EventiFeatured

Milan Games Week 2019 – La fiera delle delusioni

Un evento che ci ha convinto poco...

Anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Milan Games Week, evento che è pubblicizzato come uno dei più importanti d’Italia per quanto riguarda il settore videoludico.

Tornati a casa e a mente fredda, abbiamo deciso di scrivere e sviluppare questo reportage dell’evento, dove andremo a discutere del perché, secondo noi, quest’evento è stato un flop e una delusione per gran parte del pubblico.

Un target ben preciso

Sia chiaro che le aspettative deluse nei confronti dei visitatori, non implicano un flop anche dal punto di vista commerciale, visto che gli organizzatori della fiera hanno avuto ben chiaro il target a cui rivolgersi per incassare.

Difatti fra gli ospiti importanti troviamo i nomi di famosi YouTuber, che tradotto significa soldi sicuri andandosi a rivolgere ad un pubblico composto principalmente di bambini.

Coda di ingresso alla fiera
I visitatori non sono stati pochi…

Non vogliamo demonizzare il mondo di YouTube e i nuovi intrattenimenti dedicati ai più piccoli, ma siamo sicuri che la Games Week fosse l’evento adatto ad ospitare determinati nomi? Capiamo bene quanto sia importante assicurarsi un guadagno, ma qualche personalità proveniente dall’industria dei videogiochi non avrebbe guastato.

Basta volgere lo sguardo più a sud, principalmente all’Etna Comics, per capire che le possibilità di invitare personalità di spicco (oltre agli YouTuber) sono concrete e possibili.

Durante l’evento siciliano abbiamo avuto infatti la possibilità di intervistare due grandi nomi come Keiichiro Toyama e Hidetaka Swery65 Suehiro. Insomma non i primi arrivati per quanto riguarda il mondo del gaming.

Purtroppo Milan Games Week non ha saputo, da questo punto di vista, saziare gli animi dei più appassionati e ha preferito rivolgersi ad un pubblico capace di essere intrattenuto con poco.

Una comunicazione fuorviante

Si tratta pur sempre di una fiera dedicata al mondo del gaming, di conseguenza ci saremmo aspettati un parco titoli adeguato e ricco. Purtroppo così non è stato, visto che i titoli giocabili in anteprima erano davvero pochi e l’organizzazione della fiera non ha aiutato a godere di questi pochi giochi disponibili.

Sul sito della fiera vengono pubblicizzati diversi titoli, fra cui Final Fantasy 7 Remake, Nioh 2, Marvel’s Avengers ed altri ancora. Fra questi nomi spiccano sicuramente quelli di Doom Eternal, Cyberpunk 2077 e Death Stranding.

Lo stand di Doom Eternal
Lo stand di Doom Eternal

Doom Eternal è stato forse il titolo più importante di tutta la fiera, visto che a differenza di Cyberpunk 2077 e Death Stranding era presente in versione giocabile per i visitatori.

Dove è il problema? Lo stand che ospitava le macchine su cui giocare era davvero troppo piccolo per un evento di questa portata ed il risultato lo potete ben immaginare.

File chilometriche che costringevano chi voleva provare il titolo ad aspettare anche 3 ore. Magari preparare più postazioni per uno dei giochi più importanti proposti durante l’evento non sarebbe stata male come idea.

Per quanto riguarda Cyberpunk 2077 e Death Stranding abbiamo assistito a qualcosa che non abbiamo davvero capito. Non solo bisognava ovviamente fare lunghe file per poter entrare negli stand dedicati ai due titoli, ma una volta dentro la sorpresa è da lasciare senza fiato.

All’interno erano presenti dei grandi monitor in cui venivano trasmessi i trailer dei due giochi. Sì, gli stessi trailer disponibili su YouTube, che potete vedere comodamente da casa e senza fare lunghe code. Il tutto mentre sul sito dell’evento veniva pubblicizzata una fantomatica “anteprima” dei due titoli. Evitiamo di commentare ulteriormente.

Stand PlayStation
Lo stand di PlayStation

Il prezzo del biglietto per i visitatori quest’anno era di 18 Euro se acquistato in prevendita online e di 20 Euro se acquistato in loco. Non era possibile acquistare un abbonamento o ricevere sconti se si visitava la fiera in più giorni.

Insomma un prezzo non proprio basso se confrontato con le scorse edizioni che permettevano l’acquisto di abbonamenti e proponevano più titoli da provare.

La parola ai visitatori

Per poter rendere questo reportage ancora più completo abbiamo pensato di chiedere dei pareri anche ad alcuni ragazzi che fanno parte della nostra community. In modo tale da avere anche un parere esterno da chi ha partecipato alla fiera come visitatore.

Il parere di Valentino sembra essere molto in linea con il nostro pensiero:

Fiera abbastanza deludente, sono presenti molti spazi vuoti rispetto all’anno scorso. Spoglia di contenuti e pochi giochi da poter provare.
Pur sempre carina come fiera ma di certo non adatta per passarci una giornata intera, a lungo andare diventa davvero noiosa.”

Anche John è stato molto critico nei confronti di quest’edizione:

“Parto dicendo che la fiera mi ha deluso un bel po’. I nuovi titoli presenti quest’anno erano pochi e poco variegati, mi ricordo che l’anno scorso c’erano gli stand dove si facevano mini tornei a For Honor o Rainbow Six Seige, stavolta c’erano solo Apex e Fortnite.

I titoli che mi sono piaciuti sono 3: Doom Eternal, Final Fantasy 7 Remake e Luigi’s Mansion 3, ma sono rimasto molto deluso dal sapere che le presentazioni di CP2077, Death Stranding e Watch Dogs erano solo dei trailer “

Stand di Heartstone
Postazioni di gioco per Heartstone

Pietro è rimasto invece deluso dalla mancanza di ospiti di rilievo:

“L’ambiente era abbastanza spazioso e non era difficile trovare posti senza gente pur essendoci andato di sabato, ma le novità erano veramente poche così come anche gli eventi organizzati.

Infatti oltre allo stand Nintendo e alle demo di Doom e Final Fantasy 7 Remake il resto era roba già vista o poco interessante. Anche l’assenza di ospiti al di fuori di YouTuber non ha contribuito a rendere interessante l’evento.”

Marilena ha trovato sicuramente del positivo nella fiera, riuscendo ad evidenziare uno dei pro:

“È la seconda volta che vengo alla Games Week! Quest’anno ho potuto vedere con piacere che gli spazi sono aumentati tantissimo e mi sono divertita a curiosare tra gli stand! Ovviamente il bello di queste fiere è il fatto di poter incontrare tanta gente nuova e amici da tutta Italia!”

Stand di Marvel's Avengers
Stand di Marvel’s Avengers

Da quello che possiamo vedere, anche il pubblico visitatore è rimasto scontento da quest’edizione, non riuscendosi a sentire soddisfatto dai titoli proposti e dalla organizzazione generale.

Fra le tante cose, la fiera mancava infatti di un programma consultabile (magari tramite app) ben definito. Fra i tanti stand presenti, spesso e volentieri regnava la confusione e capire come, quando e dove si svolgevano i vari eventi era molte volte fin troppo difficile, rendendo l’esperienza quasi frustante.

Un altro punto di vista

Abbiamo raccolto inoltre la testimonianza di Matteo Gonano di Panda Indie Studio. Matteo è un giovane sviluppatore indie italiano che ha partecipato alla fiera per presentare il suo nuovo progetto: Project Starship X.

Per poter ascoltare anche “un’altra versione della storia” abbiamo chiesto qualche parere sull’evento anche a lui, che si è rivelato molto disponibile e disposto.

Mattia: Ti ritieni soddisfatto di come è stato gestito l’evento?

Matteo: Si, non ho avuto problemi organizzativi causati da esterni, e tutto è andato liscio. Un po’ di chiasso era inevitabile vista la portata dell’evento

Mattia: Pensi sia stato dato il giusto spazio ai titoli indie italiani?

Matteo: Penso di sì, nonostante io fossi in un angolo un po’ nascosto, vi è stato comunque un gran flusso di giocatori. Inoltre durante l’evento ho notato che vari sotto eventi prendevano luogo all’interno dell’area. Interviste, Ospiti che condividevano la propria esperienza..

La zona dedicata ai titoli indie
Ecco la zona dedicata agli indie

Mattia: Quanto è importante per voi sviluppatori indipendenti un evento di questo tipo? Pensi vi aiutino in maniera concreta?

Matteo: Per me è stato molto utile. Son riuscito a dare un calcio di inizio alla mia community Discord. Ho ottenuto vari inviti a eventi e copertura mediatica.

Mattia: Ritieni sia corretto far spendere cifre anche importanti ai piccoli sviluppatori per avere una postazione in fiera?

Matteo: Si, infondo i soldi sono richiesti per pagare chi comunque fa un lavoro. Rispetto ad altri eventi, la Milano games week offre 20 postazioni gratuite delle quali sono fortunatamente riuscito a ottenerne una. Per chi vuole comprare una postazione comunque vi è una spesa inferiore ai 500€.

Ringraziamo Matteo per la sua disponibilità.

È facile notare come per Matteo la fiera sia stata un’esperienza più che positiva. Difatti la possibilità di giocare a titoli indie sviluppati da talenti italiani è forse l’aspetto che abbiamo maggiormente apprezzato dell’intero evento.

Fa sempre molto piacere conoscere e supportare produzioni nostrane e proprio per questo crediamo che puntare ancor di più su questa sezione sia uno degli aspetti su cui deve concentrarsi lo staff di Milan Games Week.

Anche perché proprio come lo è stato per Matteo, l’evento può essere un ottimo trampolino di lancio ed un modo per far scoprire al pubblico i propri giochi.

La nostra esperienza

Passiamo ora a quella che è stata la nostra personalissima esperienza come stampa specializzata. Inutile girarci intorno, il team di GameIndustry presente a Milano si è trovato spesso in difficoltà, questo perché le intenzioni di offrire un coverage completo c’erano tutte, ma non è stato così semplice.

Machete Gaming a Milan Games Week
Il palco di Machete Gaming

Purtroppo, a differenza di altre fiere del settore a cui abbiamo partecipato come ad esempio Etna Comics e la Gamescom, non c’è stata la possibilità di organizzare degli appuntamenti in anticipo per le prove dei vari titoli.

Molti stand non prevedevano file prioritarie per la stampa e la conseguenza è stata quella di doversi sorbire parecchie file pur di poter provare qualcosa.

Inoltre mancava una sala stampa adeguata, dover poter magari lavorare a degli articoli o semplicemente potersi rilassare durante la fiera. Etna Comics e Gamescom prevedevano ad esempio delle sale con tavoli, prese di corrente e del rinfresco vario a disposizione di stampa, espositori e addetti ai lavori.

Sia chiaro che se stiamo facendo questi paragoni è per sottolineare le mancanze della Milan Games Week e poter far notare gli aspetti su cui migliorare. La fiera rimane comunque una delle più importanti d’Italia e il nostro scopo è quello di mettere in risalto su cosa bisogna lavorare per poter essere al passo con le altre fiere del settore.

Per un’ulteriore parere, ho pensato di chiedere qualche pensiero riguardo la fiera al nostro direttore Federico Molino, ecco cosa ci ha raccontato:

“La Milan Games Week è stata la fiera delle delusioni anche per il sottoscritto, principalmente perché alla stampa non è stata offerta alcuna vera “anteprima”, proponendo sul piatto delle “offerte” una pietanza già fredda, escludendo completamente il fattore novità.

Il problema non risiede solo negli elementi inediti, ma anche in una comunicazione totalmente errata e fuorviante verso chi visita la fiera (vedesi Death Stranding e Cyberpunk 2077)

Tra gli altri problemi, troviamo l’assenza di un vero salta fila all’interno degli stand ha reso il coverage piuttosto frustante, costringendoci spesso a valutare di provare determinati titoli in fasce orarie più “estreme”, sacrificando spesso molte altre attività.

Se il tutto non fosse abbastanza, dal lato “visitatore normale” è stata adottata una politica piuttosto scorretta a nostro dire, visto che chi usciva dalla fiera non aveva la possibilità di poter rientrare in alcun modo all’interno di quest’ultima, vedendosi costretto a dover rispendere ben venti euro per poter riaccedere.

Non capiamo il motivo di tale scelta, dato che alle fiere del Comics non avviene per alcuna ragione al mondo una cosa del genere.

Noi ci auguriamo che con queste critiche lo staff del Milan Games Week possa migliorare almeno un poco la fiera, che nonostante tutto resta tra quelle di spicco in Italia.”

Shade sul palco di Radio 105
Shade sul palco di Radio 105

Tiriamo le somme

Cercando di tirare le somme, possiamo dire che la fiera di quest’anno ci ha (come potete ben capire) deluso da moltissimi punti di vista. Tra i lati positivi troviamo sicuramente la possibilità di incontrarsi per condividere la nostra passione preferita, lo spazio dedicato ai titoli indie e qualche momento musicale molto apprezzato, vista la presenza di Machete Gaming e Radio 105.

Ricapitolando, gli aspetti che secondo noi di GameIndustry sono maggiormente da migliorare sono:

  • Migliorare l’organizzazione generale per evitare file chilometriche
  • Proporre un app che raccoglie tutti gli eventi disponibili in fiera
  • Migliorare la quantità di giochi in anteprima
  • Migliorare la comunicazione con il pubblico
  • Migliorare la comunicazione con la stampa specializzata
  • Diminuire il prezzo del biglietto d’ingresso

Ci auguriamo con tutto il cuore che Milan Games Week possa migliorare sempre di più per poter rendere l’evento famoso anche a livello internazionale. La fiera continua a rimanere uno dei punti di riferimento per il settore ma c’è tanto lavoro da fare per rimanere al passo con gli eventi equivalenti dell’estero.

Tags
Vedi altro

Mattia Incoronato

Classe '98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, studente universitario presso la facoltà di informatica di Camerino. Patito della DC Comics, del cinema e del rap italiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close