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DOOM Eternal – Provato alla Milan Games Week

Squartiamo un po' di demoni in compagnia del Doom Guy!

Bethesda era tra le Big presenti alla Milan Games Week tenutasi dal 27 al 29 Settembre 2019. Per la prima volta ha presenziato in Italia, portando in anteprima il nuovo capitolo di DOOM, DOOM Eternal.

Per chi non lo sapesse, la serie di DOOM ha subito un reboot nel 2016 curato dalle sapienti mani di id Software, che di recente ci ha regalato un ottimo capitolo nonché sequel della serie RAGE.

Questo nuovo inizio per il brand segna un cambio di stile, proponendo un gameplay totalmente adrenalinico e molto più variegato nelle fasi di shooting, mischiandolo a quello che i primi DOOM avevano immesso sul mercato alla loro uscita con le tecnologie moderne.

Doom Eternal sembra essere molto promettente e si propone come sequel diretto del capitolo del 2016, il quale si chiudeva con un cliffhanger che indicava palesemente la presenza di un futuro capitolo. Vediamo insieme le nostre prime impressioni.

Novità brutalissime!

La Build da noi provata ci proiettato fin da subito in una modalità tutorial, dove ci sono state introdotte tutte le varie evoluzioni che Eternal ha portato al gameplay della serie.

Ad esempio, il nostro personaggio ha finalmente la possibilità di poter correre e arrampicarsi sui muri, lanciarsi da una sporgenza all’altra e combinare diverse brutali mosse in volo.

E’ stato inoltre aggiunta la presenza di un lanciafiamme, che funziona da ennesimo finisher insieme alla motosega e gli attacchi corpo a corpo, permettendo di recuperare dei frammenti di armatura dai nostri nemici.

Non vi neghiamo che la violenza di Doom Eternal è qualcosa di molto più brutale rispetto al passato, la violenza viene esaltata all’ennesima potenza in maniera pittoresca.

L'elmo del Doom Guy

Fluidità senza limiti

Alla mano il Gun Play risulta molto più fluido e dinamico, specialmente grazie alla presenza di un’armamentario ancor più valido e variegato rispetto al capitolo del 2016.

Nella build che abbiamo provato, abbiamo avuto modo di testare delle armi letali, tra cui un fucile che ci permetteva di arrostire i nemici in pochissimo tempo, o di sfruttare il fuoco secondario della doppietta lanciando un gancio per arpionarli e avvicinarci a quest’ultimi.

Anche nemici sono più variegati e spesso sono corazzati da protezioni resistenti, che sarà possibile distruggere colpendo un punto critico. Tra questi c’è l’Arachnotron, il cui punto debole è l’armatura sulle zampe e sulla coda.

La sapienti mani del designer

Molti si erano lamentati della mancata presenza della corsa all’interno di Doom (2016) in passato, nonostante il movimento del Doom Guy sia già normalmente abbastanza veloce nella camminata.

E’ stato quindi aggiunta una sorta di scatto che è possibile azionare con il tasto Shift sinistro, questo permette una maggior manovra evasiva ai colpi dei nemici, ma va anche detto che questa nuova funzione viene spesso sfruttata nell’esplorazione, per raggiungere dei luoghi un po’ più distanti del normale.

Il Level Design è piacevole, molte ambientazioni ricalcano a perfezione quello che avevamo visto con il primo capitolo del Reboot, ma in questo caso, il tutto viene esaltato da un engine maturato.

L’esplorazione risulta piacevole e il level design è molto “verticale” data la presenza di infiniti percorsi nascosti e alternativi. All’interno della mappa è possibile trovare degli oggetti misteriosi o i famosi Easter Egg a cui siamo stati abituati.

Uno dei mostri dell'inferno di Doom nel nuovo Doom Eternal

Anche questa volta la colonna sonora è guidata e curata dal magistrale Mick Gordon, donando al videogiocatore quella dose di Metal che serve per gli squartamenti brutali nei panni del Doom Guy. Il doppiaggio Inglese è stato piacevole da sentire, ma abbiamo avuto veramente troppo poco tempo per dare un giudizio concreto.

Il nuovo comparto grafico è assolutamente promosso, i modelli poligonali sono curati e trasmettono un senso di brutalità pura e di qualità. Gli ambienti di gioco sono ispirati, ma abbiamo notato qualche incertezza grafica negli spazi più aperti.

I molti mostri che abbiamo incontrato durante la nostra prova del nuovo Doom

Commento Finale

Nonostante tutto, siamo rimasti soddisfatti da questa Build dedicata a Doom Eternal, ci auguriamo che il titolo possa mantenere questa qualità anche nel titolo finale.

L’unica vera nota negativa che vogliamo segnalare, è che spesso durante i salti incappavamo in alcuni muri invisibili che ci facevano finire nei dirupi, costringendoci a ripercorrere buona parte del livello.

Per il momento il titolo è promosso e non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva.

Se siete interessati alla serie di DOOM, vi rimandiamo al nostro articolo sull’arrivo di Doom 64 su Nintendo Switch e la nostra recensione dei primi 3 Doom su PlayStation 4.

DOOM Eternal uscirà il 22 Novembre 2019 su PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Google Stadia e PC.

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Federico Molino

Amante delle opera di nicchia e delle belle OST. Appassionato instancabile di molte cose, ma tra le tante spiccano il cinema e la fotografia.

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