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Torchlight 2 – Recensione della versione Nintendo Switch

Da PC a Nintendo Switch

Torchlight 2 per Switch è il porting per console Nintendo del famoso gioco sviluppato e pubblicato nel 2012 da Runic Games. Il suo predecessore Torchlight ricevette grande successo nel lontano 2009 (quando venne pubblicato) grazie anche ai design creati da ex-designer di Fate, Diablo e Diablo 2.

Il gioco si presenta come un ARPG che ripercorre le orme di Diablo e che promette di regalarci ore e ore di divertimento con uno stile classico aggiungendo più di 200 nuovi mostri, 40 aree aggiuntive e molto altro.

L’antico male risvegliato

Il punto di forza di questo capitolo non è mai stata la trama, e il secondo capitolo lo riconferma. Il gioco riprenderà la storia dopo gli avvenimenti del primo Torchlight, che si conclude vedendo l’alchimista, il distruttore e la sgominatrice vincere contro la fonte della corruzione.

La narrativa del secondo capitolo si apre con una strana creatura in possesso del cuore di Ordrak, l’antico drago del male, che minaccia di mettere a soqquadro il mondo dei 6 elementi cercando di assorbire l’energia magica dai Guardiani Elementali.

Il nostro obbiettivo basa quindi principalmente sulla missione di cercare e uccidere un eroe del passato corrotto dall’Ember, un minerale che dona poteri magici.

La storia sarà composta da 4 atti per la modalità campagna, insieme a tante missioni secondarie (e non) sparse per la mappa.

Squadra che vince non si cambia!

Una delle aree del titolo

In Torchlight 2 il gameplay è sicuramente uno dei suoi punti forti. Infatti, oltre a mantenere uno scheletro da ARPG classico, presenta un mondo pieno di mini-boss, oggetti interattivi ed eventi come l’apparizione di portali che ci porteranno a sfide leggendarie.

Non mancano anche elementi hack ‘n’ slash: il giocatore sarà infatti spesso circondato da ondate infinite di nemici da ogni angolo da sconfiggere con l’aiuto di imponenti armi o magie antiche.

Le classi disponibili saranno 4:

  • Berserk; agile guerriero che attacca con veloci fendenti e poteri bestiali
  • Forestiero; cecchino dall’occhio di falco, specializzato nell’uso delle armi a distanza
  • Ingegnere; classe che usa armi molto pesanti per schiacciare il nemico
  • Mago; studioso delle arti mistiche capace di controllare ghiaccio, fuoco ed elettricità

Alla mischia si aggiungerà anche il proprio pet, che può essere un cervo magico, un demone-gallina o addirittura un essere che ricorda molto i celebri headcrab di Half-Life.

Il nostro compagno ci aiuterà molto nella nostra avventura essendo dotato di un output di danno ingente e la possibilità di lanciare magie a nostro piacimento. Per i lupi solitari c’è però anche la possibilità di viaggiare lasciando il proprio compagno al campo base.

Non abbiamo riscontrato alcun problema con la mappatura dei controlli nella versione Nintendo Switch del titolo e si presenta invece come comoda e intuitiva anche a chi non è avvezzo al genere.

Rispetto alla vecchia versione che presentava una barra a fondo schermo dove avere i comandi di abilità e oggetti qui sono presenti 8 comandi (A, B, X, Y, R, L e i 2 dorsali) disposti circolarmente intorno agli indicatori di vita e mana.

Questi saranno completamente personalizzabili rendendo il tutto chiaro e minimizzando l’invasione dell’HUD.

Ci ritroveremo davanti a un menù intuitivo in questo porting: potremo aggiungere statistiche con facilità, cambiare il nostro equipaggiamento, assegnare punti abilità, gestire il nostro pet e molto altro.

L'HUD di Tochlight 2

Possiamo però notare diverse pecche in questa componente del titolo, come la scarsità di classi disponibili e di personalizzazione del proprio personaggio, l’assenza di una visuale completa della mappa, cali di framerate  quando su schermo ci ritroveremo con molti elementi, anche se poco frequenti, problemi di input dei comandi e la scarsa varietà di impostazioni.

Riguardo alle impostazioni avremo solo 2 categorie: l’audio dove si potrà scegliere il volume di musica, effetti e chat vocale e l’HUD/vibrazione HD dove potremo appunto attivare o disattivare la vibrazione HD, decidere se attivare o disattivare sangue, la barra della salute dei nemici e mostrare o meno l’elmo equipaggiato.

Ai vari lati negativi del titolo si aggiunge l’obbligo di avere il Nintendo Switch Online attivo. Ciò può risultare molto fastidioso per chiunque voglia usarlo senza il sistema attivo.

Facciamo luce sulla grafica

Un personaggio con il proprio pet davanti ad un cerchio magicoGraficamente il titolo si presenta con uno stile cartoon che risulta molto piacevole agli occhi.

A livello di design il mondo di Torchlight 2 si presenta come un classico fantasy con l’aggiunta di alcuni elementi steampunk, tuttavia il team di sviluppo non si risparmia aggiunte goliardiche. Ad esempio, Torchlight 2 per Switch ha l’esclusiva possibilità di avere un pony-unicorno come pet.

Anche gli effetti particellari, pur essendo semplici, sono chiari e riescono a far capire al giocatore l’elemento della magia che si sta usando.

I boss sono il più delle volte enormi esseri minacciosi pronti ad ammazzare il giocatore, e hanno quindi un forte alone epico. Purtroppo per alcuni boss è soltanto stato ingrandito il modello 3D di un normale nemico, rendendo queste battaglie più ridicole che epiche.

Parlando dei dungeon invece abbiamo notato che hanno una buona varietà di temi e colori: ci troveremo catacombe illuminate solo da calde luci di torce per arrivare a miniere di goblin piene di cristalli da far esplodere con gli esplosivi.

Purtroppo però l’unico vero problema in questo senso è  che la struttura dei dungeon spesso si ripete portando al giocatore una sensazione di ripetitività che abbiamo abbiamo provato spesso durante le nostre partite.

I vari personaggi di Torchlight 2 schierati

Per quanto riguarda armi e armature il loro design è fatto bene, non abbiamo riscontrato niente di particolarmente originale per un’ambientazione fantasy, tuttavia rispetta tutti i canoni del genere con l’aggiunta di robot ed elementi steampunk.

Infatti la presenza di pistole ed altri di oggetti futuristici per il contesto non snatura il mondo di gioco ma anzi aggiunge elementi grafici interessanti anche per chi vuole gustare ambientazioni più sviluppate tecnologicamente.

La caratterizzazione dei vari NPC è credibile e già al primo sguardo si può capire con che tipo di personaggio si sta parlando. Tra i vari NPC troveremo umani, nani, antichi maghi, robot, gigantesche bestie magiche e molto altro ancora.

Essendo un porting di un gioco per PC datato 2012 i modelli 3D sono rimasti fedeli ad uno stile low poly ma anche per personaggi di grosse dimensioni questo non risulta un problema. Già a suo tempo Torchlight 2 si difendeva bene graficamente e non è da meno anche ai giorni nostri.

Conclusioni

Torchlight 2 è un ARPG che riesce ad accontentare i veterani del genere e che riesce ad avvicinare chi invece è novizio. Il gameplay semplice e intuitivo rende il titolo molto gradevole e il contesto generale assicura ore di divertimento.

Non presenta grossi difetti che rendono il titolo sgradevole o ingiocabile e la mappatura dei comandi è fatta a regola d’arte.

Lo consigliamo sicuramente a chi cerca un’avventura che non duri solo 10 ore e a chi ha voglia di fare un tuffo nel passato rivivendo quelle emozioni che solo un ARPG classico può regalare.

Se vi interessa il genere potete leggere la nostra recensione su Pillars of Eternity II: Deadfire.

Torchlight II

Riassumendo

Torchlight 2 è un ottimo porting e rimane un validissimo ARPG con gameplay e molti contenuti. Aggiungendo anche l’ottimo lavoro fatto sui comandi e il prezzo, ci troviamo davanti ad un titolo must have per gli appassionati del genere e per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Purtroppo si fanno sentire alcuni problemi di input e l’obbligo di avere Nintendo Online attivo, non intaccando però la giocabilità nel complesso.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

-Molti contenuti

-Ottima mappatura dei comandi

-Gameplay frenetico e mai noioso

Cons

-Online obbligatorio

-Rari problemi di input

Tags

Victor Velasquez

Amante dei videogiochi e dei film fin da tenera età. Si impegna sempre nel recensire nella maniera più oggettivamente possibile.

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