RecensioniVideogames

We Were Here Together – Recensione

Disponibile finalmente il terzo capitolo della serie We Were Here

We Were Here Together è il terzo capitolo della saga “We Were Here“, sviluppata e pubblicata dalla software house indipendete Total Mayhem Games.

Tutti i giochi della serie “We Were Here” vanno giocati obbligatoriamente in coop con un amico o con un giocatore estraneo, dato che dovrete farvi strada tra puzzle ed enigmi studiati appositamente per esser risolti in due.

L’obbiettivo principale del terzo capitolo rimane invariato rispetto ai precedenti capitoli: dovrete fuggire da uno strano castello.

Sarà riuscita Total Mayhem Games con questo terzo capitolo a superare i precedenti? Scopritelo nella nostra recensione.

Stranamente finiamo sempre dentro un castello

Ecco in lontananza il castello comune a tutti i titoli della serie

We Were Here Together al suo interno presenta una buona quantità di enigmi, portando il gioco ad avere una durata effettiva di 6 ore.

Questo è il primo gioco della saga che permette ai giocatori di ritrovarsi insieme nel primo enigma, aiutandoli così a sentirsi a proprio agio nel caso in cui non abbiano familiarità con la serie.

Primo enigma insieme

Dopo la conclusione del primo enigma tutto tornerà come nei precedenti capitoli, dividendo i due giocatori e costringendoli a scambiarsi informazioni attraverso i walkie talkie.

Non saranno le uniche novità presenti: sarà anche possibile prendere più di un oggetto dall’inventario per affrontare enigmi sempre più complessi, ritrovandosi in certe occasioni anche ad usare 4 oggetti contemporaneamente, tutti necessari per la risoluzione del puzzle.

In generale, quindi, ogni puzzle sarà intrigante e ben congegnato, anche se in qualche caso sporadico ci siamo trovati davanti a soluzioni che non avevano alcun senso logico.

Fortunatamente è accaduto in poche occasioni, non andando a rovinare di troppo la loro qualità complessiva.

Uno degli enigmi che si risolvono senza un senso logico

Abbiamo trovato però che il metodo con cui il titolo prova a raccontare i sui eventi sia estremamente poco chiaro, creando spesso e volentieri più confusione che altro.

Comparto Tecnico

A livello tecnico il titolo non brilla in termini di ottimizzazione:i caricamenti risultano esser troppo lunghi (anche con la patch 1.1.1 da poco rilasciata) e il gioco soffre di vistosi cali di frame rate negli spazi aperti (pure su PC di fascia alta).

Non è strano poi che il titolo, nella sua fase di avvio, possa crashare spesso e senza un apparente motivazione.

Ci ha lasciato inoltre perplessi la scelta di rendere non disattivabile la chat vocale del gioco, creando uno sdoppiamento dell’audio ogni qual volta ci stessimo sentendo col secondo giocatore attraverso una qualsiasi chat vocale.Spazio Aperto del secondo enigma con vistosi cali di frame rate

Total Mayhem Games ha deciso di non osare a livello grafico con questo titolo, non discostandosi di molto rispetto ai capitoli precedenti. A maggior ragione, dunque, non sono giustificati gli enormi cali di FPS, non essendo essi presenti negli altri giochi.

Le musiche si legano bene al mondo di gioco, risultando rilassanti e calzanti al momento opportuno. L’unica pecca è la carenza di varietà nei brani proposti, che a causa di ciò finiscono quasi sempre col ripetersi nei vari scenari proposti.

In conclusione

Grafica con texture di bassa qualità

We Were Here Together prova a superare i vecchi capitoli e ci riesce solamente in parte grazie alla maggiore durata ed ai numerosi enigmi introdotti, perdendosi in piccoli problemi che messi insieme mettono a repentaglio l’esperienza videoludica, causati nella maggior parte dei casi della pessima ottimizzazione del titolo.

Al momento, quindi, non ce la sentiamo di consigliarlo del tutto, a meno che i diversi problemi che al momento lo affliggono non vengano risolti con delle patch correttive. In questo caso, potrebbe esser buono per tutti coloro che cercano una breve ma stimolante avventura in multiplayer.

We Were Here Together
Voto
6/10

Riassumendo

We Were Here Together prova a superare i suoi predecessori ma non riesce completamente nell’impresa, a causa principalmente di un’ottimizzazione poco curata.

Pro

  • Puzzle molto intriganti e ben congeniati
  • Ottimo titolo per chi vuole giocare con qualche amico
  • Più lungo rispetto ai precedenti capitoli
  • Prezzo di vendita basso

Contro

  • Crash randomici in fase di avvio del gioco
  • Chat vocale interna non disattivabile, causando uno sdoppiamento dell’audio
  • Caricamenti troppi lunghi
  • Ottimizzazione pessima
Tags
Vedi altro

Gianpaolo Di Mauro

Nato ad Acireale il 28 giugno del 1996, cresce con la passione dei videogames affievolita una volta conosciuto il mondo della pasticceria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close