo a corpo e il lock-on, due fattori che nella prima demo non avevano convinto appieno.

E’ stata inoltre data la possibilità al giocatore di dare una prima occhiata alle abilità Femto, ovvero delle abilità con effetti particolari che useranno il Femto come “carburante”.

In particolare, con l’ultima missione verrà sbloccato il Miraggio, che creerà una copia del nostro Arsenal che attaccherà indipendentemente da noi ma che causerà una perdita costante di Femto. Quando la barra di quest’ultimo arriverà allo 0, il Miraggio scomparirà.

Tutorial sull'abilità Miraggio

L’unica aggiunta di questa demo che ci ha dato un’impressione abbastanza negativa è la nuova area che delimita la fine della mappa.

Se da un lato siamo soddisfatti che quella gialla non rimandi indietro come quella precedente, dall’altra il fatto che l’area rossa faccia fallire istantaneamente le missione se toccata ci è sembrato eccessivo, soprattutto durante la prima bossfight co-op.

La co-op in locale

Altra grande novità di questa demo è stata la possibilità di provare finalmente la modalità co-op, anche se solo in locale.

Per prendere confidenza con essa, ci sono state date a disposizione due missioni nelle quali dovremo affrontare una bossfight ciascuna, ovvero Gunfort RT: α (se avete giocato Prototype Mission, è una modello precedente dell’Immortal quadrupede lì presente) e un Immortal simile a un treno chiamato Snatcher.Il primo boss della demo di Daemon X Machina

Nel caso in cui non abbiate nessuno con cui giocare, potrete sbloccare l’NPC Johnny G alla fine delle missioni proposte che vi darà una mano.

Nel primo combattimento avremo una bossfight molto simile, come detto in precedenza, a quella della prima demo, con la differenza che, arrivato al 50% di vita, cambierà fase (lo capirete tramite una luce rossa sulla “testa” del boss) e comincierà a sparare col suo cannone per tre volte ad ogni utilizzo.

Questo combattimento appare anche molto interattivo, in quanto distruggendo i punti deboli del cannone d’energia sarà possibile staccarlo ed utilizzarlo contro il nemico. In questo modo si creano più possibilità strategiche, in cui si deve scegliere se attaccare i punti più vulnerabili del boss o cercare di sfruttare la sua arma contro di lui.

L’unica critica a questa meccanica della sua bossfight che ci sentiamo di fare riguarda il prompt per afferrare il cannone, che non è particolarmente chiaro.

Come accennato in precedenza, tuttavia, il suo scudo di energia può spingere facilmente contro il limite della zona rossa facendo fallire istantaneamente la missione.

Ucciderlo ci ricompenserà con una gran quantità di Accessori per armi corpo a corpo e laser ed un progetto completabile man mano che lo uccideremo per ottenere il Vanish Loa.

Nel secondo, invece, avremo un combattimento completamente nuovo diviso in 2 fasi.

Nella prima dovremo inseguire rapidamente la “carrozza principale” del treno (ovvero l’Immortal effettivo) e infliggergli quanto più danno possibile. Se la danneggeremo abbastanza, diventerà invulnerabile e deraglierà, facendo cominciare la seconda fase.

Se non deraglierà, proseguirà dritta e la missione fallirà. Bisognerà stare attenti anche ai lanciamissili negli altri vagoni, i quali vi attaccheranno costantemente se sarete nel loro range bersagliandovi con una serie di missili.

Prima fase dello scontro contro Snatcher in Daemon X Machina

Nella seconda fase, più che agli attacchi del boss, bisognerà fare attenzione al grandissimo numero di droni e Arsenal nemici che appariranno. È consigliato concentrarsi prima su di essi che non sul boss effettivo, in modo da non essere circondati dal fuoco nemico durante il combattimento.

Questo boss non ci è sembrato particolarmente interessante come il precedente, dato che una volta eliminati i suoi alleati non offrirà alcuna particolare sfida, a causa della sua incapacità di attaccarci mentre ci troviamo in volo.

Combattimento contro gli Strai durante la fight di Snatcher in Daemon X Machina

Ucciderlo vi permetterà di tenere gli equipaggiamenti prelevati dagli Strai e di proseguire con la ricerca del Riot Zero, la seconda arma da spalla della demo.

L’esperienza locale ci è sembrata estremamente solida, senza particolari cali di frame rate dati dalla presenza di diversi giocatori. Sfortunatamente la co-op online non è inclusa, per cui rimandiamo i giudizi in merito ad essa per quando il gioco uscirà.

Le conclusioni

I ragazzi di Marvelous First Studio sono riusciti a fare un lavoro eccellente, dimostrando di aver dato ascolto pienamente alle lamentele successive alla Prototype Mission e riuscendo a ritoccare e migliorare un combat system che si presentava già come estremamente intrigante.

L’aggiunta degli Accessori ha inoltre aggiunto profondità al potenziamento ed al farming degli equipaggiamenti, anche se per comprenderne tutti i punti di forza e debolezza dovremo aspettare il gioco finale.

Le uniche pecche che abbiamo riscontrato al momento sono una gestione eccessivamente punitiva del limite dell’area e dei pop-up sporadici che abbiamo riscontrato in alcune missioni.

Per ora, ci diciamo estremamente soddisfatti di quanto abbiamo provato, e siamo curiosi di vedere cosa i ragazzi di First Studio siano riusciti a fare dopo l’eccellente lavoro svolto con God Eater 3 (di cui abbiamo anche fatto una recensione).

Aspettatevi una recensione e diverse guide non appena il titolo sarà disponibile.

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Simone Chincarini

Anche se non può dire di esser stato videogiocatore da quando era bambino, può comunque vantarsi di avere una buona conoscenza del settore e di varie saghe storiche e/o molto famose, come i Souls e gli Halo. Quando non gioca, ascolta metal, guarda serie tv e prova a laurearsi.

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