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Travis Strikes Again: No More Heroes – Recensione della versione PS4

Il nuovo spinoff della saga targata Suda51

Con l’annuncio di No More heroes 3, ecco che arriva anche questo capitolo minore, che segue le vicende del protagonista Travis TouchDown e del suo rivale Badman.

Travis VS Badman

in questo capitolo della saga, troveremo Badman, padre di Badgirl (una dei boss dei precedenti capitoli) in cerca di vendetta per la morte della figlia, caduta per mano di Travis.

Badman riuscirà finalmente a trovare Travis nel suo camper nel bel mezzo del nulla, impegnato a giocare ai suoi videogiochi, ma quando si avvicinerà per ucciderlo, uno strano oggetto a forma di palla da baseball che Badman porta con sé riattiverà una strana console nel camper di Travis, che risucchierà entrambi.

Adesso Travis e Badman dovranno finire il gioco per poter tornare ad essere liberi, e riportare in vita Badgirl.

Badman e Travis

E’ tempo di lucidare la spada laser

Il gioco consiste in 6 livelli, ognuno di quali ambientato in un gioco diverso, con tanto di cutscene introduttiva a tema, ed il boss del livello sarà il protagonista del gioco che invaderemo.

Questo capitolo abbandona la telecamera mobile dei precedenti capitoli per adottare una visuale dall’alto e fissa. Sarà possibile saltare, schivare, ed eseguire un attacco leggero ed uno pesante.

Disporremo inoltre di quattro slot per abilità extra intercambiabili, che potranno essere attacchi speciali, buff o abilità curative.

Inoltre, una volta riempito un indicatore Travis e Badman potranno eseguire il loro attacco finale facendo piazza pulita dei nemici.

Ogni nemico inoltre rilascerà diversi punti exp, ma il level up non solo non è automatico ma neanche obbligatorio, in quanto un personaggio a inizio gioco ci sfiderà a portare a termine la campagna senza livellare.

ecco una fase del primo livello

Guarda dove colpisci!

Il gioco graficamente si presenta con lo stesso stile grafico in cell shading dei precedenti, ma i miglioramenti rispetto ai prequel non sono così ovvi e si poteva optare ad una pulizia grafica migliore.

L’HUD di gioco invece si rifà ad uno stile da gioco Arcade anni 80/90, scelta non solo azzeccata ma anche piacevole alla vista.

Ci saranno inoltre intermezzi animati in stile Graphic novel con una grafica arcaica, ma il tutto sarà in monocolore di verde e con così tanto testo da leggere questi intermezzi possono persino risultare fastidiosi e stancanti per la vista.

La colonna sonora è composta anch’essa di brani stile videogioco retrò, ed alcuni saranno tracce già presenti in capitoli precedenti ma riproposte in una veste 8/16 bit.

Anche il parlato e gli effetti sonori avranno una sorta di filtro in modo da risultare adatti ad un gioco retrò.

Ecco un esempio delle parti Visual Novel

Finiamo questo gioco!

Travis strikes again è un gioco dalle ottime premesse, con un gameplay divertente e coinvolgente e un’ottima estetica.

Tuttavia non prova mai a creare qualcosa di veramente particolare o memorabile, trattenuto da un una difficoltà altalenante e dei livelli ripetitivi e poco variegati.

 

 

Travis strikes again

Riassumendo

Il gioco risulta una esperienza divertente e coinvolgente con un alto livello di sfida e che con un gameplay semplice ma efficace, ma purtroppo il gioco non eccelle nonostante le premesse rimanendo sempre sullo stesso livello, presentando una difficoltà altalenante e con livelli a volte ripetitivi e poco vari.

Overall
7/10
7/10

Pros

ottima direzione artistica

concept interessante

buon gameplay

Cons

i modelli 3D non sono granchè rispetto ai capitoli precedenti

difficoltà altalenante

alla lunga ripetitivo

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Alessio Minervini

nato nel lontano 1998, vede i videogiochi come il medium più indicato per far uscire tutto ciò che ha nella testa e nel cuore, studente di animazione/modellzione 3D, scrittore a tempo perso e giocatore da sempre.

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