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Gears 5 – Recensione della punta di diamante di Microsoft

Abbiamo accompagnato Kait Diaz nella sua ricerca...

Dopo un buon quarto capitolo della serie, The Coalition è ritornata sull’onda videoludica con Gears 5, che si fa carico dell’onere di continuare il nuovo percorso narrativo iniziato quasi tre anni fa.

L’annuncio del titolo è avvenuto nel 2016 durante la conferenza E3 di Microsoft, confermando che questo nuovo racconto sarà composto da ben tre capitoli, diventando così a tutti gli effetti una nuova trilogia della serie.

Come avrete ben notato, il titolo si è trasformato da Gears of War in Gears, questo perché gli sviluppatori hanno notato che il titolo è solito ad essere chiamato solo con la prima parte del titolo, dunque il titolo “pubblico” da ora in avanti sarà Gears, nonostante la serie manterrà il suo nome completo.

Con il Lancer in mano, ci siamo gettati nuovamente nella mischia, cercando di scoprire cos’ha da offrire questo nuovo e rivoluzionario titolo di The Coalition.

Il tormento del passato

La protagonista Kait Diaz

Questa volta la storia non sarà focalizzata su JD Fenix, ma il tutto girerà attorno a Kait Diaz, che si ritroverà a dover mettere da parte l’amicizia per scoprire quale connessione la lega allo sciame e perché è completamente invasa da incubi catastrofici.

Prima di iniziare la storia, il gioco ci permetterà di assistere a un riassunto di quello che è successo in Gears of War 4, fino ad arrivare al famoso colpo di scena tanto discusso all’epoca.

La narrazione viene divisa in quattro capitolo principali, dove impareremo a conoscere meglio il passato delle Locuste e tutto quello che ruota attorno ai nemici storici della serie.

La fase iniziale è molto veloce e dinamica, il gioco non si ferma mai inutilmente, inoltre si prende i giusti tempi per narrare il tutto senza lasciare dei buchi di trama.

La protagonista del titolo

La storia è molto più matura, i toni sono sempre oscuri e macabri, ma trasmette al giocatore un senso di appartenenza, specialmente per chi ha giocato i capitoli precedenti.

Nel secondo e terzo atto avremo modo di esplorare delle lande aperte, dove potremo utilizzare lo Skiff, un veicolo a vela che ci permetterà di spostarci liberamente per esplorare l’area circostante.

Le mappe questa volta saranno molto più vaste ed il level design non sarà lineare, ma sono presenti molteplici percorsi che ci permetteranno di trovare degli equipaggiamenti migliori oppure dei documenti che ci aiuteranno ad approfondire meglio il mondo di gioco.

La parte finale della storia di Gears 5 è spettacolare, la drammaticità e i colpi di scena la fanno da padrona, lasciando un senso di “completezza” all’interno del filone principale, nonostante sia previsto un sesto capitolo di Gears of War.

Una sezione del titolo con i nostri protagonisti e il fidato Jack

Un’ingranaggio rinnovato

Al centro delle novità tecniche vi è Jack, un robottino volante che ci permetterà di avanzare nelle mappe di gioco e ci aiuterà nei percorsi più disperati. Il piccolo droide ha a disposizione un suo albero delle abilità, che è possibile ampliare utilizzando dei Kit di potenziamento che saranno presenti nella mappa di gioco.

In questo capitolo gli scontri sono molto più brutali e difficili; non vi neghiamo che abbiamo avuto molti problemi nelle fasi concitate, nonostante stessimo giocando il titolo alla difficoltà normale e in modalità cooperativa online.

Le coperture sono state studiate un po’ meglio rispetto al passato, un minimo spiraglio può aprire un varco al nemico per poterci attaccare, definendo così una fisica pressoché perfetta all’interno degli scontri a fuoco.

I nostri protagonisti in una landa innevata

Le abilità speciali di Jack giocano un ruolo importante, specialmente per gli scontri nelle vaste aree. Oltre alla potenza offensiva, il droide ci permette di poter utilizzare delle tecniche per un’approccio più stealth, come ad esempio l’invisibilità a tempo, che ci permetterà di usare delle mosse brutali a sorpresa verso i nemici.

Prima vi abbiamo parlato dell’esplorazione con lo Skiff: a tal proposito non vi aspettate una varietà di missioni o compiti opzionali, perché il titolo si limita principalmente a proporci dei luoghi “secondari” e dei compiti di contorno che giocano un ruolo poco rilevante per aumentare la longevità della storia principale.

Nonostante la banalità dei contenuti, si tratta comunque di qualcosa di nuovo e mai visto all’interno del brand. Inoltre la fisica dello Skiff è ben strutturata, forse tra le migliori create con l’Unreal Engine per quanto concerne i veicoli.

Lo Skiff, con cui potremo muoverci nella mappa

Tecnicamente sublime

Spezzando una lancia a favore delle ambientazioni, la storia ci permetterà di esplorare delle lande oscure, ghiacciate e infine anche un’immenso deserto, donandoci una varietà visiva immensa. Anche il level design è molto curato e gli elementi a schermo sono veramente tanti, di cui la maggior parte interagibili.

La varietà delle armi di Gears of War è da sempre stato uno degli elementi più belli della serie, e anche il quinto capitolo non fa eccezione. A livello tecnico, le fasi di shooting sono piacevoli e molto dinamiche.

Noi abbiamo giocato il titolo sulla versione PC sfruttando l’Xbox Game Pass, settando il gioco ai dettagli Ultra, ottenendo una risoluzione dinamica Full HD con un frame rate stabile a 60 fps, che rende le fasi di combattimento ancora più adrenaliniche del normale.

L’aspetto grafico è uno dei principali pregi di Gears 5, ed il team di The Coalition è riuscito a sfruttare il motore grafico dell’Unreal Engine come nessuno aveva fatto finora. La versione PC riesce a mostrare dei “muscoli” poligonali spettacolari, scatenando una potenza visiva inimmaginabile fino ad ora.

 

Abbiamo gradito molto il doppiaggio italiano, ma il comparto audio dona il meglio di sé con la colonna sonora, ancor più malinconica e oscura rispetto al passato.

Competitività non proprio equa

La protagonista Kait Diaz punta una pistola

In queste settimana ci siamo cimentati nella modalità PvP, comparto di punta del titolo di The Coalition. La prima modalità che salta subito all’occhio è quella dell’Arcade Deathmatch, dove dovremo affrontare insieme al nostro gruppo, altri cinque membri di un’altra squadra per raggiungere l’obiettivo di cinquanta uccisioni di squadra e portare così a casa la vittoria.

Nonostante sia molto divertente la modalità competitiva di Gears 5, non abbiamo gradito la possibilità di poter essere “cacciati” dai membri rivali nelle modalità “Tutti contro Tutti“. Spesso ci è capitato di finire fuori di una sessione solo perché ci trovavamo primi in classifica, perdendo così ogni risultato ottenuto durante quella sessione online, rendendo i nostri sforzi nulli.

Altro problema non indifferente sono i server, piuttosto instabili e pieni di disconnessioni. Nella modalità Cooperativa ci è capitato spesso di ritrovarci improvvisamente soli, perché il titolo perdeva la connessione all’improvviso con il server centrale di The Coalition.

Questo ci ha costretti a ritornare al menù principale e ripartire con il nostro fedele compagno dall’ultimo checkpoint.

La nostra protagonista davanti a un macchinario

Tornando alle modalità, abbiamo gradito “Fuga“, una modalità che ci getta in alcune mappe labirintiche e dove dovremo collaborare con i nostri compagni per trovare il punto d’estrazione, cercando di non morire.

Per certi versi si può dire che è una variante con una fine della modalità Orda, anche in questo capitolo presente in tutto il suo splendore.

Nonostante tutto, crediamo che la modalità Multigiocatore di Gears 5 abbia bisogno ancora del tempo prima che possa esprimere tutto il suo “potenziale“. In primis bisognerebbe minare tutti i problemi di connessione ed equilibrare meglio la gestione delle sessioni online competitive.

Una mappa elettronica

Commento Finale

In conclusione, a noi è piaciuto molto questo nuovo capitolo di Gears of War di The Coalition, e siamo felici del lavoro svolto dal team di sviluppo. La narrazione riesce a ricalcare perfettamente i tempi d’oro della serie, creando un’atmosfera oscura e mai banale, concludendo il tutto con un’epilogo inaspettato.

Purtroppo non possiamo dire lo stesso dell’Online, ancora troppo acerbo e che ha bisogno del tempo per maturare.

Ci sentiamo in dovere di consigliare il titolo principalmente ai fan della serie, o per chi cerca un TPS da poter giocare in compagnia di un’amico.

Gears 5

Riassumendo

Gears 5 è un capitolo valido della serie di punta di Microsoft, riesce a dare il meglio di sé con un comparto narrativo quasi sempre valido. Ci aspettiamo dei miglioramenti per quanto riguarda il comparto multigiocatore. Consigliamo il titolo a tutti coloro che hanno seguito le vicende dei COG fino ad oggi.

Overall
8.5/10
8.5/10

Pros

  • La narrazione è fantastica con buoni personaggi
  • Finalmente sono stati introdotti nuovi elementi tecnici all’interno della Story Mode
  • Il comparto grafico e sonoro è ottimo

Cons

  • Qualche problema con i server di gioco
  • Alcune mappe mancano di varietà
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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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