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Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout – Recensione della versione per PlayStation 4

Il nuovo JRPG targato Gust

Dopo un mese e mezzo dall’uscita in Giappone, Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout, titolo sviluppato da Gust, sbarca in occidente.

Il titolo non è stato localizzato in italiano e ciò potrebbe rappresentare uno scoglio insormontabile per gli utenti meno afferrati in lingua inglese, dato che non poche volte verrà utilizzato un linguaggio non proprio elementare.

Gust ha rinnovato completamente la serie con questa nuova incarnazione di Atelier, portando moltissime novità e una ventata di aria fresca ad un JRPG che tanto ha fatto sognare e incantare i fan sparsi in tutto il mondo.

Riuscirà Atelier Ryza ad elevarsi come miglior titolo della serie e ad entrare nell’olimpo dei grandi giochi di ruolo giapponesi? Scopritelo con questa recensione della versione PlayStation 4.

In cerca di avventure

In un ambientazione bucolica, tra l’onirico e il fiabesco, Gust ha sviluppato per Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout una trama non proprio originale e profonda, con tanti clichè tipicamente di stampo nipponico uniti ad una narrazione tutto sommato piacevole.

Avremmo voluto maggior coraggio dalla casa di sviluppo, dato che hanno reso la storia del titolo solo un pretesto su cui poter sviluppare le altre meccaniche di gioco che andremo pian piano ad approfondire, nonostante colpi di scena degni di nota.

La giovane e bella Reisalin Stout, chiamata Ryza, figlia di una coppia di agricoltori, vive in un’isola al di fuori della vita mondana e delle grandi città. La ragazza, stanca della solita routine giornaliera, sogna di abbandonare il suo villaggio per intraprendere una grande avventura e scrivere la propria storia personale.

Nel prologo che funge da tutorial, Ryza sarà accompagnata da Tao e Lent, due suoi amici di infanzia che assecondano la ragazza in tutto ciò che vuole fare. I tre amici, abbandonando di nascosto il villaggio, rubano una barca per andare sulla terra ferma e vivere così la loro prima grande avventura.

Il salvataggio da parte del trio di Klaudia, figlia di un ricco mercante, catapulterà il giocatore nella storia vera e propria. Ryza incontrerà personaggi importanti e carismatici, come l’alchimista Emper e l’affascinante Lila, incarnazione del puro e semplice fan service nipponico.

La storia di Atelier Ryza, semplice ma efficace, rappresenterà metaforicamente per i nostri protagonisti un viaggio interiore che li porterà pian piano alla maturazione e all’età adulta. Informati di un pericolo imminente che rischia di corrompere l’intero mondo, i tre ragazzi dovranno affrontare le loro paure e incertezze fino al complimento della loro missione.

Per portare a termine l’avventura tanto sognata da Ryza non ci vorranno più di trenta ore, che raddoppiano se si vuole completare il titolo al 100% in tutte le sue sfaccettature, dalla raccolta di materiali al compimento delle missioni secondarie.

Un atipico sistema di combattimento a turni

La rivoluzione portata avanti da Gust ha toccato anche il sistema di combattimento di Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout, portandolo su un altro livello, creando un ibrido che funziona in maniera perfetta, donando al giocatore un buon livello di sfida.

Una volta entrato in battaglia, il sistema di combattimento sarà un misto tra quello in tempo reale e quello a turni classico di ogni JRPG.

Durante la battaglia si prenderà il possesso di un singolo personaggio che agirà utilizzando attacchi o abilità, mentre gli altri due combatteranno in modo autonomo, potendo selezionare per loro solamente il comportamento attivo o passivo, così da gestire le risorse in proprio possesso.

Colpire un avversario corpo a corpo comporterà l’aquisizione di punti azione, spendibili sia per aumentare il Tactics Level, sia per utilizzare le abilità di ogni singolo personaggio. Aumentare la Tactics Level porterà benefici al party, come la possibilità di colpire più volte un avversario o l’utilizzare abilità sempre più potenti.

Spendendo 10 punti azione sarà possibile utilizzare un’azione rapida anche durante il turno dell’avversario, portando il livello tattico del combattimento della serie Atelier a livelli mai visti nei titoli precedenti. Curarsi, attaccare o utilizzare abilità attraverso l’azione rapida sarà di vitale importanza per decidere le sorti di un incontro.

Nel corso dell’avventura sbloccheremo i Core Items, che permetteranno al party di utilizzare oggetti durante il combattimento senza però consumarli. Ciò farà abbassare la carica del Core Charge di un punto e per ripristinarla saremo costretti a sacrificare un Core Item.

Il giocatore dovrà essere in grado di gestire gli oggetti da poter utilizzare durante una battaglia, per essere sempre un passo avanti agli avversari.

In basso a sinistra, durante il combattimento, vedremo scendere i volti sia dei protagonisti sia dei nemici. Quando uno dei volti scende fino alla barra d’azione, quest’ultimo potrà scagliare un attacco verso l’avversario.

Ciò permetterà al giocatore di vedere chi attaccherà per primo e di studiare una tattica per avere la meglio in battaglia. Bisognerà agire rapidamente per tenere il passo dei nemici.

I nostri compagni potranno ordinarci di eseguire un azione, ciò porterà a potenti azioni combinate che permetteranno al giocatore di trovarsi in una posizione di vantaggio in battaglia.

Nel mondo di gioco potremo cogliere di sorpresa un avversario colpendolo in anticipo, dato che potremo vederli gironzolare sulla mappa. In questo modo inizieremo il combattimento immediatamente con 10 punti azione,  già da spendere secondo la propria strategia.

Alla fine di ogni combattimento i membri del party guadagneranno sia punti esperienza con cui salire di livello e sia denaro da spendere in equipaggiamento e materiali. Salire di livello comporta l’aumento delle statistiche di ogni personaggio e l‘acquisizione di nuove abilità.

Un mondo ricco di cose da fare

Viaggiare nel mondo creato da Gust non annoierà di certo chi, come la nostra protagonista, è in cerca di avventure. Man mano che andremo avanti nel titolo, saremo in grado di compiere missioni di ogni genere per migliorare le abilità del nostro party.

Dal menu di gioco, perfettamente costruito e diviso in varie sezioni, potremmo vedere le Party Quest da portare a termine, con cui poter acquisire sia abilità attive che passive.

Le missioni spazieranno dall’utilizzo di determinati attacchi durante i combattimenti alla raccolta di determinati materiali. Ogni missione e ricompensa sarà propria di ogni singolo membro del party.

Le missioni secondarie, sparse per l’enorme mondo di gioco, ci verranno affidate da vari npc. Le missioni, una volta portate a termine forniranno al party materiali ed oggetti utili per il proseguimento dell’avventura. Prendersi una pausa dalla missione principale sarà utile per immergersi nelle tante piccole storie che Atelier Ryza ha da raccontarci

Una meccanica importantissima all’interno del gioco è la raccolta di materiali da utilizzare nell’Alchimia, sistema di cui parleremo in seguito. Ogni materiale sparso nel mondo di gioco avrà un grado di rarità e un valore che indica la sua qualità.

Per prendere determinati materiali avremmo bisogno di una vasta serie di Gathering Tools, equipaggiabili dal menu principale. Essi spaziano dal bastone alla falce, passando dall’ascia al martello.

Per esempio con l’ascia saremo in grado di ottenere del legno da un albero caduto su un sentiero mentre con una falce potremo cogliere frutta o verdura in un campo coltivato.

Nel gioco non vi è nulla che ci dica dove trovare questo o quel materiale, rendendo a volte frustante la ricerca in un mondo di gioco che, se pur non aperto, è diviso in varie zone ed è molto vasto. La continua ricerca incentiverà sicuramente l’esplorazione, ma a lungo andare potrebbe far stancare i meno pazienti.

Nel mondo di gioco è presente il viaggio rapido tramite i vari Guide Posts sparsi per il mondo di gioco. basterà interagire con uno di loro per poter spostarsi in una parte della mappa già esplorata in precedenza.

Torna l’alchimia

Seppur già presente all’interno degli scorsi episodi della serie, l’alchimia in Atelier Ryza viene completamente riadattata e rivisitata. I fan di vecchia data si sentiranno disorientati nel provare la meccanica per la prima volta, visto il suo radicale distacco dai predenti Atelier.

Seppur a prima vista complessa, l’alchimia sarà indispensabile per creare oggetti ed equipaggiamento utilizzabile nel corso dell’avventura. Il giocatore potrà unire tra loro una quantità di materiale diverso raccolto nel corso del suo girovagare, per creare ogni tipo di oggetto, dalle bombe ad erbe curative.

Nell’enorme ragnatela presente all’interno del menu, utilizzando oggetti e sintetizzandoli potremmo far salire di livello la nostra Ryza, in modo tale da creare oggetti con qualità ed effetti sempre migliori.

Utilizzare materiali sbloccherà i nodi con cui poter avanzare e sbloccare nuovi componenti nella ragnatela.

Una volta ottenute le basi alchemiche da Emper, Ryza trasformerà camera sua in un Atelier. In questo piccolo spazio potremo sia sintetizzare oggetti tramite il calderone alchemico, salvare i nostri dati di gioco nel diario, dormire o cambiare outfit ai nostri protagonisti. Per tornare rapidamente nell’Atelier basterà premere il tasto tab del joypad.

Un ottimo comparto tecnico

Graficamente parlando, Gust ha fatto un lavoro magnifico con Atelier Ryza, sia per quanto riguarda i personaggi che per il mondo di gioco, il tutto condito da un gioco di luce ed ombre degno di nota. Viaggiare in lungo e in largo è una gioia per gli occhi, facendo immergere il giocatore tra idilliache ambientazioni familiari e calorose.

La colonna sonora del titolo è meravigliosa ed accompagna il giocatore durante la storia, cullandolo con le sue melodie sia nelle fasi più incalzanti dei combattimenti che quelle più calme dell’esplorazione.

Un gran lavoro da parte di Gust, come per ogni altro gioco della serie Atelier sviluppato. Il doppiaggio giapponese è davvero memorabile e rende perfettamente la personalità e il modo di fare di ogni personaggio.

L’altro lato della medaglia presenta invece delle animazioni legnose, specialmente durante i filmati di gioco, dove i personaggi si limitano a compiere qualche movimento o a restare immobili.

Ci si aspettava di più da Gust da questo punto di vista, visto l’enorme lavoro compiuto per quanto riguarda il gameplay. Ciò ovviamente non va ad intaccare l’esperienza di gioco, ben solida e profonda.

Conclusioni

Atelier Ryza è un opera magistrale che nulla ha da invidiare a qualsiasi titolo tripla A. Gust, gettandosi nel vuoto e con il timore di poter fallire, è riuscita nell’intento di creare il miglior titolo della serie Atelier, che può benissimo essere accostato ai migliori esponenti del genere.

Il sistema di combattimento solido, divertente e dall’enorme livello tattico accompagnato dall’ottima meccanica dell’alchimia potranno tenere incollato ore ed ore i giocatori che vorranno scoprire ogni segreto ed ogni anfratto del mondo di gioco.

L’avventura intrapresa da Ryza non riesce a spiccare per originalità, ma regalerà comunque al giocatore piacevoli momenti di gioco, intervallati da fasi molto più travolgenti. In linea con gli altri titoloi Atelier, la trama purtroppo è la pecca principale per un titolo che comunque ha tante altre cose da offrire.

Un plauso alla colonna sonora e al doppiaggio, entrambi di qualità e che donano al titolo una profondità tale da immergere il giocatore completamente nel titolo. Peccato per un comparto tecnico non all’altezza, avremmo voluto maggior impegno per quanto riguarda le animazioni dei personaggi, mentre nulla da dire sul comparto grafico, davvero di ottima fattura.

Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout
Voto
8.5/10

Riassumendo

Atelier Ryza: Ever Darkness & The Secret Hideout è un JRPG solido, ben fatto e curato nei minimi dettagli che farà la gioia di vecchi e nuovi fan. Gust ci ha donato un titolo dal gameplay eccezionale, con un’ottima colonna sonora e un doppiaggio memorabile.

Peccato per la trama basilare e il comparto tecnico non all’altezza. La totale assenza di aiuti o suggerimenti durante la raccolta dei materiali potrebbe risultare frustrante per chi ha poco tempo per giocare e poca pazienza.

Pro

  • Trama piacevole
  • Gameplay profondo e divertente
  • Colonna Sonora e doppiaggio magistrali
  • Graficamente ottimo

Contro

  • La storia non spicca per originalità
  • Animazioni legnose e non molto curate
  • La totale assenza di suggerimenti durante la raccolta dei materiali potrebbe stancare
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Federico Procaccino

Cresciuto a pane e nintendo per poi immergermi perdutamente in Halo e nella Xbox. Sono innamorato delle belle storie che ti emozionano e ti lasciano un qualcosa dentro il cuore.

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