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Monkey King: Hero is Back – Recensione

La recensione del titolo tratto dal film d'animazione

Monkey King: Hero is Back è nato come un film d’animazione cinese nel 2015. La pellicola trattava delle avventure di Sun Wukong, risvegliato dopo essere stato imprigionato 500 anni nel ghiaccio.

Il film, che proponeva una rivisitazione di antiche storie tradizionali giapponesi, fu un vero e proprio campione di incassi in Cina. A Settembre 2018 la pellicola è arrivata anche nei cinema italiani, mentre quest’anno è arrivato il momento del videogioco a tema.

Molto spesso i videogiochi tratti dai film non riescono ad ottenere buoni risultati, sarà stato così anche per Monkey King? Scopritelo con noi.

La storia di Sun Wukong

Gli eventi narrati durante il corso del gioco ripercorrono in modo fedele le vicende del film, di conseguenza ci troviamo di fronte ad una trama molto semplice e lineare, che risulta comunque molto piacevole.

Il titolo, proprio come la pellicola, è sicuramente destinato ad un pubblico di giovanissimi, i quali saranno sicuramente divertiti dai simpatici personaggi presenti. Difatti pur essendo molto lineare, la trama scorre senza problemi grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi.

Sun Wukong colpisce un nemico

Non aspettatevi nulla di particolare, sia chiaro, ma Monkey King: Hero is Back è un gioco che riesce sicuramente a centrare il suo obiettivo sotto questo punto di vista: divertire i più piccoli.

I più grandi potrebbero invece annoiarsi facilmente visti i toni molto scanzonati e fanciulleschi della produzione, ma non mancherà qualche sorriso strappato durante i vari dialoghi fra i protagonisti.

Gameplay e meccaniche di gioco

Il gioco è un action adventure strutturato a livelli molto lineari in cui andremo ad impersonare il re scimmia. Durante l’esplorazione verremo a contatto con diversi tipi di nemici e saremo costretti a combattere per poter avanzare.

Il combat system di Monkey King è davvero semplice e immediato, basterà infatti la pressione di pochi tasti. Avremo infatti a disposizione l’attacco leggero, l’attacco pesante e la schivata. Inoltre è possibile attivare degli incantesimi, i quali però verranno sbloccati man mano che si avanza nel gioco.

Se da una parte un combat system di questo tipo avrebbe potuto funzionare bene visto il target di riferimento, dall’altra c’era bisogno che non fosse così legnoso e poco flessibile. I movimenti di Sun Wukong sono infatti molto lenti e anche la schivata non è immediata, rendendola difficile da utilizzare in modo opportuno.

Sun Wukong combatte impugnando una panca

Anche gli incantesimi sono molto semplici da utilizzare, ma le loro animazioni (così come tutte le altre nel gioco) sono molto belle da vedere e parecchio cinematografiche. Difatti l’aspetto più divertente dei combattimenti è sicuramente vedere le reazioni dei nemici ai nostri colpi, visto che sono presenti animazioni in stile slapstick davvero ben fatte.

È inoltre possibile raccogliere ed utilizzare diversi tipi di oggetti da sfruttare come armi, ad esempio delle panche di legno, delle rocce o dei bastoni. Quest’ultima meccanica non aggiunge nulla di particolare al sistema di combattimento, ma perlomeno favorisce una migliore varietà.

Tirando le somme riguardo il sistema di combattimento, è possibile riuscire a divertirsi durante gli scontri a patto di tollerare un po’ di rigidità nei movimenti del protagonista, che purtroppo avrebbe dovuto essere più agile e rapido.

I vari livelli di gioco in cui saremo chiamati ad avventurarci sono purtroppo abbastanza scarni e non offrono particolari motivi per spingerci ad esplorarli a fondo. Molti di questi sono infatti monotoni, con modelli ripetuti e la sensazione di dèjà vu è presente in più occasioni.

Il protagonista circondato da nemici

Nella seconda parte di gioco il titolo migliora da questo punto di vista, proponendo un level design più originale rispetto ai primi livelli, ma che rimane comunque di un livello sufficiente.

In fin dei conti, ci ritroveremo sempre ad avanzare in modo lineare senza particolare varietà di situazioni, ma grazie ai simpatici personaggi non sarà così pesante proseguire nell’avventura.

Lato tecnico e dettagli

Dal punto di vista grafico, il gioco ha sicuramente da dire nei riguardi dei modelli dei personaggi, i quali sono curati e caratterizzati dallo stesso stile artistico della pellicola. Purtroppo la stessa qualità non è stata riposta nei modelli ambientali, che risultano comunque sufficienti ma troppo ripetuti e poco vari.

Il titolo rimane comunque piacevole alla vista, grazie ad uno stile cartoon che caratterizza tutta la produzione e che esalta la leggerezza generale del gioco.

Come già detto in precedenza, le animazioni (sopratutto quelle dedicate al protagonista) sono invece il punto migliore del gioco per quanto riguarda il comparto tecnico: ben realizzate, spassose e soprattutto molto varie.

l'albero degli incantesimi disponibili

Peccato però per la presenza di caricamenti piuttosto lunghi e invasivi: ogni volta che entreremo o usciremo da un edificio o ci sposteremo da una zona all’altra, saremo vittime di schermate di caricamento non proprio brevi.

Essendo così presenti, i caricamenti spesso rischiano di spezzare l’azione e il ritmo del gioco, che già di per se è abbastanza lento.

Il gioco è completamente doppiato in italiano ed il lavoro svolto sulle voci dei personaggi è di eccellente fattura. Anche la colonna sonora ottiene un plauso in particolare, visto che le musiche sono tutte molto affascinanti e forniscono un gradevolissimo accompagnamento durante lo svolgersi della storia, che si può concludere in circa 7/8 ore.

Conclusioni

Monkey King: Hero is Back è un titolo dedicato ai più giovani che riesce a divertire grazie ai suoi simpatici personaggi e alla storia piacevole da seguire. Purtroppo non è esente da difetti e l’offerta ludica proposta non è certamente ricca e di altissimo livello.

Il combat system piuttosto rigido e gli ambienti vuoti non riescono ad innalzare oltre la sufficienza questo tie-in che è comunque in grado di far sorridere gli amanti del brand. Il lavoro svolto sulle animazioni, sul doppiaggio e sulla colonna sonora sono però sicuramente ottimi fattori a favore del titolo, che riesce comunque a mostrare i suoi punti di forza.

Visto il prezzo contenuto, possiamo sicuramente consigliare il gioco ai ragazzi più giovani magari appassionati del film di animazione da cui è tratto il gioco. Per tutti gli altri consigliamo, se siete curiosi di provarlo, di aspettare che il gioco subisca un ulteriore taglio del prezzo.

Vi ricordiamo che Monkey King: Hero is Back sarà disponibile a partire dal 17 Ottobre su PlayStation 4 e PC.

Monkey King: Hero is Back

Riassumendo

Monkey King: Hero is Back è un titolo indicato per i più giovani con una storia piacevole da seguire e personaggi simpatici. Il titolo presenta un combat system un po’ grossolano ma che diverte comunque grazie alle animazioni presenti. Consigliato a chi è fan della pellicola cinematografica originale.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

Animazioni divertenti

Storia piacevole da seguire

Doppiaggio di ottimo livello

Colonna sonora più che gradevole

Cons

Combat system legnoso

Ambienti vuoti e poco interessanti

Caricamenti lunghi e presenti in gran quantità

Poca varietà generale

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Mattia Incoronato

Classe '98, appassionato fin da piccolo da videogiochi e tecnologia, laureato in informatica presso l'Università degli Studi di Camerino. Amante della DC Comics e del cinema.

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