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Earthfall: Alien Horde – Recensione per Nintendo Switch

Un'avventura co-op contro l'invasione aliena

È arrivato su Nintendo Switch Earthfall: Alien Horde, una versione migliorata e aggiornata dell’originale Earthfall, uscito lo scorso Luglio sulle altre piattaforme.

Il gioco si presenta fin da subito come un clone del famoso Left 4 Dead, sostituendo ai tradizionali zombie un’esercito di invasori alieni.

Il titolo originale tuttavia non si è rivelato particolarmente esaltante; sarà riuscito a superare i propri difetti e trovare nuova vita sulla console ibrida di Nintendo?

La lotta per la sopravvivenza

La storia fornisce giusto gli elementi fondamentali per lanciare il giocatore all’azione: gli alieni sono arrivati sulla Terra, e ora è necessario ucciderli tutti quanti per poter sopravvivere e riconquistare il pianeta.

All’inizio di ogni partita potremo scegliere di vestire i panni di uno tra quattro personaggi. Questa scelta tuttavia influenzerà solamente la voce del nostro avatar, in quanto le abilità e l’equipaggiamento sono identici per tutte e quattro le opzioni.

La campagna procede per 11 capitoli, con mappe abbastanza lineari che proporranno diversi scontri e altri obiettivi prima di giungere alla sua conclusione.

Un gameplay abbastanza ripetitivo

Ogni capitolo non è particolarmente diverso dal precedente, se non nelle ambientazioni. In tutti quanti infatti solo le occasionali orde di alieni e qualche obiettivo secondario ci distrarranno dal camminare verso la fine del livello, in un percorso senza deviazioni o strade alternative.

Una sezione del secondo livello

Anche gli alieni, nonostante abbiano dei design e pattern molto ben caratterizzati, non eccellono come varietà di tipologie.

Ognuno è distinto per delle capacità peculiari come, ad esempio, quella di atterrare i nostri personaggi, diffondere gas velenosi o creare scudi di energia. Tuttavia, oltre a quelle già descritte non ci saranno molte altre speci aliene.

La difficoltà è garantita, più che da una complessità tattica degli scontri, dal numero di nemici che vengono liberati nell’area ad ogni incontro.

A livelli di difficoltà più alti essi guadagnano solo una maggior resistenza alle nostre armi, ma un colpo alla testa ben assestato sarà sempre sufficiente ad eliminarli all’istante.

Un miniboss del gioco

Oltre alla campagna, il gioco offre solo un’altra modalità di gioco, la modalità Sopravvivenza. Come suggerisce il nome, dovremo eliminare orde sempre più violente e affollate di nemici, il tutto rinchiusi in una piccola e claustrofobica grotta sotterranea.

Tra una serie di nemici e l’altra avremo la possibilità di curarci, posizionare trappole e barricate, e usare delle stampanti 3D per costruire nuove armi, munizioni e oggetti utili.

Entrambe le modalità di gioco possono essere affrontate in co-op fino a 4 giocatori, sia online che in wireless locale.

È qui che risiede la maggior attrattiva del gioco, in quanto giocando con degli amici sarà possibile coordinarsi meglio e aiutarsi a vicenda, per non dover aspettare che un’alleato controllato dalla CPU si accorga che siamo in difficoltà.

Il primo capitolo della campagna

Un’ottimizzazione approssimativa

Su Nintendo Switch, questo titolo non si presenta nel migliore dei modi. Nonostante la bassa risoluzione sia in portatile che in docked mode, la console non riesce a mantenere i 30 fps, mostrando dei cali occasionali.

Il gioco tuttavia non appare particolarmente impegnativo dal punto di vista grafico, con modelli molto semplici e ambientazioni abbastanza dettagliate ma con sempre pochi elementi a schermo.

Uno degli alieni esplode in una nube di gas tossico

Una scelta particolarmente scomoda risiede tuttavia nei menu di gioco: nonostante ci troviamo su una console, infatti, dovremo usare un puntatore per compiere le varie selezioni, come se stessimo giocando su PC con mouse e tastiera.

Il gioco tuttavia non supporta né il touch screen né i sensori di movimento di Nintendo Switch, costringendoci a muovere lentamente il cursore attraverso lo schermo con l’analogico sinistro.

Conclusioni

Earthfall: Alien Horde è un’esperienza molto ripetitiva, con i vari capitoli della campagna fin troppo simili tra di loro e una poca varietà di creature da eliminare.

Anche la modalità Sopravvivenza, inizialmente molto divertente in compagnia di qualche amico, diventa velocemente noiosa e priva di novità sostanziali.

Assieme ai difetti tecnici ne risulta un prodotto ancora acerbo, che avrà ancora bisogno di numerosi aggiornamenti prima di diventare veramente valido.

Sul sito ufficiale è comunque presente una roadmap degli update previsti per il prossimo futuro, sia per Nintendo Switch che per le altre piattaforme.

Earthfall: Alien Horde

Riassumendo

Earthfall: Alien Horde propone un’esperienza particolarmente ripetitiva, data la poca varietà di modalità, nemici e missioni.

Alcuni difetti tecnici e menu lenti e scomodi da navigare compromettono ulteriormente la qualità del gioco, altrimenti molto divertente se giocato in co-op con degli amici.

Overall
5.5/10
5.5/10

Pros

  • I tipi di nemici sono molto ben caratterizzati
  • Divertente con alcuni amici

Cons

  • Poca varietà di nemici, modalità e missioni
  • Un’ottimizzazione deludente
  • Menu lenti e difficili da navigare
Tags

Alberto Marcuzzi

Amante dei videogiochi di ogni genere fin dalla tenera età, è inevitabilmente attratto dai titoli provenienti dalla terra del Sol Levante. Quando inizia un nuovo gioco, non è soddisfatto finché non ne ha sviscerato tutte le meccaniche.

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