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In Between – Recensione PlayStation 4

Affrontare una malattia terminale con un puzzle game

In un mondo dove ognuno è libero di dire ciò che vuole, dovendo però accettare le conseguenze delle proprie azioni, è un azzardo parlare di un argomento delicato come il cancro.

Gentlymad e Headup Games hanno proposto In Between, un puzzle game che narra di come un uomo affetto da tumore ai polmoni affronta le cinque fasi del lutto, così descritte dalla Dottoressa Elisabeth Kübler Ross, per affrontare questo delicato tema.

La critica ha apprezzato questo gioco, in origine uscito per PC e Xbox One, ed ora in arrivo per PlayStation 4 e Nintendo Switch, premiandolo in diverse occasioni, ma è davvero un gioco rivoluzionario o no? Scopritelo insieme a noi con la nostra analisi.

Le meccaniche basilari

In Between racconta le vicissitudini di un anonimo protagonista, affetto da cancro ai polmoni allo stadio terminale. Alterneremo brevi sezioni narrative, che spiegheranno sprazzi di vita del nostro personaggio a lunghe sezioni di puzzle game a due dimensioni, con meccaniche di trial and error.

Un quadro di In Between, mostra alcune trappole ed un blocco che si può spostare col controllo gravità

Il gioco si suddivide in sei archi, dei quali il primo è un breve tutorial, mentre gli altri sono descritti come le cinque fasi del lutto sopracitate ovvero rifiuto, rabbia, contrattazione, depressione ed infine accettazione.

La parte iniziale mostra subito i semplicissimi comandi al giocatore, infatti avremo solo la direzione laterale del personaggio e la meccanica di controllo della gravità tramite l’analogico destro.

Potremo cambiare gravità in una delle quattro direzioni cardinali semplicemente inclinando lo stick destro, stando però attenti alle insidie del quadro.

La rabbia è rappresentata da un cerchio di fuoco

I primissimi quadri infatti, serviranno ad insegnare al giocatore in maniera intuitiva come muoversi negli spazi di gioco, evitando ostacoli che ci causeranno un immediato game over al contatto o di essere schiacciati dagli elementi che potremo spostare col cambio di gravità.

Il piacevole comparto tecnico

Il gioco vanta di un eccellente comparto grafico, animato in Unity, con piacevoli sprite disegnati a mano, animati come se fossero delle eleganti marionette di carta.

Lo scenario è cupo e tetro, atto a mostrare le tematiche serie del gioco, e ogni fase del lutto sarà accompagnata da una melodia diversa che imporrà al giocatore i diversi stati d’animo del protagonista.

La depressione è rappresentata come un buio intorno alla luce

Le animazioni sono fluide e precisamente collocate nello scenario, con elementi in sottofondo e allo stesso piano del personaggio che si muovono in perfetta armonia, dando un senso di scorrevolezza, ordine ed equilibrio.

Come citato prima, alcuni elementi usati per risolvere i puzzle si muoveranno in base alla pressione di pulsanti nello scenario o cambiando direzione gravitazionale, in maniera precisa e senza sbavature.

Questi elementi risponderanno a precise leggi della fisica imposte dai programmatori, accelerando proporzionalmente in caso di caduta o rallentando nel caso ci sia un peso che cerchi di combattere la forza contrapposta.

Purtroppo, o meno male per i giocatori amanti del genere, il gioco è difficile e spesso dovremo fare i conti con una precisione mastodontica per riuscire a risolvere gli enigmi.

Tuttavia gli enigmi sono molto logici da risolvere, impegnandosi nella giusta maniera e capendo le meccaniche fisiche del gioco, non sarà particolarmente difficile riuscire ad ottenere tutti i trofei o gli obiettivi disponibili in un breve tempo.

Le cinque fasi del lutto

Come spiegato prima, dopo il tutorial dovremo affrontare le 5 diverse fasi del lutto, interpretate ogni volta da un diverso nemico da affrontare. Mentre percorreremo i livelli, potremo osservare sprazzi di vita del protagonista e vedere come li ricorda nelle determinate fasi.

Un segmento di vita del protagonista fa vedere l'ultima fase: l'accettazione

Mentre saremo sovrastati dalla rabbia, rappresentata da un fuoco incandescente che inseguirà il personaggio, odieremo chiunque, mentre con la contrattazione, rappresentata da un alter ego al quale ci dovremo riunire per riuscire a finire il quadro, patteggeremo per cercare di trovare una scusa per evitare di morire.

Dopo aver affrontato una serie di livelli, avremo il passaggio di testimone da una fase all’altra tramite delle scene interattive che spiegheranno i sentimenti del protagonista.

Eppure, affrontando il gioco non vivremo con il protagonista le diverse fasi come emozioni, ma semplicemente come livelli da affrontare per poter portare il titolo al termine.

Un argomento così profondo e difficile risulta marginale e superfluo in questo gioco, andava affrontato puntando sulle sensazioni e le emozioni del protagonista, piuttosto che sulla commiserazione.

La fase della depressione, accompagnata da una sequenza

Una tematica così delicata sarebbe stata affrontata più decorosamente con un’avventura grafica, in modo tale da poter vivere letteralmente le varie fasi, piuttosto che trascendere in un puzzle game, che per quanto complicato rimane semplicemente logico.

L’accettazione Nel Mezzo

La sensazione che lascia il gioco è quella di una disperazione crescente, che porterà semplicemente alla morte del protagonista, senza fare vivere le cinque fasi del lutto, se non la frustrazione per la difficoltà di alcuni puzzle, sentimento decisamente sbagliato.

In Between è un bel puzzle game, con la parola cancro buttata in mezzo all’opera, semplicemente per far leva sui sentimenti, piuttosto che sullo stato d’animo del protagonista.

Se volete giocare ad un puzzle game pieno ed intrinseco di emozioni, che riesce ad empatizzare le azioni del personaggio col giocatore, dovete assolutamente provare Catherine: Full Body, che abbiamo piacevolmente recensito.

  • Voto - 6.5/10
    6.5/10

Riassumendo

In Between è un eccellente puzzle game con elementi trial and error e la tematica più seria e toccante in questa parte della storia dell’umanità, l’orribile lotta contro il cancro.

Tuttavia le parti narrative non riescono a toccare il cuore della persona se non tramite il sentimentalismo, sentimento ben diverso dall’empatia, risultando semplicemente in un messaggio forte, ma fuori dal contesto.

Risulta comunque un bel gioco, e seppur all’acqua di rose, anche una seria lezione di vita.

Overall
6.5/10
6.5/10

Pros

  • I puzzle sono difficili da risolvere
  • Comandi semplici ed immediati
  • Comparto tecnico eccellente

Cons

  • Molto breve
  • L’argomento del cancro viene usato come pretesto per sembrare un gioco serio, ma è solo una questione di sentimentalismo
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Giovanni Panoga

Videogiocatore di non troppa vecchia data e appassionato di viaggi mal organizzati. Nel tempo libero lavora.

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