RecensioniVideogames

Gun Gun Pixies – Recensione della versione PC

Un TPS con una buona dose di fanservice

Compile Heart è sempre stata una software house che tende a mischiare un gameplay e una trama piuttosto curati con molte componenti fanservice, tenendo il tutto però perfettamente bilanciato.

Alcuni esempi di ciò sono la famosa serie Neptunia, Genkai Tokki: Castle Panzers oppure la saga di Gun Gun. Quest’oggi parleremo proprio del nuovo capitolo di quest’ultima, Gun Gun Pixies.

Saranno riusciti i ragazzi di Compile Heart a creare un gioco divertente che riesca a combinare il fanservice dilagante con un’ottimo gameplay?

Scopritelo con questa nuova recensione!

Due aliene in missione per salvare il loro pianeta

In Gun Gun Pixies ci troveremo a vestire i panni di Bee-Tan e Kame-Pon, due agenti interspaziali mandate sulla terra per studiare i rapporti sociali umani tramite l’osservazione di un gruppo di studentesse che abitano insieme all’interno di una pensione.

Ciò servirà a risolvere un grande problema sociale che affligge il pianeta di Bee-Tan e Kame-Pon, ovvero che la gente non comunica più e la maggior parte degli abitanti tende sempre più ad isolarsi.

Starà proprio alle nostre due agenti interspaziali trovare una soluzione al problema.

Stereotipi a non finire

Le prime tre protagoniste di Gun Gun Pixies

Già dai primi minuti, il nuovo prodotto Compile Heart non si fa problemi a mostrare al giocatore tutti i personaggi più stereotipati del genere Ecchi: Bee-Tan rappresenta la ragazza estremamente allusiva, mentre Kame-Pon rappresenta la studiosa e super seria.

Molto stereotipate sono anche le diverse ragazze del dormitorio, ovvero Kira Torii, la ragazza energetica e sempre positiva, Amayo Sato, la ragazza matura e preoccupata per il suo peso, ed infine Misa Torii, l’otaku e fujoshi del gruppo.

A completare il tutto ci sarà, più avanti nella trama, l’aggiunta di Minami Kaima, la tipica gothic lolita con la “sindrome della terza media”.

Minami di Gun Gun Pixies

Nonostante tutto questo, però, grazie alla trama leggera ed all’onnipresente fanservice, Gun Gun Pixies riesce comunque a risultare rilassante, strappando qualche risata di tanto in tanto.

Un gameplay che mischia componenti TPS e stealth

La fase esplorativa di Gun Gun Pixies

Gun Gun Pixies si presenta come un TPS con una leggerissima componete esplorativa e stealth.

I giocatori verranno incaricati, ad ogni nuovo capitolo, di indagare su uno dei problemi che affliggono le studentesse.

Per prima cosa si dovrà capire qual è la causa del problema. Si dovranno quindi esplorare le tre stanze della pensione (due nelle prime missioni) e interagire con l’elemento dello scenario scritto all’interno del menu di gioco.

Una volta che si sarà scoperta la causa, bisognerà trovarne la fonte. Si dovrà a questo punto sparare i proiettili rilassanti sulle studentesse così da ottenere maggiori indizi o farle agire in modo da andare ad aiutare la coinquilina in difficoltà.

Boss battle di Gun Gun Pixies

Al termine di queste due fasi, bisognerà affrontarne una terza che sarà una vera e propria bossfight: si dovrà colpire la ragazza nei suoi punti deboli, individuabili grazie al binocolo, fino a riempire quella che è la sua barra eccitazione.

Gli scontri purtroppo risulteranno in fretta piuttosto banali e semplici, a causa anche della possibilità di usare le piattaforme rigenerative praticamente all’infinito e senza nessun tempo di ricarica.

Modalità bonus e oggetti

Fase bonus di Gun Gun Pixies

Una volta conclusa una missione ci troveremo all’interno del bagno con la protagonista del capitolo che si sta facendo la vasca.

Questa modalità, che ricorda molto il livellò bonus di Street Fighter 2, sarà il miglior modo di farmare gettoni, utili per comprare pezzi di vestiario, nuove armi, proiettili, indumenti intimi e mirini.

Il titolo presenta anche una modalità free game dove potremo migliorare il punteggio di completamento dei livelli affrontati durante la modalità storia.

Un reparto tecnico obsoleto

Scena di gameplay di Gun Gun Pixies

Gun Gun pixies, dispone di un buon comparto sonoro proponendo una serie di ost che anche dopo diverse ore di gioco non annoiano.

Purtroppo la stessa cosa non si può dire per la grafica che risulta essere giusto accettabile, anche a causa di una serie di modelli dello scenario piuttosto obsoleti per l’attuale generazione di videogiochi.

L’unica cosa che si salva da questo punto di vista sono i modelli dei personaggi, poiché ben curati in ogni dettaglio.

Infine il titolo soffre a causa del sistema di comandi che in certe situazioni finisce per essere scomodo e della telecamera di gioco mal settata.

In conclusione

Tirando le somme, Gun Gun Pixies non riesce a stare dietro alle altre fatiche di Compile heart, mostrando diversi problemi abbastanza gravi come la poca cura dedicata degli scenari e la telecamera di gioco mal settata.

Il titolo riesce comunque a proporre una storia piuttosto divertente, anche se il gameplay estremamente ripetitivo potrebbe portare alcuni giocatori ad accantonarlo facilmente per passare ad altro.

Gun Gun Pixies
Voto
6/10

Riassumendo

Gun Gun Pixies non è assolutamente un brutto gioco.

A causa però di alcune problematiche tecniche, un gameplay ripetitivo e degli scenari poco dettagliati finisce per risultare l’ultima ruota del carro di Compile Heart.

Nonostante ciò, vi invitiamo comunque a provarlo se cercate un titolo con una trama piena di fanservice e capace alle volte di strappare qualche risata.

Pro

  • Trama leggera e a tratti comica
  • Buoni modelli dei personaggi

Contro

  • Comandi a tratti scomodi
  • Gameplay ripetitivo
  • Telecamera mal gestita
Tags
Vedi altro

Mario Cofano

Appassionato di cultura Videoludica e animazione, in particolare predilige i giochi di stampo orientale. Apprezza molto quando un titolo dà la giusta importanza sia a gameplay, trama e grafica senza però eccedere troppo in nessuno di essi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close