AnteprimeFeaturedVideogames

Final Fantasy VII Remake – Provato alla Milan Games Week

Abbiamo messo le mani sul titolo di punta del 2020 di Square Enix!

La serie di Final Fantasy ha da sempre avuto dei capitolo più amati da altri, questo è il caso del settimo capitolo, il quale è sempre stato il preferito dai fan più sfegatati.

A seguito di molte richieste e speranze da parte dei Fan, Square Enix ha deciso di rimettere sul mercato il famoso settimo capitolo in questo nuovo e inedito remake.

Durante la fiera Milan Games Week abbiamo avuto modo di assaporare una demo di appena quindici minuti allo stand di PlayStation. Purtroppo non abbiamo materiale video da potervi mostrare, dato che durante il provato non era possibile poter riprendere lo schermo.

L’inizio della Build

La scena di apertura della build da noi provata ci mostra Cloud Strife, che insieme a Barret è pronto ad attaccare il generatore Mako. Apprendiamo dal breve filmato che l’imponente Barret non si fida ancora dell’ex soldato della Shinra, chiedendogli di dimostrargli che è uno degli AVALANCHE, e che nonostante Tifa abbia riposto la sua fiducia in lui, questo non è abbastanza per guadagnarsi la sua.

La demo non punta a mostrare una gran porzione della storia, ma cerca di introdurre durante la sua durata le nuove feature introdotte con questo remake.

Tecnicamente incerto

Pad alla mano, il gameplay risulta piuttosto immediato, abbiamo dei tasti dedicati agli attacchi principali, mentre un apposito bottone ci permetterà di fermare il tempo e richiamare il menù classico della serie, nel quale sarà possibile utilizzare le magie e gli oggetti.

La battaglia principale è quella contro lo Scorpione Guardiano all’interno del reattore Mako. Nello scontro avremo modo di testare con mano alcune delle funzioni più importanti del combattimento di Final Fantasy VII: Remake.

Partiamo subito con una critica alla schivata, che risulta piuttosto lenta e difficile da usare al momento giusto, oltre che il movimento estremamente lento non permette una vera evasione dall’attacco nemico.

Scenicamente funzionale

Abbiamo invece gradito la possibilità di poter cambiare a nostro piacimento il personaggio che stiamo utilizzando utilizzando le frecce direzionali su e giù. La Limit Break è scenicamente molto bella, e ne esalta l’intera potenza attraverso una cut-scene cinematografica.

L’ambiente di gioco è stato sfruttato a dovere: per esempio, durante lo scontro con lo Scorpione, dovremo nasconderci dietro a dei detriti per evitare uno dei suoi attacchi, rendendo l’ambiente di gioco molto più dinamico e interattivo.

L’Unreal Engine è sfruttato piuttosto bene, specialmente per i modelli poligonali che esaltano appieno la potenza di Cloud e Barret. Abbiamo gradito la fedeltà dimostrata dai level designer nel ricreare il reattore Mako, e speriamo che mantengano questo stile per il resto del gioco.

Il poco doppiaggio inglese che abbiamo avuto modo di ascoltare ci è sembrato piuttosto buono, ed inoltre la build da noi provata era sottotitolata in italiano, avendo avuto così un’assaggio di quella che sarà l’effettiva localizzazione nostrana di questo remake della settima fantasia.

Commento Finale

In conclusione, siamo rimasti soddisfatti solo a metà da questo nostro provato di Final Fantasy VII: Remake, purtroppo la demo era piuttosto corta e non permetteva di farsi un’idea più completa sul titolo.

Il combat system ha bisogno ancora di qualche lucidata, specialmente per quanto riguarda la schivata che allo stato attuale è quasi inutile negli scontri più movimentati. A livello di fedeltà, gli sviluppatori sembrano promettere molto, inoltre è stato aggiunto quel pizzico di profondità in più al personaggio di Cloud, almeno all’apparenza.

Ci auguriamo con tutto il cuore che Final Fantasy VII: Remake possa migliorare con la sua build finale, mentre per il momento ci riteniamo soddisfatti solo a metà.

Tags

Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close