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Ni No Kuni Remastered – Recensione della versione PC

Una pietra miliare dell'era PS3 torna a rispendere!

Lo Studio Ghibli è senz’altro uno degli studi di animazione più importanti al mondo, se non proprio il più importante. A lui si deve la realizzazione di opere cinematografiche come La Principessa Mononoke, Nausica della valle del vento, La città incantata, Il mio vicino Totoro e molti altri.

Nonostante ciò lo studio non era stato mai coinvolto in un progetto videoludioco, se non nel 1998, quando partecipo alla realizzazione di Jade Cocoon, e a tre anni di distanza al suo sequel. Purtroppo questa serie action jrpg non aveva avuto per nulla successo all’epoca.

Da allora la Ghibli non realizzò più videogiochi in collaborazione fino al 2011, quando insieme alla Level 5, partecipò alla creazione di Ni No Kuni! Il videogioco si presentava come un’ode a titoli come The Legend of Zelda, Dragon Quest, Tales of e molti altri.

La trama del titolo non aveva nulla da invidiare alle opere Ghibli, tanto che alla sua uscita convinse sia critica che pubblico, ottenendo svariati premi e successivamente diventando un gioco di punta della PlayStation 3.

A ben 9 anni di distanza Level 5, dopo il successo di Ni No Kuni 2, prova a fare rispendere di nuovo il primo capitolo della saga. Sarà riuscita nell’impresa? Scopritelo grazie alla nostra recensione!

Rispolveriamo un po’ la trama di Ni No Kuni

Oliver e Lucciconio che girano per Motorville

La storia di Ni No Kuni inizia a Mottorville. In questa ridente cittadina abita Oliver, il nostro protagonista che vive la sua vita come un normale ragazzino. Ciò almeno fino alla sera in cui insieme al suo amico Philip termina la costruzione di un’automobile progettata da loro, e decide di provarla.

Il ragazzo infatti non sa che sta venendo osservato da una strana figura che risiede in un altro mondo. Questa sapendo che Oliver è il puro di cuore destinato a fermarla cerca di ucciderlo.

Fortunatamente la madre di Oliver si era svegliata poco prima e non trovandolo nella propria stanza era uscita a cercarlo. Vedendolo annaspare nel fiume, dopo che la sua auto era uscita fuori strada, lo salva. Purtroppo ciò mette a dura prova il suo cuore, già cagionevole, causandone dopo un veloce ricovero, la morte.

Oliver dopo quest’evento si rinchiude nella sua stanza e mentre sta piangendo stringendo il pupazzo regalatogli dalla madre, questo si anima presentandosi come Lucciconio e gli svela che se si dirigerà nel suo mondo potrebbe riportare in vita sua madre.

Oliver accetta e dopo aver recuperato una bacchetta magica e l’abecedabra. Grazie all’utilizzo del incantesimo, Trasmundi, parte per un’avventura che lo porterà ad affrontare il mago oscuro Shadar e salvare un altro mondo.

Un gameplay che omaggia un’intero genere

Come detto nell’incipit, il gameplay di Ni No Kuni omaggia vari tipi di giochi jrpg.

Le battaglie infatti sono strutturate con un sistema di gioco semi-action (molto simile ai titoli Tales of) dove ci troveremo a controllare direttamente Oliver e ogni vola che andremo a compiere un’azione dovremo aspettare qualche secondo per ripeterla.

Ad ogni colpo i nemici ci rilasceranno delle sfere utili per ricaricare mana e vita, oppure, raccogliendo la sfera d’oro avremo la possibilità di effettuare un attacco speciale capace di infliggere ingenti danni.

Una battaglia in Ni No Kuni

Durante i combattimenti potremo richiamare un famiglio che possiede statistiche e caratteristiche uniche, ognuno con il proprio set di debolezze e resistenze.

Questi potranno essere ottenuti tramite la cattura, sconfiggendoli durate le battaglie quando mostreranno dei cuoricini, oppure completando quest primarie e secondarie.

Ciò ricorda molto un titolo della serie Pokémon, ma il sistema per allevare e potenziare i famigli si avvicina più ai primissimi giochi dei Digimon, dove nutrendo il mostriciattolo si potevano potenziare le sue statistiche.

Nutrendo il famiglio con i suoi cibi preferiti aumenteremo il suo livello di affetto è una volta che questo sarà arrivato a livello massimo, potremo farlo evolvere nella sua forma definitiva tramite l’utilizzo di una pietra.

Boss con un grado di sfida piuttosto basso

I boss che ci si troverà ad affrontare in Ni No Kuni si dividono in guardiani dei dungeon, boss di storia e infine spettri. Tutti potranno essere sconfitti molto facilmente tramite l’utilizzo continuo di attacchi magici e a causa della loro facilissima prevedibilità.

Nonostante ciò i boss più importanti per la trama risultano molto più ostici, costringendo il giocatore a fare largo utilizzo dei propri famigli, utilizzare la sfera d’oro e concentrare gli attacchi quando il boss risulterà scoperto.

Un Mondo vasto – Pieno di missioni e di personaggi ben caratterizzati

Oliver e la sua compagna di viaggio

Durante le sue esplorazioni per il mondo, Oliver si troverà ad affrontare varie missioni secondarie, come aiutare delle persone a recuperare i propri sentimenti, ritrovare oggetti smarriti, recuperare ingredienti, catturare o eliminare specifiche creature ed altro.

Una buona parte di queste avranno solo lo scopo di riempire il taccuino dei timbri missione, così da da poter riscattare vari bonus di gioco.

Altre, come la missione del fantasma, ci permetteranno di ottenere nuovi incantesimi, ricette per il pentolone del genio (permettendoci di creare oggetti tramite l’unione di ingredienti), o di approfondire le conoscenze del mondo di gioco e dei suoi personaggi.

Questi risultano tutti ben caratterizzati e, nel caso dei nostri compagni, il loro stile di battaglia richiamerà molti loro tratti distintivi.

Per esempio Oliver combatterà usando prettamente la magia, mentre Esther utilizzerà delle abilita musicali per curare i compagni o addomesticare famigli. Infine solo alcuni personaggi potranno recuperare determinati bauli grazie all’acquisizione di incantesimi o abilità.

Reparto tecnico

Level-5 ha fatto un ottimo lavoro di restauro con questa remastered, gli scenari di gioco risultano vivi e vibranti, in particolare a livello grafico il titolo non ha nulla da invidiare al suo successore, tanto che in alcuni momenti sembra proprio di trovarsi all’interno di un’opera Ghibli degli ultimi anni.

Le musiche sono state riportate al pari dell’originale. Mentre i comandi risultano fluidi e tuttora comodi. L’unica pecca è che il titolo in certi punti scatta leggermente, in particolare durante l’esplorazione della mappa del mondo. Nonostante ciò a livello tecnico risulta più che godibile.

In Conclusione

Tirando le somme, la remastered di Ni No Kuni si presenta come un ottimo prodotto capace di far risplendere ancora una volta, un titolo must have che ha fatto la storia dei jrpg e che era, ed è in grado di portare il giocatore all’interno di uno dei mondi magici creati dallo studio Ghibli.

Ni No Kuni Remastered
Voto
8.5/10

Riassumendo

Ni No Kuni Remasterd risulta un titolo capace di riportare e far risplendere ancora una volta le atmosfere presenti nel gioco originale.

Se non avete mai giocato Ni No Kuni vi consigliamo di recuperare questa remastered, sopratutto se siete fan dei jrpg.

Pro

  • Restauro grafico ottimo
  • Gameplay divertente
  • Missioni varie e ben fuse con il mondo di gioco
  • Un atmosfera che non ha nulla da invidiare ai film Ghibli
  • Comandi intuitivi

Contro

  • In certe occasioni il titolo scatta leggermente
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Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

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