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Weathering with You – Recensione del “capolavoro” di Makoto Shinkai

Dopo "Your Name" Shinkai torna sotto i riflettori

Grazie a Nexo Digital abbiamo avuto l’occasione di andare a vedere in anteprima Weathering with You, nuovo film del noto regista Makoto Shinkai che ha diretto e sceneggiato uno dei film di animazione di maggior incasso del 2018, Your Name.

Chi è Makoto Shinkai? Parliamone un attimo

Makoto Shinkai da sempre ha avuto la passione della regia e della sceneggiatura, tanto che ogni sua opera è ideata e sceneggiata da lui.

La tematica principale ricorrente nelle sue opere è il presentare la difficoltà della realtà di cui stiamo vivendo, che esprime nella maggior parte dei casi grazie ad una trama colma di scene drammatiche che fanno immedesimare lo spettatore.

Scena tratta da Your Name

Uno dei grandi meriti dell’autore è proprio la sua capacità nell’adattare queste tematiche a film di genere sempre differente, rendendo di conseguenza l’opera maggiormente usufruibile da un pubblico sempre diverso.

Prima di “Your Name“ Shinkai ha prodotto film quali “Oltre le nuvole, il luogo promessoci” (2004), “5 cm al secondo” (2007) che gli ha permesso di avere un buon nome nell’industria dell’animazione, “Viaggio verso Agartha” (2011) ed “Il Giardino delle Parole” (2013).

“A Tokyo non smette di piovere…”

Tutto inizia dal nostro protagonista di nome Hodaka, un comune ragazzo delle superiori ritrovatosi a Tokyo dopo essere scappato di casa.

Il motivo per cui si trova a Tokyo è ignoto, e la città si dimostra fin da subito un luogo difficile dove vivere, specialmente per un sedicenne in fuga come lui.

Dopo vari tentativi falliti nel cercare lavoro ed un continuo vagabondare, riesce a trovare lavoro come scrittore per una rivista che si occupa di occulto e le giornate per lui diventano più “leggere”. Il tutto mentre Tokyo viene flagellata dalla pioggia da parecchie settimane.

Il protagonista nella pioggia di Tokyo

Per pura sorte si ritroverà ad un aiutare una ragazza di nome Hina (che l’aveva aiutato nella sua fase di vagabondaggio) con la quale svilupperà un forte legame.

Tuttavia Hina non è una ragazza normale, lei ha un potere: pregando riesce a fermare la pioggia e far schiarire il cielo.

Alcune volte bisogna volere di più

Come accennato precedentemente, Shinkai crea e dirige da solo la propria trama. A causa di ciò, ogni sua storia, per quanto il prodotto in sé sia tecnicamente valido, tende a risultare fin troppo semplice (anche se non scade nella banalità), fatto che risulta quasi uno spreco visto il suo indubbio talento.

Questo film, purtroppo, non è da meno. È evidente la passione che Shinkai ha messo nella sua creazione dalla prima parte del film, che riesce a riproporre la difficoltà di vivere nella società moderna.

E non solo dal punto di vista del protagonista, ma anche utilizzando la pioggia come vincolo di emozioni, del clima ostile e della vita stessa di Tokyo.

La pioggia di Tokyo

Dopo questa parte, però, il film comincia ad introdurre alcuni elementi fantascientifici che vanno a snaturare tutto ciò che è accaduto precedentemente, rendendolo più distaccato dal contesto stesso dell’opera.

Così facendo, si va a minare l’immedesimazione e l’attaccamento che lo spettatore stava sviluppando fino a quel momento. Senza contare che la fase finale del film introduce alcuni elementi action completamente fuori luogo e quasi assurdi.

Senza spoilerare, il finale è alquanto egoistico e non dà un reale insegnamento agli spettatori, rovinando completamente l’opera in sé e trasformandola semplicemente in un ottimo film di intrattenimento per far passare un’oretta e mezza.

Oltre ai già citati problemi, il film presenta un sacco di cliché, come ad esempio la tipica scena del ragazzo che si emoziona nell’andare nella camera di una ragazza, che vanno appunto a reiterare la nostra precedente critica sulla mancata originalità dell’opera.

Conversazione fra i protagonisti

Ultima cosa da accennare sulla trama è il fatto che faranno la loro comparsa nel film alcuni personaggi comparsi negli altri film del regista. Per evitare spoiler eviteremo di specificare chi sono.

Animazioni sempre ottime

Fin da 5 cm al secondo, noto per le animazioni di ottima fattura, Shinkai ha sempre posto fiducia nello studio d’animazione Comix Wave Film.

Anche in questo caso si è dimostrata un’ottima scelta: il film presenta delle animazioni fluide e nella prima fase del film la presenza di tonalità scure si adatta perfettamente alle tematiche trattate.

Inoltre, ogni volta che Hina fa tornare il sereno riescono a giocarsela molto bene con la luminosità e con le sfumature delle nuvole, creando delle sequenze panoramiche stupende durante i cambi piano: effetti come il riflesso dell’acqua con i suoi giochi di luce sono a dir poco sorprendenti.

Hina mentre ferma la pioggia

I primi piani sono stati girati bene, riuscendo ad esaltare l’enorme quantità di dettagli nei volti dei vari personaggi.

Ci sono però punti nei quali l’animazione dell’opera soffre, in particolare nelle scene finali. Oltre alla scelta discutibile dell’utilizzo del 3D in una scena che stona con il resto dell’animazione, saranno presenti alcuni personaggi secondari nello sfondo talmente trascurati da non avere nemmeno un volto disegnato.

Essendo elementi di background, di norma questi difetti non sarebbero notabili facilmente, ma sullo schermo di un cinema sono più che evidenti.

Una colonna sonora interessante

Cavalcando il successo di Your Name, sono stati nuovamente chiamati i “RADWIMPS”, nota rock band nipponica, per comporre le tracce musicali del film.

Le musiche in sé sono nella norma e i loro testi non dicono nulla di particolare, tuttavia nella pellicola compiono egregiamente il loro lavoro e riescono a sortire un certo effetto sullo spettatore.

Anche il doppiaggio italiano è ottimo, Dynit ci offre sempre dei doppiatori di elevata qualità che riescono a rispettare gli accenti della lingua nipponica.

Un omaggio alquanto inaspettato

Nexo digital inoltre ci ha donato il romanzo di Weathering with You edito da J-Pop.

La copertina e la carta di cui è fornito sono di un ottimo materiale (J-Pop non ha mai deluso su questo), mentre il testo risulta alquanto scorrevole e narra i fatti del film con qualche piccola aggiunta, entro 2-3 ore si riesce benissimo a finirlo di leggere.Romanzo di Weathering with You

Durante le lettura della prefazione abbiamo potuto notare la dichiarazione di Shinkai in base alla nascita di questo romanzo,  che come per Your Name, ha l’abitudine di scrivere il romanzo del film di turno e metterlo successivamente in commercio per riuscire a raggiungere anche il pubblico dei lettori.

Visto però che l’edizione scritta dell’opera non aggiunge nulla di significativo rispetto alla versione cinematografica, ci chiediamo se fosse davvero un qualcosa di necessario al di là del suo scopo promozionale.

Per 15 euro è comunque un prezzo buono, lo consigliamo solo a chi ha visto il film.

Al contrario, per chi è amante dei libri non ci sentiamo di consigliarlo del tutto, visto che dal punto di vista contenutistico, come accennato in precedenza parlando della trama, non offre un granché, risultando essere nel complesso abbastanza mediocre.

Conclusioni

Il film dal punto di vista puramente visivo è indiscutibilmente di buon livello, presentando inoltre un doppiaggio da parte di Dynit molto buono, un comparto sonoro discreto ed una prima fase del film ottima anche sul piano registico.

Tuttavia la trama proposta da Shinkai è fin troppo semplice, e nella seconda parte il film non fa altro che aggravare questo fatto con scelte narrative a dir poco discutibili.

Per chi fosse amante dei suoi precedenti capitoli lo consigliamo caldamente, mentre se cercate un prodotto più profondo vi consigliamo di rivolgervi altrove.

Riassumendo

La nuova impresa di Shinkai non è riuscita a convincerci appieno, contrapponendo degli ottimi comparti artistici e sonori ad un discreto e fin troppo semplice comparto narrativo.

Consigliamo vivamente l’opera solo nel caso vogliate passare un’ora e mezza di buon intrattenimento.

Overall
7.5/10
7.5/10

Pros

  • Animazioni eccellenti
  • Ottimo doppiaggio
  • Buona regia
  • Prima parte del film eccellente

 

Cons

  • Trama fin troppo semplice
  • La seconda parte del film ed il finale presentano scelte narrative alquanto discutibili

Victor Velasquez

Amante dei videogiochi e dei film fin da tenera età. Si impegna sempre nel recensire nella maniera più oggettivamente possibile.

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