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Nioh 2 – Provato alla Milan Games Week

Siamo tornati in Giappone ad affrontare gli Yokai

Quando il primo Nioh fu annunciato ci furono diversi dubbi sulla possibile qualità del titolo, sopratutto per quanto riguardava l’originalità dello stesso. Questo perché era palese come il gioco puntasse ad essere un soulslike.

Ma è bastato aspettare il rilascio ufficiale per capire che il titolo aveva ben altro da raccontare ed il team di sviluppo ha saputo creare un action RPG pregno di carisma, stupendo tutti i detrattori del gioco.

Dopo il successo dell’ottimo primo capitolo, sta per arrivare sul mercato Nioh 2, sequel diretto che mantiene quasi tutte le meccaniche del titolo precedente, concedendosi su qualche aggiunta interessante.

Lo abbiamo provato per voi in anteprima durante la Milan Games Week, ecco le nostre prime impressioni.

Si torna in Giappone

La demo che abbiamo provato era purtroppo abbastanza breve, ma siamo comunque riusciti a farci una prima idea riguardo il gioco. E così ci siamo subito ritrovati nel Giappone dell’epoca Sengoku, pronti a sfidare gli Yokai che ci si paravano davanti.

La demo si è aperta con un editor che ci ha permesso di creare e personalizzare il nostro protagonista. Questa è sicuramente la prima differenza sostanziale rispetto al primo Nioh, che si concentrava invece sulle vicende di un protagonista ben specifico, ovvero William.

L’editor ci è sembrato abbastanza completo, anche se non siamo riusciti a godere con la dovuta calma del momento della creazione del personaggio, visto che il tempo a disposizione era davvero poco.

Subito dopo, insieme al nostro protagonista appena creato, ci siamo ritrovati in un percorso immerso nel verde. Fin da subito il feeling dei comandi ci è sembrato familiare ed intuitivo, così come lo è stata la tetra ma splendida ambientazione della demo.

Ancora più action

I primi scontri con i nemici ci hanno subito fatto notare quanto questo secondo titolo della saga sia ancora più veloce e frenetico negli scontri rispetto al predecessore, anche grazie ad una delle novità introdotte, ovvero la possibilità di attivare delle mosse speciali durante i combattimenti.

Il protagonista di Nioh 2 è infatti metà uomo e metà Yokai e questo gli permette di utilizzare delle abilità sovrumane. Inutile dire che queste mosse speciali riescono a rendere il gameplay ancora più vario e spettacolare, grazie anche ad un set di animazioni decisamente cinematografiche. Inoltre il guerriero effettuerà una vera e propria trasformazione in Yokai, la quale varierà in base allo spirito equipaggiato.

Tra le aggiunte troviamo anche nuovi tipi di armi e nuove abilità, che sono sempre gradite visto che permettono al giocatore una maggiore personalizzazione dell’esperienza di gioco.

Nel complesso, i combattimenti sono risultati carichi di adrenalina, frenetici e capaci di mantenere costantemente il giocatore sotto pressione, il tutto in uno scontro che è paragonabile ad una vera e propria danza della morte.

La difficoltà difatti ci è sembrata essere sullo stesso livello del gioco precedente: difficile quanto basta e richiedente la giusta dose di impegno.

Il fascino del Giappone

Graficamente il titolo si presenta pressoché identico rispetto al capitolo precedente, il che non implica che sia un difetto, ma ci saremmo aspettati un miglioramento anche da questo punto di vista.

Pur non spiccando graficamente, però, è capace dal punto di vista del framerate di mantenere 60 fps granitici durante tutti i momenti di gameplay. Il fascino delle ambientazioni riesce inoltre a far passare in secondo piano il comparto grafico non all’avanguardia.

Per quel poco che siamo riusciti a vedere dalla demo giocata, il Giappone dell’epoca Sengoku risulta essere sempre affascinante, tetro, macabro e bellissimo da vedere. Inoltre Team Ninja si è dimostrata ancora una volta capace di creare design ispiratissimi per i nemici.

Siamo decisamente entusiasti nei riguardi di Nioh 2 e non vediamo l’ora di poter provare la versione completa del titolo, che sarà rilasciato nei primi mesi del 2020 in esclusiva PlayStation 4.

Vi terremo aggiornati riguardo il titolo e le sue notizie, intanto vi rimandiamo alle nostre anteprime di Final Fantasy 7 Remake e Luigi’s Mansion 3.

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Mattia Incoronato

Classe '98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC Comics, del cinema e del rap italiano.

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