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Monster Hunter World: Iceborne – Recensione della versione PS4

Una nuova storia nel Nuovo Mondo

Monster Hunter: World, l’ultimo titolo della fortunata serie di Capcom, si espande con Monster Hunter World: Iceborne, espansione massiccia del gioco.

Iceborne continua gli avvenimenti di World aggiungendo nuovi mostri, nuovi pericoli e nuovi misteri da svelare, creando il Monster Hunter definitivo.

Un nuovo inizio

Iceborne introduce il grado G, qui chiamato Grado Maestro.
Il grado G è il livello successivo all’Alto Grado e porta con se mostri molto più aggressivi e imprevedibili. Molti sono i mostri aggiunti nell’espansione, tra vecchie glorie come lo Zinogre o il Tigrex e nuove conoscenze, come il Drago Anziano di copertina, il Velkhana.

L’espansione riprende la storia dalla conclusione di World.
Dopo aver svelato il mistero della traversata degli anziani e dell’enigmatico Xeno’Jiiva, un nuovo pericolo minaccia la Quinta Flotta. Uno strano canto sta attirando le Legiana verso un nuovo continente per ora sconosciuto: le Distese Brinose.

Arrivati nelle Distese Brinose il cacciatore e la sua assistente dovranno investigare sui misteri del Velkhana e dell’Antico Onnipresente, un Drago Anziano capace di causare terremoti e di modificare lo stesso ecosistema.

Il ghiaccio e la neve fanno da padroni nella nuova espansione

La storia di Iceborne, seppur di contorno e utile al solo pretesto di cacciare mostri più forti, è ben strutturata e interessante. Le cutscene cinematiche sono spettacolari e dettagliate, sia che si tratti di una battaglia tra mostri che di un filmato incentrato su uno dei tanti personaggi del gioco.

La maggior parte della storia si svolgerà nelle Distese Brinose e a Seliana, un villaggio nato nel nuovo continente.
Le Distese Brinose sono particolarmente curate graficamente. L’effetto della neve è estremamente realistico, e i fondali delle varie aree della mappa sono pieni di vita e dettagli.

I pinguini sui pezzi di ghiaccio galleggianti, le terme naturali abitate da piccoli macachi o le Legiana appollaiate nei punti più alti delle montagne aggiungono vitalità e realismo al gioco, caratterizzando le varie aree.

Il gioco ha doppiaggi e sottotitoli nella maggior parte delle lingue principali e il doppiaggio nella “lingua di Monster Hunter“, i classici suoni emessi dagli NPC, che verranno sicuramente apprezzati dagli amanti della serie.

I nuovi mostri e i cambiamenti al gameplay

Iceborne aggiunge ben 27 mostri al roster originario di World, con altri mostri in arrivo con DLC gratuiti.
La maggior parte dei mostri dell’espansione sono graditi ritorni dai vecchi Monster Hunter.

I mostri inediti dell’espansione sono relativamente pochi, e la maggior parte sono Sottospecie e Varianti, adatti ad una storia incentrata sui cambiamenti nell’ecosistema.

Il Nerggiante e il Velkhana, i due flagship di World e Iceborne

Ma la novità più importante dell’espansione è il Rampino Artiglio, che offre nuove possibilità di approccio alla caccia e apre nuove strade per combo aggiuntive delle armi.

Ognuna delle 14 armi del gioco ha la possibilità di effettuare nuove mosse, e alcune utilizzano anche i Baccelli della fionda, aggiungendo effetti secondari all’attacco.

Il Rampino Artiglio permette arpionarsi al mostro e indebolirlo, fargli cambiare direzione colpendolo con la fionda e lanciarlo verso alcuni ostacoli o trappole grazie al Flinch Shot.

Tuttavia i mostri possono utilizzare il Rampino per danneggiare i cacciatori. Venendo colpiti mentre si è arpionati al mostro si riceveranno il doppio dei danni normali, spesso fatali con i pericolosi mostri del Grado Maestro.

Il Rampino Artiglio è una delle novità del titolo

Il Rampino Artiglio e le nuove mosse creano un dinamismo nel combattimento mai visto prima in un capitolo di Monster Hunter, e permette al giocatore di sfruttare la propria conoscenza dell’ambiente di gioco per attirare i mostri sotto le trappole o per farli schiantare al muro.

Come ogni capitolo G che si rispetti Iceborne introduce molte armi e armature dei mostri del Grado Maestro, con nuove abilità e nuove combinazioni per sfruttarle al meglio. Alcune armi sono migliorabili e ibridabili, aggiungendo parti di altri mostri si possono ottenere statistiche diverse e più forti.

Il ritorno dell’essenza della serie

Nonostante tutte le novità del gameplay Iceborne appare molto più simile ai vecchi Monster Hunter rispetto al suo predecessore.

L’atmosfera generale del gioco, il ritorno di cutscene e funzioni simpatiche come quelle della Caldaia di Seliana e le numerose citazioni ai vecchi capitoli, rendono Iceborne un vero e proprio MH, distaccandosi da World che in diverse occasioni dava l’impressione di non appartenere alla serie ma di essere un gioco stand-alone.

Le citazioni ai vecchi capitoli sono davvero ovunque, osservabili già dai primi minuti di gioco, con il nostro cacciatore che saluta l’aeronave della terza flotta per indicare la posizione per ergere Seliana, o la chef del villaggio che fischietta la musica dello spiedo barbeque, o ancora la funzione per arredare i propri alloggi, presa direttamente dalla terza generazione.

 

I personaggi, tutti ben caratterizzati per essere un gioco che fa del proprio punto di forza il gameplay, fanno riferimenti continui a posti e mostri di vecchi capitoli.

Citazioni trovabili anche nelle stesse missioni del rango maestro, come l'”acciuffamostri” dell’arena del Brachydios, riferimento a MH4U, o il Barioth chiamato Cavaliere Bianco in onore della musica della Tundra.

Tutte questi piccoli dettagli, uniti ai vari ritorni dei mostri, sono una vera e propria celebrazione di Capcom per la sua serie, unendo tutto ciò che l’ha resa famosa e apprezzata in uno dei migliori DLC della storia dei videogiochi, un DLC più grande del gioco iniziale e destinato ad espandersi ancora.

Un ottimo end game con le Terre Guida

L’end game di Iceborne è incredibilmente vario, a differenza di quello del gioco base, tutto incentrato sui temprati per le decorazioni.

Dopo la fine della storia del gioco si sbloccherà l’accesso alle Terre Guida, una zona che unisce vari biomi, con tutti i mostri cacciabili in modalità free roaming.

Le terre guida sono un insieme di vari biomi

I biomi delle Terre Guida hanno dei livelli, e aumentandoli aumenterà anche la forza dei mostri affrontabili. Ogni mostro e la sua variante temprata ha drop unici, e ogni drop ha un utilizzo particolare nel gioco, permettendo al giocatore una gran varietà nel farming.

Le Terre Guida contengono anche mostri inediti che non è possibile affrontare normalmente nel corso della storia.

Lato artistico

Artisticamente Iceborne è quasi impeccabile. Le texture di mostri e zone sono ottime e i design dei mostri sono ben curati e si integrano perfettamente nell’ambiente che li ospita.

Il character design è sempre molto caratteristico e trasmette perfettamente il carattere del personaggio. I personaggi di Iceborne sono gli stessi di World, opportunamente modificati nel vestiario per adattarsi al continente ghiacciato.
L’unico nuovo npc è la chef di Seliana, una dolcissima nonnina Felyne.

La nuova chef della città di Seliana

Le nuove colonne sonore introdotte nel gioco sono tra le migliori della serie, sia per qualità della musica che per coerenza con il mostro che rappresenta.

Unica grande pecca è il design delle armi. Poche armi hanno design originali, la maggior parte riprende le basi osso e ferro con qualche pezzo del mostro, non motivando il giocatore a farmare per collezionarle.

Lato tecnico

Sul lato tecnico Iceborne non si discosta troppo da World. Il framerate è stato stabilizzato, soprattutto sui primi modelli di PlayStation, e le texture e l’audio hanno subito notevoli miglioramenti. I caricamenti, tuttavia, restano estremamente lunghi per una quantità di informazioni da caricare minima rispetto ad altri giochi.

Conclusione

Monster Hunter World: Iceborne è senza alcun dubbio il miglior Monster Hunter mai creato, nonostante abbia comunque i suoi piccoli difetti. L’espansione prende buona parte dei problemi di World e li elimina, lasciando un prodotto quasi perfetto e che sicuramente verrà ricordato come uno dei migliori DLC.

Adatto sia ai veterani della serie, che saranno felici di vedere mostri più coriacei e resistenti come nei vecchi G rank che ai novizi che hanno avuto il primo approccio proprio con World, anche se con certi mostri potrebbero trovare alcune difficoltà.

La componente multiplayer è presente anche in questo capitolo, con la possibilità di cacciare in 4. La vita dei mostri scalerà con il numero di giocatori presenti in missione.

Iceborne è la chiusura perfetta per World, un titolo rivoluzionario che ha modificato totalmente una serie, lasciandone intatto lo spirito che la contraddistingue e la fa amare in tutto il mondo.

Voto
9.5/10

Riassumendo

Monster Hunter World: Iceborne completa perfettamente World e crea quello che, per ora, è considerabile come il Monster Hunter migliore. Il titolo verrà anche ampliato con numerosi eventi, collaborazioni e DLC gratuiti.

Pro

  • L’atmosfera tipica di Monster Hunter è presente grazie a numerose citazioni
  • Il Rampino Artiglio permette cacce dinamiche e sempre diverse
  • Numerosi miglioramenti nella giocabilità
  • Tantissimi mostri nuovi
  • Ottima colonna sonora
  • Un Endgame perfetto

Contro

  • Difficoltà del gioco non adeguata per chi ha appena concluso World
  • Design delle armi poco innovativo
  • Poca varietà nel “meta” di inizio Rango Maestro
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Vittoria Tiberi

Giocatore provetto di Monster Hunter da sempre. Quando non ammazza mostri si diletta con Okami!

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