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WWE 2K20 – Recensione della versione per PlayStation 4

Time to play the game!

Il mondo del wrestling sta cambiando, basti pensare al fenomeno AEW (“All Elite Wrestling”), una nuova federazione che secondo molti potrebbe essere un serio grattacapo per la nota WWE.

Allo stesso modo, il mondo videoludico di questo sport-entertainment non vuole essere da meno, e mentre la community web impazzisce per i rumors su un fantomatico videogioco che potrebbe rivoluzionare il mercato prodotto proprio dall’AEW, una cosa rimane invece stabile: l’uscita del nuovo gioco WWE targato 2K.

L’obiettivo che il team 2K e Visual Concepts volevano raggiungere era quello di migliorare il più possibile l’esperienza di gioco (sia a livello grafico che a livello di gameplay). Ci saranno riusciti?

Lo slogan “Step Inside” e le nuove idee per svecchiare il brand

Un nuovo menù principale, una scelta di soundtrack che si sposa bene al contesto e uno slogan accattivante: “Step Inside”.

“Step Inside” è lo slogan con cui il team di sviluppo ha presentato il gioco, dando da subito l’idea che si voglia fare un decisivo passo avanti rispetto ai capitoli precedenti.

Uno dei primi fattori innovativi che abbiamo sin da subito notato è la particolare cura dedicata al pubblico delle arene, adesso arricchito con animazioni più variegate nel tentativo di rendere l’atmosfera delle arene più realistica.

Apprezzabile poi il tentativo di migliorare le luci delle entrate dei wrestler e delle arene in generale (cosa che nei giochi precedenti, soprattutto l’anno scorso, erano già state curate).

Inoltre possiamo anche notare come siano state aggiornate diverse animazioni come le entrate, le espressioni durante l’esecuzione di alcune mosse e diversi altri dettagli.

Un comparto grafico non all’altezza

In linea generale, la grafica ha subito diversi rinnovamenti, e infatti possiamo notare alcuni aspetti positivi di questo lavoro.

Esempio lampante è la ricreazione della maschera di “The Fiend” Bray Wyatt che riesce a rimanere inquietante e fedele alla controparte reale.

Se entriamo però nello specifico, dopo tutte le premesse fatte sulle innovazioni, ci potremmo accorgere che alcuni aspetti non sono stati trattati come si sarebbe dovuto.

In particolare, rimane sempre imbarazzante la cura non proprio sofisticata nella fisica dei capelli degli atleti, notabile soprattutto nei lottatori che li hanno lunghi, e le espressioni in generale che, sebbene si veda lo studio che il team di sviluppo ci ha messo, presentano ancora troppe imperfezioni.

Ancora assenti significative migliorie al gameplay

Nel complesso abbiamo trovato il gameplay leggermente più solido e intuitivo rispetto alle versioni precedenti del gioco, dato anche dal fatto che i lottatori presenteranno una maggior stabilità all’interno del quadrato.

È notabile tra l’altro, tramite diverse migliorie apportate, un tentativo nel rendere più complesso il comportamento dell’IA.

Per esempio se un lottatore vorrà eseguire la propria mossa finale, la IA, a differenza del passato, provvederà a prendere le misure necessarie e a spostare l’avversario per evitare che, durante uno schienamento, possa finire sulle corde e dunque liberarsi.

Purtroppo però persistono alcuni fattori che andranno ad intaccare irrimediabilmente tutto il buon lavoro che il team di sviluppo ha messo nel miglioramento della giocabilità, come i diversi bug che affliggono il gioco e altri difetti come il sistema di target impreciso del nemico.

A grandi linee, quindi, questo nuovo WWE porta solo miglioramenti minimi al gameplay che però vengono spesso eclissati dai gravi problemi citati poc’anzi.

Nota di merito va alle tracce musicali, le quali ci sono sembrate sempre azzeccate e molto variegate, riuscendo potenzialmente a soddisfare i gusti di ciascun giocatore.

Showcase, Carriera e un roster di lottatori vastissimo!

La principale novità per quanto riguarda le varie modalità è lo showcase 2K, che quest’anno ci propone la storia delle “Four Horsewomen” (Bayley, Becky Lynch, Charlotte Flair e Sasha Banks), ovvero le quattro protagoniste della cosiddetta “Women’s Revolution”, il fenomeno iniziato nel 2014 grazie al quale è cambiata la concezione del wrestling femminile sul grande schermo.

Come lo scorso anno la modalità “Il mio giocatore” si presenta con una storia e un’innovazione inedita nell’ambito videoludico del wrestling: avremo infatti la possibilità di creare i nostri due alter-ego, uno uomo e uno donna.

Anche in questo titolo il roster è molto ampio: potremo infatti scegliere di usare lottatori emergenti non presenti in WWE 2K19 come Buddy Murphy e Io Shirai oppure leggende inedite come Jerry Lawler e X-Pac.

Ovviamente, dopo il successo dello scorso anno, WWE 2K20 conterà sulla modalità “Torri”, ovvero una serie di combattimenti in cui dovremmo affrontare consecutivamente diversi avversari agguerriti.

Immancabile inoltre la modalità “Universe” in cui potremmo gestire l’universo WWE come più ci aggraderà. Infine l’ultima novità consiste nella sezione WWE 2K Originals, ovvero una serie di DLC a tema che permetteranno di usufruire di contenuti esclusivi.

Qualche novità in ambito creativo

Ogni anno WWE 2K ci offre la possibilità di sbizzarrirci come più ci aggrada nella creazione di personaggi, arene, titoli, valigette, ecc.

Quest’anno non è sicuramente da meno, infatti il team di sviluppo ha curato ulteriormente questo aspetto particolare del gioco e ci ha lasciato, come sempre, enorme libertà creativa.

Principale novità che ci ha colpito è la possibilità di modificare la “Ruota” di oggetti sotto il ring per ciascun lottatore, dandoci la possibilità di usare le armi che vogliamo a nostro piacimento (ovviamente a nostro rischio e pericolo, visto che potrebbero far scattare la squalifica in un match normale)

In conclusione

WWE 2K20, in linea generale, non ci ha soddisfatti appieno.

Le attese erano alte, soprattutto dopo le continue critiche ricevute dalla serie WWE 2K per via della cura insufficiente di alcuni aspetti basilari (fisica del gioco su tutte), e quest’anno purtroppo non sono stati fatti cambiamenti significativi.

In generale, quindi, riteniamo che questo titolo sia ottimo solo per i fan della disciplina, e sconsigliamo caldamente l’acquisto a tutti gli altri.

Un ringraziamento a Maikol Schiraldi, fan fin da piccolo dell’universo del Wrestling, che ha reso queste recensione possibile donandoci il punto di vista di un fan della serie.

WWE 2K20

Riassumendo

WWE 2K20 ha deluso le aspettative, a causa soprattutto del mancato coraggio di 2K nel provare a svecchiare il brand.

È un titolo che può svagare i fan della disciplina ma che presenta troppe imperfezioni per essere sufficiente, risultando molto datato in quasi ogni suo aspetto.

Overall
4/10
4/10

Pros

  • Personalizzazione vasta
  • Atmosfera leggermente migliorata nelle arene
  • Gameplay più intuitivo degli scorsi anni

 

Cons

  • Aspetto grafico non curato sufficientemente
  • Gravi problemi della fisica del gioco
  • Bug troppo ricorrenti
  • Mancanza di una qualsiasi innovazione che possa svecchiare il brand
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Victor Velasquez

Amante dei videogiochi e dei film fin da tenera età. Si impegna sempre nel recensire nella maniera più oggettivamente possibile.

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