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Yooka-Laylee and the Impossible Lair – Recensione della versione PS4

La nuova avventura del coloratissimo duo è finalmente arrivata!

Dopo un primo capitolo di genere Collect-A-Thon, Playtonic games torna con un’avventura sidescrolling platform dai toni più classici. Sarà riuscita a convincerci?

Il ritorno del dinamico duo!

Quando il malvagio Capital B torna ad attaccare, tocca ancora una volta a Yooka e Laylee fermarlo, ma i guai cominciano quando il villain si rinchiude nell’Impossible Lair, un difficilissimo e apparentemente impossibile livello.

I Beettallion possono proteggere il duo permettendogli di incassare colpi extra, ma sono tutti stati catturati e sparsi nei diversi livelli.

Ogni volta che completeremo un livello, avremo un Beettalilion in più a difenderci quando decideremo di affrontare l’Impossible Lair, garantendoci più possibilità di successo. Starà quindi a noi salvarne il più possibile e sconfiggere il nemico.

Yooka e Laylee pronti ad affrontare Capital B

Una nuova avventura!

A differenza del capitolo precedente, questa volta non ci troveremo di fronte a un platform 3D con mappe aperte ma ad un platform 2D.

All’interno dei livelli, Yooka potrà saltare, attaccare con la coda e rotolare, oltre che usare la sua lingua per raccogliere e scagliare oggetti, mentre in compagnia di Laylee potrà fare giravolte in volo atterrando più lentamente e attaccare a mezz’aria.

Se verremo colpiti in compagnia di Laylee, questa scapperà via, e potremo recuperarla o inseguendola o usando una delle campane presenti nel livello per richiamarla.

Venendo colpiti senza Laylee dovremo per forza ripartire dal checkpoint.

Quando saremo fuori dai livelli, ci ritroveremo in un overworld con visuale dall’alto. Qui dovremo svolgere determinate azioni per sbloccare dei passaggi per dei nuovi livelli, in modo tale da raggiungere e salvare altri Beettallion.Yooka e Laylee alle prese con un livello

A volte queste azioni risulteranno però estremamente poco chiare. Inoltre incontreremo molti punti nei quali sarà necessario grindare un certo numero di collezionabili per passare, rompendo a tratti il ritmo del gioco.

In queste contesto potremo inoltre utilizzare i tonici, ovvero degli oggetti che possono garantire abilità extra al giocatore, aumentare la difficoltà e le ricompense oppure donare filtri estetici al titolo (uno ad esempio dava al gioco un filtro pixelato in stile gameboy).

Questi non saranno solo un’aggiunta simpatica, ma contribuiranno ad aumentare di molto sua la rigiocabilità.

Un mondo coloratissimo

Graficamente Yooka-Laylee and the Impossible Lair si mostra con una veste grafica dettagliata e coloratissima, con un’ottima pulizia texture: i modelli non sono chissà quanto dettagliati, ma funzionano e sono molto belli da vedere.

Le ambientazioni sono tante e variano molto l’una dall’altra, facendoci ritrovare in boschi, caverne, miniere, villaggi ma anche fabbriche e laboratori.

Ecco un primo piano dei nostri eroi

Un comparto sonoro che rispetta le aspettative

Essendo gli sviluppatori veterani di giochi quali Banjo-Kazooie e Donkey Kong Country, non è una sorpresa che anche la colonna sonora di questo titolo si rifaccia molto a loro, pur conservando qualche elemento che gli dona unicità.

I livelli più comuni avranno un sound allegro e giocoso, che a lungo andare rimarrà impresso nella mente del giocatore.

I livelli ambientati in fabbriche e altre strutture simili invece avranno un sound più serio e industriale, ma anche qui la qualità rimane di livello altissimo.Un passaggio segreto nell'overworld

I nostri brani preferiti però sono proprio le OST dell’impossible Lair e della boss fight contro Capital B, pezzi più seri e dall’anima più rock.

L’unica pecca magari la troviamo nei brani in cui si usano fin troppo kazoo e cori, che alla lunga possono risultano fastidiosi.

Gli effetti sonori sono azzeccati per la maggior parte, e i dialoghi, pur essendo solo scritti, vengono espressi da ogni personaggio con dei strani suoni sintetizzati in stile Banjo-Kazooie.

In conclusione

Yooka-Laylee and the Impossible Lair riesce nell’intento di proporre l’ambientazione creata dal gioco originale mantenendosi sui canoni classici di un platform 2D.

Pur essendo gravato da alcuni difetti fastidiosi, legati soprattutto alla fumosità dei metodi di accesso a nuove aree ed al grinding assolutamente non necessario, riteniamo che l’esperienza di per sé sia stata molto più che gradevole, assicurandoci un sacco di ore di divertimento.

Lo consigliamo soprattutto per gli amanti dei platform in 2D che abbiano provato o meno il primo capitolo, essendo questi due giochi molto distanti tra loro.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair

Riassumendo

Yooka-Laylee and the Impossible Lair è un ottimo platform 2D che con il suo stile grafico, gameplay e colonna sonora restituisce un’esperienza di puro divertimento.

Il titolo riesce nell’intento di tenere il giocatore incollato allo schermo grazie alla sua natura di platform veloce, e anche come spin-off della serie è sicuramente ben riuscito.

Overall
8/10
8/10

Pros

  • Comparti artistici e sonori impeccabili
  • Gameplay semplice ma soddisfacente
  • Alta rigiocabilità

Cons

  • Grinding eccessivo per sbloccare alcune aree nuove
  • Alle volte non è chiaro come proseguire nel mondo di gioco
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Alessio Minervini

nato nel lontano 1998, vede i videogiochi come il medium più indicato per far uscire tutto ciò che ha nella testa e nel cuore, studente di animazione/modellzione 3D, scrittore a tempo perso e giocatore da sempre.

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